ALCUNI AMBULANTI SONO COSTRETTI A TORNARE A CASA NEI
GIORNI DI PIOGGIA.
La nostra
segnalazione/denuncia risale al 18 dicembre 2012 e da allora, a parte pare un semplice
sopralluogo, nulla pare essere cambiato se è vero come è vero che martedì 12
novembre u.s., giornata di mercato, alcuni ambulanti sono stati costretti a
doversene tornare a casa in quanto hanno trovato il proprio posteggio, per il
quale pagano regolarmente la tassazione imposta dal comune e prevista, invaso
dall’acqua piovana che continua a trovare rifugio in pozzanghere e avvallamenti
della sede stradale che rappresentano oltremodo un pericolo per passanti e
utenti del mercato.
Forte e vibrante la
protesta dei nostri associati concessionari di posteggi che non hanno potuto
operare nel mercato di martedì 12 novembre e che sono dovuti tornare a casa
mentre gli altri colleghi, fortunati ad avere i loro posteggi in zone dove
ancora la sede stradale pare stia tenendo, hanno aperto le postazioni di
vendita e ciò ha causato agli impediti un gravissimo danno non solo economico
ma anche psicologico, se di questi tempi le sensibilità umane e i danni morali
possano avere ancora un senso e un’attenzione da parte di burocrati incartati e
concentrati sui numeri e sul mantenimenti di equilibri e rapporti spesso
estranei al cosiddetto bene comune e interesse generale e diffuso.
Tornando a via Superga
ove si svolge il mercato che era uno dei più affascinanti del meridione
d’Italia, torniamo a chiedere gli urgenti interventi necessari per garantire
sicurezza, decoro e fruibilità sia agli operatori concessionari di posteggio
che a quei pochi consumatori rimasti affezionati a questo evento storico ormai
portato al declino totale.
Al nostro associato
Giuseppe, che più di tutti ha avvertito il contraccolpo psicologico nel vedersi
forzatamente sottratto il Diritto al Lavoro, la nostra rinnovata vicinanza e
solidarietà.
In quanto
all’Amministrazione Comunale tranese, nel prossimo e speriamo imminente
incontro tecnico che si terrà presso la Sala Giunta del comune, tratteremo
anche di questa incresciosa questione e inviteremo chi di competenza a reperire
le necessarie risorse economiche, che ci sono, da destinare al riordino e alla
riqualificazione complessiva dell’area mercatale ovvero, in assenza di volontà
politica, di predisporre la nuova area mercatale alternativa già valutata e
giudicata ampiamente fattibile ed utilizzabile in modo da tentare il doveroso
rilancio di quel bel momento culturale, economico, sociale e storico che è il
mercato settimanale il quale, al contrario di altri eventi facilmente
identificabili come effimeri e ineffabili, resta l’unico in grado di garantire
tanti vantaggi e tante caratteristiche positive tutte contemporaneamente e a
costo zero per la comunità.
Area
Comunicazione
UNIMPRESA BAT

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