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lunedì 23 gennaio 2012

SAN FERDINANDO DI PUGLIA : Lamacchia trionfa alle primarie del centrosinistra: “Ora rafforzare la coalizione”

È Michele Lamacchia il candidato sindaco del centrosinistra per le prossime amministrative, programmate per la prossima primavera. Alle urne, i sanferdinandesi hanno eletto l’ex sindaco con un’ondata plebiscitaria: ben 1.488 voti su 2.897 votanti (raccogliendo poco meno del 52% delle preferenze). Un risultato straordinario che conferma la forza politico-elettorale del dott. Lamacchia all’interno del Partito Democratico e del centrosinistra sanferdinandese.
Ben poco hanno potuto gli altri due candidati: Andrea Patruno ha guadagnato la seconda posizione con 792 voti (27%), mentre ultimo dei tre, con 596 voti, è stato Giacomo Demichele (21%).
In mezzo ad una folla festante, il neo vincitore delle primarie del centrosinistra si è mostrato sobrio ed entusiasta: «È straordinaria la partecipazione dei cittadini di San Ferdinando - ha dichiarato Lamacchia subito dopo il risultato -: circa 3.000 elettori, oltre il 40% in termini di chi va a votare. Significa che la scelta delle primarie è stata condivisa dai cittadini. Io sono stato indicato come candidato sindaco del centrosinistra e sarà mio compito innanzitutto rafforzare la coalizione. Chiederò ai segretari di Pd e Sel di intavolare le trattative per vedere se ci sono altre forze di centrosinistra disposte a concorrere con noi. Ringrazieremo la città e creeremo un gruppo che sia in grado di sollevarne le sorti. Questa è una prima tappa. L’altra cosa fondamentale è che chiederò agli altri due candidati di essere al mio fianco per vincere le elezioni del prossimo maggio».


Incassa il colpo con diplomazia Andrea Patruno, segretario provinciale del Partito Democratico, che ha condotto una campagna essenziale, senza tanti fronzoli: «Abbiamo interpretato le primarie come una festa democratica - ha dichiarato a caldo Patruno -. Il risultato è più che importante per il centrosinistra. Il suo obbligo in questo momento è allargare la coalizione, renderla vincente e portarla alla seconda fase, ovvero alla costruzione di un programma ampio e condiviso per poter poi realizzare il risultato vero, quello delle elezioni di maggio. Noi l’abbiamo interpretato in questo modo. Credo che la partecipazione popolare sia stata considerevole e sia stata un viatico importante per tutto il centrosinistra. Il risultato individuale di ciascuno di noi ha un senso se è collettivo. L'interpretazione atterrà prima di tutto a Michele Lamacchia, cui è stata affidata la responsabilità di guidare il centrosinistra. Credo che noi dovremmo dargli tutto il sostegno possibile».
Brutta sconfitta per Giacomo Demichele, che ne esce ridimensionato dopo aver condotto una campagna per le primarie che in molti hanno definito “in stile berlusconiano”. Un contraccolpo che si riflette anche sugli esponenti politici che ne hanno sostenuto la candidatura: Gero Grassi, Ruggiero Mennea, Donato Piccinino. La corrente MoDem del Partito Democratico è stata letteralmente spazzata via dallo tsunami impetuoso di Lamacchia. «È stata una grande partecipazione democratica - ha affermato Giacomo Demichele, visibilmente amareggiato -. La coalizione ha centrato l’obiettivo: ha portato alle urne quasi 3.000 cittadini, dimostrando che le primarie costituiscono il mezzo democratico e partecipativo per una città attiva. Sicuramente, il candidato vincente è legittimato a tutti gli effetti, e noi non faremo altro che portare avanti quello che è il programma in modo coeso, perché questo ha chiesto la città e questo siamo chiamati a fare».
Un risultato, quello delle primarie del centrosinistra, che ha sancito la resa dei conti interna al Partito Democratico, riaffermando con forza la leadership di Michele Lamacchia, contro cui ora il centrodestra sanferdinandese dovrà vedersela.

ANNARITA BUCCI, RUGGERO RONZULLI

Fonte : Corriere dell'ofanto

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