“L'obbiettivo lavoro non può che
essere condiviso e impegnare tutti nella ricerca di azioni non convenzionali
per consolidare l'occupazione che c'è, recuperare quella che è stata travolta
dalla crisi e creare nuove occasioni per i giovani”. Lo ha scritto il sindaco
di Barletta, Pasquale Cascella, nella risposta all’appello che i segretari
CGIL, CISL e UIL della BAT hanno scritto ai primi cittadini dei Comuni
proviciali in relazione al “Piano straordinario” per il “lavoro
di cittadinanza” in corso di elaborazione da parte della Regione Puglia.
“ E’ da accogliere con il massimo
interesse – ha quindi sottolineato il sindaco di Barletta - la proposta di verificare con la Regione
Puglia la possibilità, prefigurata nell' "accordo quadro" già sottoscritto
con le organizzazioni sindacali, che le Amministrazione comunali della
Provincia Barletta Andria Trani possano utilizzare specifiche risorse del Fondo
sociale europeo a sostegno del "lavoro di cittadinanza", avviando in
questo territorio un percorso analogo a quello già aperto con 39 Comuni del
Salento per l'attivazione di un “piano
straordinario”, con misure che coinvolgano le strutture associative e
imprenditoriali partecipi dei Piani sociali di zona, i soggetti concorrenti a
bandi di appalti di opere e servizi pubblici, il partenariato socio-economico
impegnato in progetti di formazione, di orientamento e di promozione di
attività in grado di rispondere efficacemente al crescente bisogno di lavoro.
Si tratta, dunque, di interpretare e dare una nuova e solida prospettiva
sociale a un sistema di ammortizzatori sociali che, purtroppo, non riesce più a
fronteggiare la dimensione e la durata
di una crisi che sta facendo
pagare soprattutto alle aree più sensibili del
Mezzogiorno
d'Italia un prezzo particolarmente alto. E' bene, allora, affrontare una
analisi seria e approfondita dei bisogni effettivi, collegare le misure
straordinarie a quelle ordinarie già operanti, istruire linee di intervento
coerenti con la strategia europea per far fronte agli squilibri strutturali,
individuare conseguentemente concrete risorse di finanziamento, definire criteri e regole di
vere e proprie politiche attive di lavoro che producano effetti di crescita
economica a più lungo termine. Non c’è
da tornare indietro, a pratiche che si sono ritorte contro lo stesso mondo del
lavoro. Si deve aprire la strada ad impegni certi, per autentici cantieri sui
diritti di cittadinanza sanciti dalla Costituzione, a cominciare proprio dal valore del lavoro posto a
fondamento della Repubblica una e indivisibile. Su questo terreno
l’Amministrazione comunale di Barletta – è la conclusione della lettera di
Cascella ai rappresentanti sindacali - è
pronta al confronto, e ad assumersi pienamente la propria parte di
responsabilità.”

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