Il progetto “Recuperiamoci”,
promosso dalla Caritas di diocesana, dedicato al recupero e distribuzione di alimenti a fini di solidarietà
sociale ha compiuto tre anni, per
fare il punto della situazione e sulle prospettive future si è tenuto un
incontro della rete dei partners che sostengono l’iniziativa coordinato da Rufina
Di Modugno della Caritas. Sono intervenuti i rappresentanti dell’Azione
Cattolica, cofondatrice del progetto nel quale ha coinvolto il laicato cattolico,
avvicinando molti giovani all’esperienza
della “povertà vicina”, di Confcommercio Bisceglie e della associazione
di commercianti Bisceglieviva che hanno svolto un ruolo essenziale per motivare
i commercianti locali ad un utilizzo nuovo e solidale del prodotto invenduto.
Erano presenti anche i rappresentanti del Dipartimento di
Salute Mentale della ASL e della coop. Themenos che hanno seguito l’ inserimento
nel progetto, come collaboratori, di alcuni pazienti perché “Recuperiamoci”
possa essere per loro strumento di rieducazione e riabilitazione.
Anche l’UNITALSI fa
parte della rete e segue il servizio di “consegna a domicilio” dei
viveri per poter raggiungere coloro che vivono una situazione di povertà e
che non possono arrivare al centro di distribuzione perché anziani soli,
ammalati, disabili. Le suore dell’istituto San Vincenzo de’ Paoli che animano
il Centro d’ascolto di Bisceglie per le persone in condizioni di disagio hanno svolto un prezioso ruolo di
avvio al servizio di tanti cittadini che si trovano in condizioni di bisogno.
Il Sindaco, avv. Francesco Spina è intervenuto in
rappresentanza del Comune di Bisceglie che cofinanzia il progetto
sin dalla prima annualità. Nel suo intervento egli ha confermato che il
Comune continuerà a sostenere finanziariamente il progetto nell’ambito degli
interventi che l’Amministrazione sostiene grazie ad una solidità del bilancio
Comunale che consente di destinare risorse per
importanti servizi sociali. “Il progetto “Recuperiamoci” – ha dichiarato
il sindaco - rappresenta un magnifico esempio del grande senso di solidarietà
dei cittadini e delle associazioni biscegliesi. Questa rete solidale sostiene
efficacemente l’azione dell’Amministrazione Comunale in un periodo in cui stiamo assistendo ad un
allargamento della forbice tra persone che vivono nel benessere e quelle che
sono in condizioni di disagio. “Recuperiamoci”
può aumentare il suo impatto ambientale,
culturale e sociale, coinvolgendo per esempio le scuole, e promuovendo una
nuova cultura alimentare, contro gli sprechi e per un uso solidale delle
risorse alimentari.”
“ "Recuperiamoci" non è solo un servizio ma é un
progetto con contenuti educativi in cui il cibo é solo il mezzo per
"recuperare" le anime, le persone e noi stessi», ha concluso Rufina
Di Modugno coordinatrice del progetto.
Con lo stesso obiettivo, collaborano gli ospiti della cooperativa Themenos; ma il progetto “Recuperiamoci” è stato una “palestra di volontariato” anche per gruppi scout, gruppi parrocchiali, studenti delle scuole superiori, pensionati con la voglia di sentirsi ancora utili alla società. E così “Recuperiamoci” non è solo un servizio ma è un progetto con contenuti educativi in cui il cibo è solo un mezzo per “recuperare” le persone.

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