La Fondazione DCL Onlus inaugura il proprio Centro d'Ascolto per minori e famiglie in difficoltà.
Giovedì 19 marzo, alle ore 18.00, in via Michele Rana, 9 a Bisceglie, verrà tagliato il nastro che aprirà le porte di una struttura che si pone l'obiettivo della prevenzione e cura del disagio minorile, a partire dalle relazioni familiari.
Giovedì 19 marzo, alle ore 18.00, in via Michele Rana, 9 a Bisceglie, verrà tagliato il nastro che aprirà le porte di una struttura che si pone l'obiettivo della prevenzione e cura del disagio minorile, a partire dalle relazioni familiari.
Il Centro costituisce un nuovo importante tassello tra le numerose attività che la Fondazione sta intraprendendo per il raggiungimento del suo scopo sociale, offrendo un servizio educativo alla genitorialità con l’obiettivo di accorciare i tempi del rientro dei minori a casa.
Madrina d'eccezione per quest'importante evento sarà Rosy Paparella, la Garante per l'infanzia e l'adolescenza della Regione Puglia.
Insieme a lei, in questo momento di grande coinvolgimento per la città di Bisceglie, vi saranno i rappresentanti istituzionali patrocinanti la struttura. La Provincia di Barletta-Andria-Trani e il Comune di Bisceglie, in virtù del supporto del presidente e sindaco Francesco Spina e dell’assessore ai servizi sociali Doriana Stoico, la quale ha da subito abbracciato l'idea lanciata da Lucia Di Ceglie, presidente della Fondazione DCL Onlus, hanno infatti siglato un protocollo d’intesa tra Centro d'Ascolto e servizi sociali di Bisceglie che consentirà ai cittadini con basso reddito (ISEE inferiore ai 7.500 euro) di fruire dei servizi del centro in maniera del tutto gratuita. Il Centro d'Ascolto, inoltre, prenderà in carico i casi sottoposti dai servizi sociali senza incidere in alcuna maniera sulle casse comunali: il servizio è da considerarsi assolutamente pro bono per il territorio su cui la Fondazione DCL Onlus opera incessantemente ormai da quasi 3 anni.
Il Centro, dotato di un equipe di specialisti qualificatissimi, opererà anche per le esigenze dei privati a tariffe agevolate.
Le aree su cui il centro lavorerà sono fondamentalmente quattro: area protezione minori (terapia per le vittime degli abusi e del maltrattamento, consulenze tecniche di ufficio e di parte per perizie, gruppi di parola per minori con famiglie separate); area familiare (mediazionE familiare, terapie di coppia, accompagnamento alla separazione e alla genitorialità); area evolutiva (difficoltà comportamentali); area adulti (attacchi di panico, depressione, fobie, stress).
La direzione del centro sarà dell’avvocato Romina D’Addato, mentre la direzione scientifica sarà affidata alla psicoterapeuta Maria Matano. Supervisione e formazione, saranno invece a cura della mediatrice familiare Amelia Izzo. Accanto ad esse, la nostra squadra schiererà come volontari, una serie di consulenti molto accreditati nei rispettivi campi. Essi sono lo psicoterapeuta Alberto Vito, la pediatra Sonia Storelli, l'ostetrica Carla Di Terlizzi, la psicologa Rosalia Gentile,
l'assistente sociale Alfonso Spina, l'educatrice professionale Elisa Colamartino, gli avvocati Matilde Cafiero e Rosanna Santoro, il giudice onorario Giovanna Sciorio, l'insegnante Paola Gravera, la commercialista Lucrezia Ruggieri.
l'assistente sociale Alfonso Spina, l'educatrice professionale Elisa Colamartino, gli avvocati Matilde Cafiero e Rosanna Santoro, il giudice onorario Giovanna Sciorio, l'insegnante Paola Gravera, la commercialista Lucrezia Ruggieri.
A tutte queste persone va il ringraziamento della Fondazione per l'impegno profuso, tale da poter rendere realtà e operativo il Centro d'Ascolto.
“Il miracolo della solidarietà è una cosa semplice. Basta il contributo delle persone comuni, di tutti noi.”

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