L’ultima
dichiarazione a tal proposito arriva dal Prof. Luigi Pannarale che, già membro
del consiglio di amministrazione della Bar.s.a. (nomina ricevuta durante il
secondo mandato Maffei) comunica attraverso i social network di esser stato
eletto Presidente della Bar.s.a. e la necessità di passare dalle parole ai
fatti in relazione all’adozione della Strategia Rifiuti Zero.
La
scelta del Presidente Bar.s.a. avviene
in continuità con la passata sindacatura e all’interno dello stesso consiglio
di amministrazione che sino ad oggi non si è impegnato a promuovere sia in seno
alla società che all’amministrazione comunale (della quale è espressione) le
istanze portate avanti da quei soggetti sociali che chiedevano e chiedono con
forza un cambio di percorso nella gestione dei rifiuti per costruire realmente
una città sostenibile: sì alla strategia rifiuti zero, no ad un cementificio
che brucia rifiuti.
Anche
il Presidente della Commissione Ambiente, consigliere comunale Rosa Cascella,si
è mostrata aperta ad un confronto su tale Strategia convocando due sedute della
suddetta commissione per discutere del tema.
In
qualità di portavoce regionale e per la provincia Barletta-Andria-Trani del
comitato nazionale promotore Strategia Rifiuti Zero, abbiamo partecipato sia
alla prima, in data 14 ottobre, in qualità di uditori, sia alla seconda, in data
21 ottobre, in qualità di portatori di interessi collettivi, invitato dalla
stessa Presidente così come previsto dal Regolamento del Consiglio Comunale di
Barletta.
Abbiamo
consegnato ufficialmente la proposta di delibera di Consiglio Comunale per l’adesione
alla Strategia Rifiuti Zero, sottolineando l’impossibilità di apportarvi
modifiche. Il modello è quello preparato per tutti i Comuni italiani dal
coordinamento nazionale, adattato ai Comuni pugliesi e alla situazione della
Città nel quale viene proposto, in questo caso Barletta.
Va
infatti sottolineato che oltre ad attuare i 10 punti previsti dalla Strategia
che favoriscono riduzione, riuso e riciclo, l’adozione di una tariffazione
puntuale basata sulla effettiva
quantità di rifiuti prodotti non riciclabili dalle utenze domestiche e non,
nonché pratiche di informazione, formazione e partecipazione, l’amministrazione
comunale di Barletta dovrebbe dare
mandato alla Giunta Municipale di adoperarsi nei confronti degli Enti
Competenti affinché i rifiuti-residui prodotti sul territorio comunale non
vengano avviati ad incenerimento (la cui logica contrasta con l’obiettivo
rifiuti zero) o avviati “tal quali” a discarica.
Ovvero, la
Giunta dovrebbe operare affinché a Barletta non ci sia alcuna
attività di incenerimento da parte della Buzzi Unicem s.p.a né aziende che
producono combustibile da rifiuti.
In attesa di conoscere la posizione della
Commissione Ambiente sull’avvio o meno dell’iter amministrativo che porterebbe
all’adozione della Strategia Rifiuti Zero ci preme ricordare alcuni dati
politici molto importanti.
Il precedente consiglio comunale si espresse a
favore della convocazione di un consiglio comunale monotematico per la
discussione della Strategia che non è mai stato convocato. Data la presenza
nell’attuale consiglio comunale della maggior parte dei consiglieri che
votarono a favore di tale punto, ci sembra ovvio come la questione sia
politicamente attuale.
Consiglieri della Sinistra Unita, in particolare
Carmine Doronzo e Maria Campese, membro, tra l’altro, della Commissione
Ambiente, si sono espressi sia in campagna elettorale che durante l’attuale
mandato amministrativo a favore dell’adozione della Strategia Rifiuti Zero,
sino ad ora però senza passare dalle parole ai fatti.
Ultimo accenno importante va fatto sul modello di
gestione dei servizi pubblici e quindi sul futuro societario della Bar.S.A.
Come in tutta Italia, anche a Barletta in occasione dei referendum 2011 si recò
a votare la maggioranza degli aventi diritti al voto. Più del 90% dei votanti
si espresse a favore della gestione pubblica dei servizi pubblici locali a
rilevanza economica, fra i quali rientrano, oltre al servizio idrico ed ai
trasporti, anche i rifiuti.
Auspichiamo pertanto che l’amministrazione Cascella
voglia tener in debito conto la volontà dei
propri cittadini iniziando un percorso che porti nella direzione sancita
dal voto referendario.
Alessandro Zagaria – portavoce per la Regione Puglia del comitato nazionale promotore
Strategia Rifiuti Zero
Sabrina
Salerno – portavoce per la Provincia
Barletta – Andria – Trani del comitato nazionale promotore Strategia Rifiuti Zero

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