IL consigliere comunale di minoranza Giuseppe Brandi ha aderito al Partito Democratico. Questa notizia circolava da tempo, ma oggi abbiamo l'ufficialità. Con l'ingresso nel PD il consigliere Brandi già sindaco dal 1993 al 1997 abbandona il PSI, partito che oramai ha sempre meno punti di riferimento a livello nazionale.
La decisione come dicevamo prima non è una sorpresa ma piutosto una conseguenza di un percorso politico coerente, infatti inutile sottolineare il ruolo strategico svolto dal consigliere Brandi in consiglio comunale nei primi mesi di questa nuova amministrazione.
Con l'ingresso di Brandi nel Partito Democratico si aggiunge un ulteriore tassello al piano di unificazione del centro-sinistra trinitapolese. Il consigliere commenta così : "Il mio passaggio al Partito Democratico è stato lungamente meditato e sopratutto condiviso con il mio gruppo. E' sembrato doveroso dare un segnale di unità del centro-sinistra alla popolazione trinitapolese. Infatti, questo di fatto avviene già in consiglio comunale con una comunione di obbiettivi politici tra i due gruppi consigliari (n.d.r. Vie nuove e Trinitapoli da vivere) di opposizione , che si muovono in sintonia sull'azione politica di opposizione. Il mio ingresso spero che aiuti ad accelerare il percorso di riappacificazione all'interno del PD (n.d.r. il quale già è in corso)."
L'ingresso di Brandi nel PD dovrebbe portare maggiore efficacia all'azione di opposizione del centro-sinistra e maggiore autorevolezza al partito che è stato nel passato il primo partito cittadino , ma negli ultimi anni è stato più volte bocciato alle competizioni elettorali per via di faide interne, che si conclusero nel 2011 con la scelta di presentare due liste separate,( la quale influì non poco alla sconfitta elettorale). Brandi come risaputo affonda le sue radici nel PCI prima e PDS dopo , ritrova nel PD vecchi e nuovi compagni di partito che lo conoscono da tempo, quindi più che di un ingresso sarebbe opportuno parlare di ritorno, ha sempre conservato le stesse idee social-democratiche, da lui orgogliosamente decantate in tutti i consigli comunali. Questo passaggio dovrebbe essere un punto di svolta nella politica locale di sinistra , di certo abbiamo lo spessore politico di Brandi, e le sue capacità di mediazione (n.d.r. riconosciutogli più volte anche dalla maggioranza attuale) anche in momenti di forte tensione politica . L'unico punto interrogativo restano i suoi "vecchi compagni" di partito ritrovati. Infatti nessuno oggi può dire come prenderanno il suo ingresso nel PD.

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