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News dalle Città della BAT

venerdì 4 ottobre 2013

SAN FERDINANDO DI PUGLIA : “Responsabilità politiche per chi ha preso in giro le scuole”

«Il 4 marzo scorso, a Bari, presso l'assessorato del Diritto allo Studio e Formazione, la Regione e i sindacati della scuola condivisero e accolsero la proposta dell’amministrazione Lamacchia, relativa alle modalità di sdoppiamento della scuola dell'obbligo sanferdinandese in due istituti comprensivi, dimensionati e maggiormente gestibili.
Tale assise se ne infischiò “democraticamente” di ben 1500 firme di genitori e cittadini sanferdinandesi, che, in ossequio all'art. 50 della Suprema Carta, evidenziarono come sarebbe stato più utile sospendere e rivedere il suddetto piano di dimensionamento scolastico locale. Lo stesso, inoltre, aveva ricevuto il voto contrario delle opposizioni in Consiglio (i 2/3 dell'elettorato) ed il parere contrario del collegio dei docenti e del consiglio di istituto dell'ex istituto comprensivo “De Amicis-Giovanni XXIII”.
I cittadini firmatari della petizione evidenziarono, inoltre, che il Comune non aveva pianificato e programmato nel Bilancio di Previsione 2013 gli indispensabili adeguamenti delle strutture scolastiche, e per questo chiesero la sospensione del provvedimento, allo scopo di consentire un percorso programmatico, condiviso e di necessaria gradualità per affrontare le criticità di carattere logistico-organizzativo che sarebbero chiaramente emerse.
Il sindaco a Bari garantì alla Regione e ai sindacati che l'amministrazione comunale si sarebbe subito resa disponibile a programmare, con le autorità scolastiche, i necessari lavori di adeguamento delle strutture scolastiche per renderle pienamente funzionali e adeguate rispetto alla nuova organizzazione didattica (sic!), impegnandosi, inoltre, ad istituire sulla questione un tavolo tecnico permanente.
Con la relazione del 28 marzo 2013  la dirigenza scolastica, il presidente del consiglio di istituto e i rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza, a seguito di ben tre sopralluoghi effettuati con il personale del Comune presso i plessi scolastici interessati dai lavori, comunicarono al sindaco, all'assessore ai Lavori Pubblici e all'assessore alla Pubblica Istruzione i necessari lavori di manutenzione, al fine di rispondere alle esigenze della popolazione scolastica.
Le risposte? Inesistenti. Tanto che, il 9 maggio 2013 , la dirigenza convocò un tavolo tecnico Comune-Istituto Comprensivo al fine di avere notizie sulle attività di adeguamento dell'edilizia scolastica per l'a.s. 2013-2014.
Il tavolo Tecnico? Mai tenuto. Il 2 agosto però, prima di andare in ferie, con quattro Determinazioni Gestionali dell'importo complessivo di 35 mila euro, i nostri amministratori hanno preteso di rispettare gli impegni presi in Regione e soprattutto, gli impegni scaturenti dalla relazione del 28 marzo a firma della Dirigenza Scolastica.
La penosa situazione logistica, in cui vertono l'integrazione scolastica tra materne, elementari e medie, ha ben precise responsabilità politiche. Le promesse al mondo della scuola si mantengono o, più semplicemente, non si fanno, se non si ha la possibilità concreta di mantenerle; ci ripeteremo, ma non possiamo fare altrimenti. La vuota arroganza e l'inadeguatezza di questi amministratori è talmente palese che merita, da parte loro, una precisa presa di coscienza dei propri limiti e dei conseguenti atti da intraprendere per il bene della nostra collettività.»
Comunicato stampa "Uniti per San Ferdinando"

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