DALLE URNE AGLI SCRANNI PIU’ ALTI DELLA POLITICA IL PASSO
E’ STATO BREVE.
I
grillini cuculo volarono lassù nei nidi del Parlamento italiano e dalle urne
agli scranni più alti della politica il passo è stato brevissimo al punto che
anche i più disattenti e scettici se ne sono accorti ben subito e con essi,
ora, devono fare i conti.
Peccato che i premonitori di
questa rivoluzione, come lo siamo stati noi e tanti altri volontari civici, non
siano mai stati ascoltati da quegli stessi politici che oggi si leccano le
ferite e cercano quel confronto civico che non sono mai stati capaci di
costruire, neanche a livello locale e già per questo dovrebbero andare a casa.
Il confronto e il dibattito sono
sempre stati elementi scomodi per politici di basso profilo e di scarsa
preparazione per affrontare e soprattutto risolvere quei problemi dei quali
essi stessi sono stati causa e procuratori.
Tutto questo perché i veri
grillini non hanno mai avuto ascolto.
I veri grillini cioè coloro che
hanno affrontato di petto le situazioni; che sono scesi in piazza tra la gente
a raccogliere firme e a protestare civilmente per far sentire la propria voce
ai distratti dei Palazzi che non si accorgevano di quanto stava realmente
accadendo e di come il mondo stesse cambiando; quegli slogans dicevano tanto e
anticipavano la storia, scritti da coloro che si sono accorti da tempo che le
cose non andavano per il verso giusto e in cambio hanno ricevuto solo
denigrazione, emarginazione, penalizzazioni e vessazioni.
Di questo i politici che oggi
arrancano e sono alle strette devono dare conto non a noi che per primi abbiamo
scritto pagine indelebili di storia civica cittadina che nessuno potrà mai
cancellare, come quel 21 luglio 2011 quando i politici di Piazza Municipio
hanno tremato per la rivoluzione democratica, ma a tutti coloro che, come noi,
senza neanche avere né bisogno né supporto di chicchessia si sono rimboccati le
maniche ed hanno lavorato per le strade, con dignità, con coraggio ed umiltà
senza alcun timore di giudizi né di pregiudizi sicuri che altri 21 luglio ci
saranno e potrebbero essere anche risolutivi.
Oggi, tramite i mass-media,
assistiamo a numerosi dibattiti e talk-shows durante i quali ci sono
parlamentari che si vantano di difendere i diritti degli animali salvo poi
dimenticarsi dei diritti delle persone e dei lavoratori, anche di quelli delle
proprie aziende oggi in crisi così come altre esponenti della cricca che
continuano ad invitare i colleghi a lasciare la casacca della propria squadra
politica ed indossare quella della nazionale ma fino ad oggi questi signori di
regime dov’erano stipati? Che maglia hanno indossato e quante volte al giorno
l’hanno cambiata? Solo questione igienica o desiderio sfrenato di tirare sempre
i calci di rigore senza portiere?
Ora pare che i portieri ci siano
e che si chiamino grillini, cuculo o altro non ha più importanza perché se
dovessimo andare di nuovo subito al voto di grillini pronti ad uscire in numero
infinito da uova mature per dischiudersi ce ne saranno a milioni al di la di
come si farebbero chiamare.
I politici, tutti, lo sanno bene
e le valige devono tenerle sempre a portata di mano perché la stagione dei
nominati sta per finire, come quella delle vacche grasse sostituite da quelle
magre e ansimanti. Molti di quei politici sono già fuori gioco e tanti altri
sono nel giro certamente non per meriti o per aver lasciato traccia del loro
percorso politico e se qualcuno vuole approfondire questo argomento ne
conosciamo a iosa.
Il Consiglio Direttivo
Associazione
L.A.C. – Andria

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