L’ARPA (l’Agenzia Regionale per
la Prevenzione e la Protezione dell’Ambiente) ha reso noto i dati relativi alle
analisi effettuate sui campionamenti svolti il 4 gennaio scorso presso la
litoranea di ponente. In particolare, si ricorderà, l’allarme fu destato dalla
presenza di sostanze schiumose lungo la fascia marino-costiera.
Secondo l’Agenzia “i risultati delle analisi del campione di
acqua non hanno evidenziato valori superiori ai limiti tabellari presi a
riferimento; così come le acque sono risultate idonee alla balneazione ai sensi
del D.Lgs 116/2008 e D.M. 30/03/2010, in base ai valori dei parametri
microbiologici (la contaminazione è risultata nulla o del tutto trascurabile). La concentrazione
dei parametri indicatori di trofia delle acque è risultata generalmente in
linea con quella attesa per il corpo idrico in esame ad eccezione dei valori
dei silicati leggermente più alto della media per la zona. Inoltre, l’analisi
della componente fitoplanctonica non ha evidenziato significative anomalie
quali-quantitative rispetto all’area di esame e al periodo”
Decisamente rassicuranti le
conclusioni dei tecnici dell’ARPA, i quali affermano che “Le schiume presenti lungo la litoranea di ponente hanno una prevalente
componente naturale, data la colorazione della schiuma, l’assenza di tensioattivi anionici di origine antropica e
la presenza abbondante della microalga dinoflagellata “Noctiluca scintillans”, seppur in fase
degenerativa. Le fioriture di tale specie sono fenomeno naturale che si
presenta con una certa frequenza lungo le coste pugliesi solitamente nel
periodo tra fine inverno e inizio primavera”.
“In generale – continua la relazione dell’Agenzia regionale per
l’Ambiente – le schiume marine “bianche”
non rappresentano una minaccia per la salute umana, a meno della presenza di
una fioritura di fitoplancton tossico. La specie ritrovata abbondante nelle schiume campionate non è annoverata tra
le specie fitoplanctoniche tossiche. Allo stesso tempo il valore relativo alla
presenza di Enterococchi intestinali non rappresenta un rischio di esposizione
per i bagnanti, in considerazione del fatto che la balneazione è per norma
consentita solo nel periodo compreso tra il 1° maggio ed il 30 settembre di
ogni anno, rimanendo preclusa per i rimanenti mesi” .
A tal riguardo l’Amministrazione
ha intenzione di richiedere ulteriori e frequenti analisi per il periodo
precedente l’inizio della stagione balneare.
Sempre in un’ottica
di prevenzione e tutela della salute pubblica, su disposizione del Comando di
Polizia Municipale, sono in fase di svolgimento accurati controlli presso attività
produttive suscettibili di produrre reflui di scarto a forte contenuto di
sostanze organiche, tra cui i frantoi ricadenti nel territorio al fine di verificare
la corretta gestione dei flussi di produzione. Polizia municipale e Acquedotto
pugliese hanno, inoltre, avviato interventi congiunti per accertare il rispetto
del regolamento relativo al servizio idrico integrato, nella parte che riguarda
il corretto utilizzo delle reti di fogna nera e bianca ed i relativi scarichi.
L’Addetto stampa
Stefano Paciolla

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