Ieri 22 febbraio 2015 sotto una pioggia battente la
VICTRIX TRINITAPOLI ha riportato un'ennesima vittoria battendo per 11 a 0 la
Fulgor Molfetta. La squadra avversaria aveva un organico ridotto e per questo,
gli atleti della VICTRIX non hanno voluto affondare sull'acceleratore. Onore ai
coraggiosi e indomiti ragazzi della Fulgor Molfetta. Grazie ancora, a tutti i
nostri tifosi che ieri hanno fatto il possibile per sostenerci malgrado le
condizioni atmosferiche proibitive. Ma alla fine il loro attaccamento alla
squadra è stato ripagato dal risultato e da uno splendido arcobaleno che ha
rallegrato il cielo di fine partita accompagnando i giocatori agli spogliatoi
come se volesse dirgli "bravi ragazzi il tempo degli onori presto per voi
inizierà". Giovedì prossimo alle ore 14,30 la VICTRIX TRINITAPOLI
recupererà la partita di campionato con il PICONE BARI al Bellavista del
capoluogo di regione con la speranza che non piova per consentire alle squadre
di giocare al meglio. Il Bellavista di Bari come il campo di Trinitapoli sono
gli unici campi delle province di Bari e BAT che pagano lo scotto di essere in
terra battuta invece che in erbetta come i campi di tutte le squadre finora
incontrate. Il calcio a Trinitapoli merita un campo migliore e non più una
struttura sportiva comunale del 1974 che dimostra drammaticamente tutti gli
anni che ha, più di 40. Il tempo diceva Einstein è relativo nel senso che in
assoluto non esiste ma nella realtà dell'uomo si. Nell'assoluto non c'è ne'
tempo e ne' spazio. Quindi dobbiamo pensare che il campo sportivo di
Trinitapoli esiste in una dimensione senza tempo e senza spazio, una dimensione
eterna. Non ci resta pertanto che affidarci agli Angeli che sono i custodi
dell'etere e delle dimensioni non umane. Ai miei concittadini dico che le
attenzioni e le azioni concrete sono moltissimo per i nostri atleti e i nostri
figli. Siate generosi, vi sentirete meglio quando vedrete o sentirete che i
figli di Trinitapoli vincono e trionfano sui campi di calcio e nella vita.
Potrete dire io c'ero, io ho fatto la mia parte. Ai miei ragazzi ribadisco con
forza e affetto di fare vostro una volta per tutte il linguaggio della libertà
e dell'onore per scrivere la vostra storia senza permettere mai più che siano
gli altri a decidere per voi.

Nessun commento:
Posta un commento