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News dalle Città della BAT

martedì 26 marzo 2013

ANDRIA : TUTTI PRODOTTI EQUINI SONO TRACCIATI IN MANIERA PRECISA ED INEQUIVOCABILE.


SEQUESTRO PRODOTTI ALIMENTARI CON PRESENZA DI CARNE EQUINA NON DICHIARATA IN ETICHETTA. IL CONSIGLIO DEL SINDACATO MACELLAI UNIMPRESA BAT AI CONSUMATORI. “STATE TRANQUILLI, CONTINUATE A CONSUMARE PRODOTTI FRESCHI ACQUISTATI NELLE PICCOLE BOTTEGHE DI FIDUCIA. TUTTI PRODOTTI EQUINI SONO TRACCIATI IN MANIERA PRECISA ED INEQUIVOCABILE”.
TUTTE MONTATURE LE NOTIZIE CHE DICONO IL CONTRARIO.

            Leggiamo ancora articoli stampa che lanciano generici e dannosi allarmi circa il ritrovamento della presenza di carni equine non dichiarate in etichetta nei prodotti surgelati o pronti per il consumo a base di ragù.
Lodevole l’iniziativa delle Asl a tutela del consumatore, un po’ meno quella di chi non calibra in maniera corretta le notizie ingenerando spesso confusione specie nel lettore distratto anche se chi legge e sa leggere ne comprende appieno il senso e sceglie in tutta sicurezza.
A proposito di scelta, di libera e consapevole scelta tocca a noi trasformare questa allerta da negatività per l’impatto mediatico che su pochi consumatori distratti ha causato inizialmente rispetto al consumo di carni equine fresche in positività rispetto alla convinzione che mangiare e comprare fresco conviene, è più intelligente e più nutriente.
Poiché questo è compito principale anche delle Associazioni di Categoria come la nostra, è necessario che ognuno, come si suol dire, faccia la propria parte.
Noi riteniamo di dare ulteriori rassicurazioni per i consumatori anche rispetto ai nostri precedenti interventi stampa quindi aggiungiamo e rilanciamo l’appello a preferire il consumo di carni equine fresche acquistate nelle piccole botteghe di fiducia perché questi prodotti sono tutti tracciati, controllati e certificati; tutti gli equini sono dotati di microchip e passaporto.
Ogni fattura di acquisto delle carni equine, infatti, è accompagnata da un cosiddetto “allegato fattura”, sottoscritto e firmato dal responsabile dell’Azienda che commercializza il prodotto all’ingrosso e lo distribuisce alle macellerie, dal quale si evince con chiarezza e senza alcuna possibilità di fraintendimento le generalità dell’Azienda che distribuisce e quale prodotto distribuisce con l’indicazione del “Lotto”, della “Tipologia della merce”, del “Luogo di nascita”, del “Luogo ove è avvenuto l’ingrasso”, dello “Stabilimento di macellazione”, dello “Stabilimento di produzione” e dello “Stabilimento di sezionamento”.
E dopo tutto questo qualcuno si permette ancora di confondere i cavalli sportivi non destinati all’alimentazione umana quindi non DPA con quelli DPA cioè destinati all’alimentazione umana, i quali subiscono tutti i suddetti controlli?
                                                                         Area Soci
UNIMPRESA BAT

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