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venerdì 8 novembre 2013

BARLETTA : La Strategia Rifiuti Zero nell'agenda delle amministrazioni

La Strategia Rifiuti Zero sembra ormai essere passata dall’azione politica di movimenti e  associazioni all’agenda delle amministrazioni come quella di Barletta.
L’ultima dichiarazione a tal proposito arriva dal Prof. Luigi Pannarale che, già membro del consiglio di amministrazione della Bar.s.a. (nomina ricevuta durante il secondo mandato Maffei) comunica attraverso i social network di esser stato eletto Presidente della Bar.s.a. e la necessità di passare dalle parole ai fatti in relazione all’adozione della Strategia Rifiuti Zero.
La scelta del Presidente Bar.s.a.  avviene in continuità con la passata sindacatura e all’interno dello stesso consiglio di amministrazione che sino ad oggi non si è impegnato a promuovere sia in seno alla società che all’amministrazione comunale (della quale è espressione) le istanze portate avanti da quei soggetti sociali che chiedevano e chiedono con forza un cambio di percorso nella gestione dei rifiuti per costruire realmente una città sostenibile: sì alla strategia rifiuti zero, no ad un cementificio che brucia rifiuti.

Anche il Presidente della Commissione Ambiente, consigliere comunale Rosa Cascella,si è mostrata aperta ad un confronto su tale Strategia convocando due sedute della suddetta commissione per discutere del tema.
In qualità di portavoce regionale e per la provincia Barletta-Andria-Trani del comitato nazionale promotore Strategia Rifiuti Zero, abbiamo partecipato sia alla prima, in data 14 ottobre, in qualità di uditori, sia alla seconda, in data 21 ottobre, in qualità di portatori di interessi collettivi, invitato dalla stessa Presidente così come previsto dal Regolamento del Consiglio Comunale di Barletta.

Abbiamo consegnato ufficialmente la proposta di delibera di Consiglio Comunale per l’adesione alla Strategia Rifiuti Zero, sottolineando l’impossibilità di apportarvi modifiche. Il modello è quello preparato per tutti i Comuni italiani dal coordinamento nazionale, adattato ai Comuni pugliesi e alla situazione della Città nel quale viene proposto, in questo caso Barletta.
Va infatti sottolineato che oltre ad attuare i 10 punti previsti dalla Strategia che favoriscono riduzione, riuso e riciclo, l’adozione di una tariffazione puntuale basata sulla effettiva quantità di rifiuti prodotti non riciclabili dalle utenze domestiche e non, nonché pratiche di informazione, formazione e partecipazione, l’amministrazione comunale  di Barletta dovrebbe dare mandato alla Giunta Municipale di adoperarsi nei confronti degli Enti Competenti affinché i rifiuti-residui prodotti sul territorio comunale non vengano avviati ad incenerimento (la cui logica contrasta con l’obiettivo rifiuti zero) o avviati “tal quali” a discarica.
Ovvero, la Giunta dovrebbe operare affinché a Barletta non ci sia alcuna attività di incenerimento da parte della Buzzi Unicem s.p.a né aziende che producono combustibile da rifiuti.

In attesa di conoscere la posizione della Commissione Ambiente sull’avvio o meno dell’iter amministrativo che porterebbe all’adozione della Strategia Rifiuti Zero ci preme ricordare alcuni dati politici molto importanti.
Il precedente consiglio comunale si espresse a favore della convocazione di un consiglio comunale monotematico per la discussione della Strategia che non è mai stato convocato. Data la presenza nell’attuale consiglio comunale della maggior parte dei consiglieri che votarono a favore di tale punto, ci sembra ovvio come la questione sia politicamente attuale.
Consiglieri della Sinistra Unita, in particolare Carmine Doronzo e Maria Campese, membro, tra l’altro, della Commissione Ambiente, si sono espressi sia in campagna elettorale che durante l’attuale mandato amministrativo a favore dell’adozione della Strategia Rifiuti Zero, sino ad ora però senza passare dalle parole ai fatti.

Ultimo accenno importante va fatto sul modello di gestione dei servizi pubblici e quindi sul futuro societario della Bar.S.A. Come in tutta Italia, anche a Barletta in occasione dei referendum 2011 si recò a votare la maggioranza degli aventi diritti al voto. Più del 90% dei votanti si espresse a favore della gestione pubblica dei servizi pubblici locali a rilevanza economica, fra i quali rientrano, oltre al servizio idrico ed ai trasporti, anche i rifiuti.
Auspichiamo pertanto che l’amministrazione Cascella voglia tener in debito conto la volontà dei  propri cittadini iniziando un percorso che porti nella direzione sancita dal voto referendario.

Alessandro Zagaria – portavoce per la Regione Puglia del comitato nazionale promotore Strategia Rifiuti Zero

Sabrina Salerno – portavoce per la Provincia Barletta – Andria – Trani del comitato nazionale promotore Strategia Rifiuti Zero


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