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News dalle Città della BAT

sabato 9 giugno 2012

MARGHERITA DI SAVOIA : Si dimette il coordinatore di SEL, troppe intrusioni dall'esterno. Il partito sta sparendo nella BAT .


Riceviamo è pubblichiamo la lettere del coordinatore di Sinistra Ecologia e Libertà di Margherita di Savoia :"circa due anni fa cominciava la mia militanza in Sinistra Ecologia e Libertà;  SEL allora era reduce da una tornata elettorale disastrosa sul territorio salinaro, in quanto i dissidi con il coordinatore provinciale (a quel tempo provvisorio) Vincenzo Brucoli, avevano portato gli iscritti a preferire lo scioglimento del circolo piuttosto che assecondare scelte che poi si dimostrarono sciagurate.
Dalle ceneri di quella disfatta, si pensò di dare inizio ad un’opera di ricostruzione che vedesse impegnate persone che nulla avessero da spartire con la vecchia classe dirigente margheritana e che da questa si volessero distinguere, magari anche col rischio di peccare di inesperienza, per la volontà di rimanere sempre ancorate al principio di buona fede e all’obbiettivo del bene comune.
E in questi due anni SEL è stata questo: Antonio, Maria, Melania, tutti noi ci siamo impegnati per portare avanti battaglie importanti per il territorio salinaro, con la volontà di rimanere estranei alle becere logiche di potere che, negli anni recenti, hanno afflitto il nostro paese. Nulla ci è stato dato, ci siamo retti con le nostre forze e lo abbiamo fatto con piacere e passione, per il solo fatto di credere nel progetto di alternativa propostoci dal presidente Vendola.
E’ dunque con grande rammarico che oggi vi comunico che il mio cammino politico all’interno di questo partito si interrompe in quanto, a mio avviso, le coincidenze col passato iniziano ad essere preoccupantemente troppe. Al solo sentore di votazioni amministrative abbiamo iniziato a ricevere, da parte del dirigente provinciale, tutte quelle attenzioni che non siamo riusciti ad ottenere nei due anni trascorsi in SEL,  durante i quali la federazione provinciale mai si è preoccupata di fiancheggiarci nelle battaglie POLITICHE che abbiamo condotto: non un documento, né un parere tecnico o tantomeno un’interlocuzione con i vertici regionali. Attenzioni che ancora oggi non vertono, peraltro, sui reali problemi del territorio, su cui mai abbiamo sentito esprimersi il segretario provinciale bensì, sulla necessità di sottoscrivere tessere, indipendentemente dalla definizione e condivisione di un progetto politico comune, e  sull’indicazione, con mal celata imposizione,  di quali dovrebbero essere le “naturali” (a suo dire) alleanze da osservare sul territorio cittadino. Tutto questo ignorando le decisioni che gli iscritti al circolo locale hanno, fino ad oggi, intrapreso per determinare il percorso di rottura col passato.
Questo concezione della politica non mi appartiene, questo parlare delle persone come numeri piuttosto che concentrarsi sul i programmi, sulle idee e sugli obbiettivi, va contro ogni mia convinzione. Le stesse alleanze cittadine non possono essere un diktat calato dall’alto ma, il frutto di un percorso comune e  condiviso con le altre sane forze locali. La mancanza di rispetto per il lavoro e le scelte dei circoli locali, a seguito di una totale assenza politica, è un modus operandi che ha permesso al segretario provinciale, oggi come ieri, di ridurre a brandelli non solo il circolo locale, ma anche altri della federazione, come dimostrano le vicende di Trani e Canosa, con conseguenti disastri elettorali per il partito, o le recenti dimissioni del coordinatore cittadino di Barletta. Evidentemente non sempre si impara dai propri errori.
Pertanto, con la presente intendo formalizzare le mie dimissioni dalla carica di coordinatore cittadino di Sinistra Ecologia e Libertà e da componente della commissione di garanzia provinciale, in quanto non posso e non voglio essere complice di questo modo di intendere la politica.
Utilizzo le ultime righe per ringraziare i compagni che in questi due anni mi sono stati vicini nella guida del partito, con i quali ho condiviso un percorso politico basato sulla collegialità e sul rispetto reciproco e da cui ho  davvero imparato molto; a loro rivolgo un abbraccio e auguro il meglio per il futuro."

Distinti saluti
Giuseppe Schiavone

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