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giovedì 7 maggio 2015

ANDRIA : Omofobia al centro commerciale, "La ragazza dice 'vai tu' e il ragazzo risponde 'no da quei ricchioni'"

La drag queen Dhanubia Star ha raccontato l'episodio su Facebook: "La ragazza dice 'vai tu' e il ragazzo risponde 'no da quei ricchioni'". Poi le ufficiali dell'azienda proprietaria del negozio di scarpe

Un altro caso di omofobia in Puglia. Questa volta la vittima è una drag queen nota come Dhanubia Star. Tutto è accaduto giovedì scorso in un negozio della catena Tata, all'interno del centro commerciale Mongolfiera, ad Andria. Dhanubia era entrata nel negozio con alcuni amici per acquistare un paio scarpe, come ha riferito in una mail di protesta inviata alla direzione di Tata Italia: "Premetto che sono un ragazzo gay come anche i miei amici - scrive nella mail poi diffusa sul suo profilo Facebook - I vostri commessi (un ragazzo e una ragazza) cominciano a ridere fra di loro (ma vabbè). Quando un mio amico chiede aiuto per trovare dei tacchi numero 41 e i vostri commessi cosa fanno? Si guardano e litigano su chi doveva venire a darci una mano. La ragazza dice 'vai tu' e il ragazzo risponde 'no da quei ricchioni'. Vergognatevi: non metterò più piede in un vostro negozio".

Il caso, con tanto di mail di protesta, diventa virale e si diffonde sui social network. Il profilo di Tata Italia viene subissato di messaggi di protesta. Fino alle scuse ufficiali della catena con tanto di comunicato: "In merito ai fatti di recente accaduti presso il punto vendita Tata Italia, a seguito dei quali nei confronti della nostra azienda sono state mosse accuse di omofobia, Tata Italia spa, nello scusarsi ufficialmente, ci tiene a precisare che quanto accaduto è estraneo a quelli che sono i valori dell'azienda. Le persone in Tata Italia, siano esse clienti, dipendenti o altro sono tutte uguali, senza distinzioni di sesso, orientamento sessuale, razza, religione o credenze".

"Non possiamo cancellare quanto successo - si legge ancora nella nota di Tata Italia - ma possiamo chiedere scusa a nome dell'azienda e a nome dei dipendenti del punto vendita di Andria, nei confronti dei quali l'azienda procederà con opportuni procedimenti disciplinari. Ringraziamo e condividiamo le ragioni di chi, sui nostri canali social, si è schierato a favore dell'integrazione e contro ogni forma di razzismo e omofobia. A tutte le persone che si sono sentite offese o toccate, direttamente o indirettamente, chiediamo sinceramente scusa". La dell'azienda è servita a placare l'ira degli utenti sui social network. Anche la vittima della discriminazione ha ringraziato: "Scuse arrivate e accettate - ha scritto sul suo profilo Facebook - Spero che queste cose non succedano più".




di ANTONELLO CASSANO
Fonte Reppubblica

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