SIGNORA BRAMBILLA, TRE ANNI FA CI PROVO’ L’ALLORA MINISTRO ZAIA.
INVITIAMO ANCHE LEI A VEDERE COME REALMENTE STANNO LE COSE, NON SE NE
PENTIRA’ E CAMBIERA’ IDEA SU TANTI PREGIUDIZI E SCARSA INFORMAZIONE.
Esattamente tre anni fa, il 25
febbraio 2010, invitammo l’allora Ministro Zaia a venire nella nostra provincia
ad assaporare bontà che il politico leghista neanche avrebbe mai potuto
immaginare.
L’invito di allora era
giustificato dal fatto che proprio il leghista avanzò una proposta di legge con
la quale si sarebbe voluta abolire la macellazione della carne di cavallo,
anche se ne prevedeva comunque la possibilità di vendita e di consumo. In quell’occasione
prontamente rigettammo qualsiasi ipotesi di questo genere ritenendola oltremodo
penalizzante soprattutto per le nostre regioni meridionali ove maggiore è il
consumo delle prelibatezze equine.
A distanza di tre anni esatti,
quindi, ci riprova l’ex Ministro del Turismo, la rossa Michela Vittoria
Brambilla, la signora delle aperture
domenicali dei negozi, la vamp ex presidente dei giovani imprenditori la
quale usa tutti i mezzi a disposizione per fare propaganda spicciola
nonostante, per fortuna, abbiamo rilevato che le sue dichiarazioni nessun
effetto abbiano sortito sui consumatori molto più attenti e formati al consumo
critico e consapevole i quali hanno continuato a ricercare il nutriente e
prezioso prodotto presso i fornitori di fiducia.
Il nostro invito, quindi, alla
signora Brambilla che ha continuato a fare discutibili affermazioni in una
trasmissione radiofonica, a valutare
attentamente le proprie dichiarazioni e a pesare le parole senza lasciarsi
andare a facili entusiasmi perchè forse dimentica che le generalizzazioni fanno
male, soprattutto se dietro tutto ciò ci sono le persone e gli imprenditori che
sono stanchi di ascoltare voci al vento.
La visita della signora Brambilla
nella nostra provincia sarebbe una bella occasione per mostrare all’ex ospite
fissa dei salotti buoni di Rai1, come funziona la filiera produttiva dalle
nostre parti magari portandola a visitare mattatoi di eccellenza come quello di
Conversano dove si recheranno la prossima settimana i nostri macellai e dove
sarà possibile verificare con quanta cura, quanta attenzione e quanta meticolosità
vengono compiuti tutti i passaggi che accompagnano gli equini verso le tavole
degli attenti ed esigenti consumatori.
La tracciabilità è rappresentata
dalla documentazione accompagnatoria delle carni fresche che certifica
provenienza, nazionalità e luogo di allevamento dell’animale, il tutto scritto
nel passaporto che indica anche con esattezza notizie e informazioni proprio a
garanzia del consumatore quindi è sbagliato fare confusione, come fa confusione
la signora Brambilla, tra cavalli sportivi non destinati all’alimentazione
umana quindi non DPA che possono essere contaminati da agenti esterni assunti
nel corso della loro vita al servizio dei ricchi praticanti e appassionati di
ippica da quelli DPA cioè destinati all’alimentazione umana così come è inconcepibile
sentir parlare con tanta disinvoltura di mancanza di garanzie per i consumatori
e pericoli per la salute umana. In quanto alla proposta di legge che la signora
ha detto di voler presentare il primo giorno di apertura del Parlamento le
consigliamo di concentrarsi sulle proposte di leggi che siano utili
innanzitutto alle persone, alle famiglie e alle imprese e lasci perdere quelle
che mirano a vietare la macellazione, l’importazione e l’esportazione ai fini
alimentari dei cavalli altrimenti si prepari a convincere tutti i suoi illustri
e privilegiati colleghi nominati che le siederanno accanto in Parlamento a
predisporre il più grande piano lavoro della storia di questo Paese per
ricollocare le decine di migliaia di disoccupati, tra titolari, dipendenti ed
indotto che da decenni svolgono la loro stimata, onorata e non facile attività
in un settore, quello delle carni equine, che insieme a tanti altri, si vuole
tentare di distruggere per completare il quadro del dissesto causato alla
Nazione.
No, signora Brambilla, non va per
niente bene quindi venga a trovarci, l’aspettiamo con quello spirito ospitale
che ci distingue assicurando di farle trascorrere giornate indimenticabili
nella nostra bella terra, sicuri che non dovremo fare alcuno sforzo per farle
apprezzare anche le nostre infinite bontà e specialità culinarie magari
escludendo gli equini e concentrandoci sulla carne bovina, ovina, suina e
pollame, tanto gli agnellini, i porcellini e i galletti non urtano la
sensibilità di alcuno e, proprio come la carne equina, sono eccellenti da
gustare, a condizione che la cuoca abbia passione e amore per l’arte culinaria.
Da noi queste donne, per fortuna,
ci sono ancora, signora Brambilla e le garantiamo che il loro lavoro è molto
più duro e impegnativo di quello di una parlamentare con un indice di
produttività del 64,9%.
Il Presidente
UNIMPRESA
BAT
f.to Savino Montaruli
Le affermazioni di Michela
Vittoria Brambilla
ospite della nota trasmissione
radiofonica "Il ComuniCattivo"
su Radio1 RAI

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