Il
capogruppo consiliare del Popolo della Libertà alla Provincia di Barletta -
Andria - Trani, Marcello Fisfola, interviene sul tema della Sanità nella Bat,
anche in seguito alle visite del neo Assessore regionale al Ramo, Elena
Gentile, in alcuni ospedali pugliesi.
«L’occasione
per parlare di Sanità con l’Assessore regionale Elena Gentile non può non veder
precedere gli auguri per un incarico arduo, perché materia complessa e difficile
che si aggiunge a quelle già gestite in precedenza - esordisce Fisfola -. Che
poi si unisca la specificità della situazione pugliese è un fatto condiviso di
cui tutti i nostri concittadini sono, purtroppo e loro malgrado, consapevoli. Tanti
sono stati i commenti negativi, sul significato paradossale dei blitz fatti
dalla neo Assessora alla Sanità. Fa specie, infatti, che non si conosca e che
ci si meravigli dello stato degli ospedali, delle apparecchiature, delle liste
di attesa e così via, quasi si fosse all’anno zero per una Giunta regionale a
guida Vendola in carica da oltre due anni. Se poi si voglia “strigliare” o,
peggio, scaricare sugli operatori o sulle direzioni generali le responsabilità,
ci si assuma le proprie, dopo aver alternato nomine assessorili politiche e
tecniche, o pseudo tali».
Il
capogruppo consiliare del Pdl prosegue: «Quello che appare più grave è la
sensazione, oggi confermata, che la Regione Puglia sia governata per
compartimenti stagni. Dalle espressioni e considerazione che stanno emergendo,
infatti, sembra che non solo si attribuisce ad altri la responsabilità della
situazione attuale, ma si dichiara la mancanza di conoscenza su come stanno le
cose. Evidentemente a nulla sono valse le grida di vero e proprio dolore, di
frustrazione, di pazienti, cittadini, associazioni, forze politiche ed
amministrazioni rappresentative delle comunità locali, che hanno prima
dichiarato e poi denunciato il venir meno via via dei livelli essenziali di
assistenza. Se non è chiaro, con la chiusura degli ospedale e la carenza dei
servizi territoriali, la gente, quella con minori possibilità, i più deboli,
gli anziani soprattutto, sono arrivati all’esasperazione con la solidarietà
degli addetti ai lavori, medici ed infermieri, che condividono anche sulla loro
pelle quanto sta accadendo in termini di responsabilità operative. A ciò -
prosegue Fisfola - si aggiungano le decisioni della Corte sulla
incostituzionalità delle norme approvate dalla Regione Puglia, i dati sulla
mobilità extraregionale, la crescita delle attività intramurarie, che
rappresentano la conferma di una gestione regionale raffazzonata cui è mancata,
evidentemente, una visione responsabile e d’insieme fatta di slogan piuttosto
che di concretezza e senso di responsabilità. In ogni caso all’Assessore
Gentile riconosciamo un qualche diritto al beneficio di inventario, nella
speranza di poter ristabilire il diritto a prestazioni sanitarie adeguate, con
l’equilibrio dei “numeri”. Vogliamo ricordarle, infatti, la enorme distanza del
numero di posti letto per abitanti della nostra Asl rispetto al dato nazionale
previsto e rispetto a quello delle altre aziende sanitarie regionali. Che poi
la Asl Bt abbia un bilancio in pareggio, nonostante le risorse siano poche,
dimostra una buona gestione delle risorse ma minori servizi sanitarie che
necessariamente inducono ad una mobilità verso altri ospedali con svantaggi per
pazienti, servizi assistenziali offerti e conti economici. Siamo al gatto che
si morde la coda».
Conclusione:
«all’Assessore Gentile, perciò, affidiamo l’inaccettabile ridimensionamento ed
il conseguente forte rischio di chiusura degli ospedale di Trani e Canosa cui è
collegato il sovraffollamento insostenibile di quelli di Barletta, Bisceglie ed
Andria, il cui nuovo ospedale sulla direttrice Andria-Canosa, come confermato
dal nostro Consiglio Provinciale, è prioritario. I cittadini della Bat non sono
“figli di un Dio minore”. Tanti auguri, Assessore Gentile, ne ha bisogno per
davvero».

Nessun commento:
Posta un commento