DOPO LA PRESENTAZIONE DEI
SIMBOLI ELETTORALI, CONOSCEREMO ANCHE I NOMI DEI PRIVILEGIATI O SARA’ UN’ALTRA
BURRATA IN SALSA ITALIANA ?
Ormai i simboli, le centinaia di simboli elettorali sono stati presentati,
tra premiati, promossi, bocciati, civette, gufi, falchi, iene, lupi, trombati e
ghiottoni.
Dopo la sfilata dei simboli di cartone, ci sarà anche spazio per un po’ di
politica? E questo territorio, questa volta, da chi sarà rappresentato? Chi ha
deciso di sporcarsi il viso?
Queste e tante altre sono le domande che si pongono i cittadini, anche se
ad Andria sembra che della politica, di quella vera se esiste ancora, e non
delle lobbies di comitiva, non si debba più parlare né sentirne parlare perché
l’argomento è scomodo, molto scomodo in questo momento delicato e storico che
coinvolge l’intera nazione e anche la nostra città.
Eppure le trattative sottobanco sono in corso da tempo e prima o poi ci
diranno i nomi dei privilegiati che occuperanno le poltrone dei palazzi romani
senza averle forse mai meritate né avendo maturato una seppur piccola storia
personale che faccia presagire un seppur flebile segnale di riconoscimento e di
riconoscenza da parte degli elettori verso chi pure ha avuto enormi poteri per
cambiare qualcosa ma non si sa bene dove abbia sprecato il proprio tempo
politico, forse in qualche operetta di poco conto, che nessuno ricorda già più.
I nomi? Potremmo farne molti e tutti importanti ma non ne vale la pena perché
noi guardiamo al futuro e proprio perché guardiamo al futuro siamo stanchi di
delegare i nostri voti a chi non sa guardare oltre si è fatto complice di
quanti hanno imbracciato la clava e dispensato bastonate a chi è già sottomesso
e ai deboli.
Ascoltare e guardare coloro che oggi giocano allo scaricabarile essendo
essi stessi stati protagonisti e autori in negativo di quelle sciabolate è
disgustoso e abominevole e colpisce fino nell’intimo del fondoschiena,
profanato, scardinato e violato.
E di fronte a queste sciabolate che fanno più male di quelle dei Samurai, i
complici silenti cosa ne pensano? Perché tacciono proprio quando devono
prendere le distanze? Sperano forse che i cittadini dimentichino e tornino a
commettere gli stessi errori?
Cari privilegiati, questa volta non sarà così facile perché si è capito
bene che né l’Italia né la nostra città, né il nostro territorio hanno bisogno
di rappresentanti che dopo anni di presenza inerte nelle istituzioni vogliono
tentare o ritentare l’avventura pensando di vivere ancora nel paese dei
distratti, dei balocchi, dei birlocchi e dei bigotti ma anche i cittadini, per
fortuna, sono cambiati, nonostante si faccia di tutto per sottomettere, celare
e oscurare i loro liberi pensieri.
Ora ci attendiamo altre metamorfosi mentre il banchetto è di nuovo ben
apparecchiato e la torta talmente grande da poter accontentare tutti i
cavalieri della tavola. Tanto fanno tutto loro, gli chef, i camerieri,
portatori di vivande e bevande e mangiatori. Non per niente questo sistema lo
hanno chiamato “Porcellum”.
Noi non dimentichiamo e aspettiamo che i privilegiati scendano in piazza e
non a fare i damigelli solitari nelle tv. Possiamo sperare di incontrarli prima
delle votazioni o sapremo i loro nomi solo dopo che sono stati nominati e
accompagnati verso Roma?
Andria, 16 gennaio 2013
Il Consiglio Direttivo L.A.C.
Libera Associazione Civica Andriese

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