Le vicende di questi ultimi
tempi, ed in ultimo quella gravissima, relativa alle irregolarità emerse dai
controlli della Ragioneria Generale dello Stato, sugli atti amministrativi
emanati dal Comune di Barletta negli anni dal 2007 al 2012, stanno facendo
emergere uno scenario squallido, sia politico, sia amministrativo, che
contabile.
La fonte, è la relazione
della predetta Ragioneria Generale, ricevuta dal Sindaco Cascella e poi da
questi comunicata alla Giunta comunale in apertura della seduta del 2/10 u.s.,
e che risulta esser stata inviata anche alla Sezione Regionale di Controllo e
alla Procura Regionale della Corte dei Conti, per le valutazioni di propria,
rispettiva competenza. http://www.comune.barletta.ba.it/retecivica/avvisi13/relaz_ragioneria.pdf
Le irregolarità emerse, di “maggior rilievo” (così come testualmente
si legge) sono ben trenta.
Si
contestano, in particolare, degli affidamenti irregolari di incarichi, degli illegittimi
riconoscimenti di compensi, delle irregolarità nella determinazione della
retribuzione dei dirigenti, delle corresponsioni di emolumenti non dovuti, dei
pagamenti di somme per attività non riscontrate, delle eccedenze di personale,
degli eccessi di spesa pubblica, e delle violazioni relative al ricorso ai
contratti a tempo determinato.
L’elenco
delle contestazioni prosegue e genera ed alimenta disgusto e rabbia, tanta
rabbia, soprattutto in considerazione della gravissima crisi economica, e delle
gravissime condizioni in cui attualmente stanno languendo larghissimi strati
della nostra comunità, soprattutto quelli socialmente ed economicamente più
deboli.
Finalmente però, v’è da
dirlo, s’inizieranno ad individuare con certezza, le tasche delle persone in
cui sono finiti i denari che mancano dal bilancio comunale, e che oggi, a tutti
i cittadini, a noi tutti barlettani, s’impone di versare a copertura, mediante
l’aumento della pressione fiscale.
La questione è gravissima, e segue l’altra censurabile vicenda delle risorse comunali distratte
a favore delle attività di talune associazioni, circoli, comitati et similia, capitolo
questo che è ancora in attesa dell’adeguato e doveroso chiarimento ed
approfondimento.
Nell’insieme,
il degrado è di proporzioni ormai tali, che il problema principale non è più
quello di recuperare la fiducia dei cittadini verso le istituzioni e la
politica, ma quello di riuscire a contenerne il disprezzo e la
rabbia.
L’attesa
è adesso per la certezza dei nomi, dei nomi di tutti coloro che hanno illegittimante
dato, dei nomi di tutti coloro che hanno
illegittimamente preso, e di coloro che, ricoprendo cariche istituzionali e/o
dirigenziali, sapevano o dovevano sapere, e che nulla hanno fatto per evitare lo
scempio dei nostri soldi, perché quei denari sono nostri, sono della nostra
comunità.
Credo, ed i cittadini di
Barletta finalmente iniziano a rendersene conto, che l’unica soluzione al
dissesto economico, sociale e culturale in cui stiamo languendo, sia un nuova mobilitazione
popolare, un nuovo impegno di massa, finalizzato a brandire innanzitutto la
delega politica, e ad esercitare sui rappresentati istituzionali la giusta
pressione affinché svolgano le proprie funzioni, soprattutto di controllo,
nella maniera più attenta e scrupolosa possibile.
Non
è tollerabile e non dovrà più esserlo, alcun’altra condotta che possa anche
solo sembrare lesiva di quei principi cardine dell’amministrazione pubblica, quali
la legalità, la trasparenza, l’equità e la solidarietà sociale.
Dobbiamo
ristabilire l’ordine delle cose, partendo dal rispetto delle regole, dalla
disciplina politica e sociale, e colgo l’occasione per evidenziare ai compagni
di sinistra più distratti ed impreparati, e non sono pochi, che questo non è affatto
un concetto di destra, è un concetto giusto.
Tutto il resto rientra
invece nel perimetro giudiziario, la speranza, in questo senso, è per una
punizione dei responsabili, soprattutto penale, nella sua espressione più
severa.
Cosimo Damiano Matteucci
Cittadino, iscritto al
Partito Democratico – Circolo di Barletta.

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