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venerdì 4 ottobre 2013

TRANI : La discarica di Trani, una bomba ecologica?

Una delegazione del Coordinamento Rifiuti Zero di Trani ha partecipato, in data 26 settembre, al presidio che si è tenuto sotto il Palazzo di Città di Barletta, cui è seguito un incontro con il Sindaco Cascella, presidente dell'Aro (Ambito di raccolta ottimale) che comprende i Comuni di Barletta appunto, Bisceglie e Trani.
L'intento del Coordinamento era quello di fare pressione affinché tutti i comuni dell'Aro e dell'Ato aderiscano alla Strategia Rifiuti Zero e improntino ad essa le comuni politiche in tema di gestione dei rifiuti.
Il confronto, al di là di quelli che ci sono parsi scarsi risultati in termini di impegni assunti nella nostra direzione, ha presentato comunque, per noi di Trani, dei risvolti molto interessanti.
Durante la lunga discussione sono emersi, infatti, dati relativi alla nostra discarica che, confermando, se non addirittura superando, i timori di coloro che, come noi, sono spesso tacciati di diffondere allarmismo infondato, tracciano un quadro ambientale della nostra città a dir poco inquietante.
Si è parlato della discarica di Trani utilizzando la definizione poco rassicurante di “bomba ecologica ad orologeria”, perché una fonte di pericolosissimo inquinamento è rappresentata da quell'immensa quantità di rifiuti umidi e organici che, come è noto, a Trani non vengono differenziati.
E così pare che continuerà ad essere almeno fino a che smaltire in discarica costerà 44 euro a tonnellata, a fronte dei circa 90 necessari per compostare.
E particolare sorpresa ha destato poi la notizia, finora ignota ai più, che Trani spenderebbe addirittura un milione (un milione!) di euro per smaltire l'orribile percolato.
E che, infine, il poco comprensibile, ma probabile accorpamento del nostro Ato a quello di Bari, pare che nasconda la volontà che si continuino a sversare a Trani le circa 800 tonnellate di rifiuti indifferenziati (cosiddetto tal quale) provenienti appunto da Bari.
E a dire tutto ciò è proprio un dirigente dell'Ato.
Se dunque è questa la situazione che Trani sta vivendo, ci chiediamo a cosa servano iniziative come quella di questa estate denominata “Ambientiamoci”: che siano convegni organizzati solo per lanciare proclami di buone intenzioni destinate a non avere alcun seguito?
Come in quello tenutosi verso la fine di luglio in cui il sindaco Riserbato, dopo che, "excusatio non petita...", aveva dichiarato di fronte a rappresentanti di Provincia e Regione, che le percentuali della nostra raccolta differenziata sono di quelle da far arrossire (mentre lo diceva però il colore delle sue gote non subiva alcuna alterazione), annunciò per l'ennesima volta che di lì a pochi giorni sarebbe partita la tanto famigerata raccolta porta a porta.
E ancora, sempre nella stessa occasione, invitò coloro che su questi argomenti agiscono con la protesta, ad utilizzare piuttosto questo tipo di momenti di incontro, per incanalare un confronto costruttivo. Peccato però che le promesse e i proclami lanciati in queste iniziative rimangano poi lettera morta, lasciando l'amara sensazione che servano solo a gettare fumo negli occhi, forse nella speranza che, ben nascoste da quel fumo, le parole si disperdano senza lasciare più alcuna traccia. Quando invece, a guardare bene, la realtà è che ciò che rimane (o meglio:non rimane), è solo il denaro che viene sperperato per allestire questi inutili carrozzoni.
Eppure il territorio italiano non è privo di esperienze positive in campo ambientale.
Basterebbe che i nostri amministratori scandagliassero il Paese per attingere idee innovative e adattarle al nostro territorio. Sicuramente Rossano Ercolini, vincitore del Goldman Prize 2013 (Premio Nobel alternativo per l’Ambiente) qualche suggerimento alla nostra città potrà fornirlo.
Per questo invitiamo il Sindaco, la giunta, e i consiglieri di maggioranza e opposizione alla conferenza che si terrà sabato 5 Ottobre presso la sala consiliare a Barletta,in cui  sarà possibile ascoltare proprio l’autorevole voce di Ercolini.
Ma ritornando alle nostre questioni, e in particolare ai soldi e alle promesse dimenticate: che ne è stato, vorremmo sapere, di quei soldi ( in principio erano circa 700.000 euro, poi rapidamente scesi a 500.000, per averne pagati circa 200.000 al progettista), che il Comune ha ricevuto tanto tempo fa per finanziare il benedetto porta a porta mai partito?
A questo punto vogliamo perciò dire che di non ricevere ancora risposte, che siano puntuali, adeguate e veritiere, a queste ed altre domande, siamo stufi!
Della situazione di una discarica che rappresenta una fonte di inquinamento indicibile, senza che ancora si faccia nulla per ridurre il carico di veleni che vi confluiscono siamo stufi!
Di constatare che le priorità di spesa di questa amministrazione sono altre, e di tutt'altro tenore, rispetto a questi problemi, siamo stufi!
E siamo arrabbiati!
E siamo pronti alla mobilitazione per dire una volta per tutte “basta!” a questo stato di cose!
IL Coordinamento Rifiuti Zero Trani

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