Intervento
del segretario generale della Cgil di Barletta – Andria – Trani, Luigi
Antonucci sulle prenotazioni di visite ed esami a pagamento in farmacia.
“Avremmo
tanto voluto sbagliarci ed invece no, è andata esattamente come denunciavamo
noi quando nei primi giorni di luglio parlavamo della probabilità che da
settembre prenotare in farmacia una visita o un esame specialistico avrebbe
avuto un costo a carico dei cittadini”. Commenta così Luigi Antonucci,
segretario generale della Cgil di Barletta – Andria – Trani l’accordo tra la Regione ed i farmacisti
che porterà all’applicazione del costo di due euro sulle prenotazioni sanitarie
che gli utenti effettueranno nelle farmacie, a partire dai prossimi giorni.
“Siamo
certi che a prevalere sarà la logica del ‘meglio pagare che fare lunghe code ai
Cup’, peccato che questa ‘comoda’ alternativa sarà valida però solo per pochi e
non certo per tutti. Si pensi alle persone a basso reddito o ai pensionati,
quelli stessi che stando alle statistiche Istat sono indicati come i più poveri
d’Europa. Siamo convinti che la priorità sia quella di cercare di evitare le
file di ore che i cittadini sono costretti a fare ai Cup ma non certo facendo
pagare un servizio essenziale come questo. Bisognerebbe aumentare i punti di
prenotazione oppure potenziare quelli già esistenti. Perché non proseguire
sulla strada già intrapresa nella Asl Bat dove le prenotazioni in via
sperimentale sono state affidate ad alcuni studi medici del territorio?”.
“Chiediamo
a chi governa di mettere immediatamente sul tavolo soluzioni ‘a costo zero’ per
i cittadini e ribadiamo tutta la nostra contrarietà al costo di due euro delle
prenotazione. Le istituzioni forse, a tutti i livelli, non hanno ancora ben
compreso la drammaticità del momento storico che stiamo vivendo continuando a
mettere la testa sotto la sabbia. Chi ha il compito di decidere del futuro
della gente non può più continuare a giustificarsi con il solito ‘non possiamo
fare altro’. È una logica che – conclude Antonucci – non ci appartiene e quindi
non accetteremo questa cosa come ineluttabile ma ci batteremo per farla
cambiare”.
Michela Alicino
Ufficio Stampa Cgil Bat

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