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martedì 5 giugno 2018

MARGHERITA DI SAVOIA : UNIBAT E CASAMBULANTI HANNO INCONTRATO IL COMMISSARIO PREFETTIZIO.


Su convocazione del Viceprefetto aggiunto della Prefettura Bat, Commissario Prefettizio in carica temporanea presso il comune di Margherita di Savoia su nomina del Prefetto Cerniglia, dott. Angelo Caccavone, si è tenuto il pomeriggio del giorno lunedì 4 giugno, presso il comune di Margherita di Savoia, l’incontro istituzionale con le Associazioni di Categoria UNIMPRESA e CASAMBULANTI.
Un momento di dialogo, di confronto e di programmazione che ha registrato anche la partecipazione e presenza del Comandante della Polizia Municipale, dott. Giuseppe Mandrone.
Tanti gli argomenti trattati, in particolare le disastrose condizioni dell’area mercatale ove è attualmente allocato il mercato settimanale con la ricerca di soluzioni possibili per evitare ulteriori peggioramenti e pericolo reale della dichiarazione di inagibilità, con tutte le conseguenze del caso.
Per CasAmbulanti Italia è stato il Delegato Andria-Bat, signor Nicola Cannone, a manifestare la profonda preoccupazione dei concessionari dei posteggi allocati nell’ampia area interessata da smottamenti, buche e pendenze che determinano anche accumuli enormi di acqua piovana al punto da impedire, in più circostanze, il regolare montaggio delle attrezzature di vendita oltre che rappresentare un pericolo per la pubblica incolumità e la sicurezza di cose e persone, soprattutto per genitori con passeggini al seguito. Il Delegato CasAmbulanti ha dunque invitato a rendere l’area fruibile ed in sicurezza, avanzando anche proposte che risolvono nell’immediata la situazione poiché esiste la reale possibilità di interdire l’uso di quell’ampia porzione dissestata e di utilizzare, per il tempo necessario ai lavori o comunque in via definitiva, il lunghissimo corridoio che porta verso il centro urbano, praticamente quella parte di area già destinata precedentemente a mercato. Una proposta condivisa che sarà discussa con la prossima amministrazione comunale che si insedierà ufficialmente fra qualche settimana.
Da parte sua il sindacalista andriese, in rappresentanza di Unibat, Savino Montaruli, ha aggiunto: “ringrazio di cuore il Viceprefetto Caccavone per la sua disponibilità all’ascolto e la sua penetrazione nella problematica esposta. Da parte del Commissario Prefettizio di Margherita di Savoia abbiamo avuto la rassicurazione che sarà attuata una prima fase di verifica della reale spendibilità delle somme inserite nel bilancio dall’Amministrazione Marrano per completare ed attrezzare, come programmato, l’area mercatale quindi renderla fruibile in toto e soprattutto in condizioni di sicurezza. Apprezzo – ha detto Montaruli alla fine dell’incontro durato più di un’ora – la competenza e la comprensione della problematica da parte del dott. Caccavone il quale ha manifestato altresì compiacimento e condivisione delle numerose proposte emerse dalla mia lunga relazione quindi mercati straordinari in edizione serale, mercati tematici e valorizzazione del commercio sulle aree pubbliche; lotta decisa all’abusivismo commerciale e lotta alla contraffazione. Una serie di elementi che fanno parte del Protocollo Unibat già sottoscritto con il Vice-Ministro all’Interno a Terlizzi e che rappresenta una guida sicura verso mercati legali, riqualificati, conformi alle norme vigenti e soprattutto vivi e attraenti perché quel fascino va preservato e riscoperto laddove amministratori e dirigenti poco avveduti se non completamente ostili hanno distrutto quasi irrimediabilmente, con l’aggravante di aver coinvolto in questo percorso negativo anche un mondo polisindacale inetto e ancorché distratto e spesso, troppo spesso incapace di individuare e soprattutto attuare soluzioni e progettualità a portata di mano.” – ha affermato Montaruli.
Il prossimo appuntamento sarà con la nuova Amministrazione comunale di Margherita di Savoia che avrà di fronte a sé prospettive di crescita e di sviluppo straordinarie ma anche sfide difficili e soprattutto tanto tempo perduto da recuperare.
“Noi saremo al fianco della prossima amministrazione alla quale non faremo sconti né saranno tollerate leggerezze e ritardi.” – ha concluso Montaruli.

                                
                                                                                                                                             Area Amministrativa Unibat

lunedì 5 marzo 2018

BAT : UNIBAT ISCRITTA NEL REGISTRO NAZIONALE PER L’ALTERNANZA SCUOLA-LAVORO


LA SODDISFAZIONE DEL PRESIDENTE SAVINO MONTARULI

La comunicazione a mezzo P.E.C., indirizzata all’Associazione “UNIMPRESA UNIONE NAZIONALE DI IMPRESE PROV.LE BAT”, è giunta venerdì 2 marzo 2018 e contiene il seguente messaggio testuale:

“sulla base dei dati del Ministero dell’Istruzione, la sua impresa risulta fra quelle che hanno già ospitato in alternanza scuola-lavoro studenti dell'ultimo triennio delle superiori. Ha quindi dimostrato di possedere la sensibilità sociale e l’approccio etico necessari per il raggiungimento delle finalità di questo nuovo istituto, introdotto dalla legge 107/15, che si ripropone di ridurre la distanza tra il mondo della scuola e quello del lavoro. A supporto di questo obiettivo è stato istituito il Registro nazionale per l’Alternanza Scuola-Lavoro (RASL), affidato alle Camere di Commercio, che consente alle scuole di individuare e contattare agevolmente le imprese, gli enti pubblici, le associazioni e i professionisti disponibili a ospitare gli studenti. Per rendere la sua impresa visibile a tutte le scuole, la Camera di Commercio provvederà, con il suo consenso, ad iscriverla nel Registro per l’Alternanza Scuola-Lavoro con le informazioni presenti nel modulo precompilato che trova in allegato.”

Dopo la notizia dell’avvenuta iscrizione, il Presidente UniBat, Savino Montaruli, ha dichiarato: “il nostro impegno ad ospitare un gran numero di studenti, che presso i nostri uffici hanno potuto espletare attività di Alternanza Scuola-Lavoro per moltissimi mesi, è stato riconosciuto dal Ministero dell’Istruzione e questo ci inorgoglisce e rende merito sia agli stessi allievi che hanno frequentato le nostre sedi territoriali per l’Alternanza sia agli addetti della nostra Organizzazione che si sono resi disponibili garantendo la massima professionalità per il raggiungimento degli scopi sottoscritti nei Protocolli d’Intesa con le Scuole, portati a compimento. Continueremo – ha detto Montaruli – a renderci disponibili a questo percorso formativo di crescita dei nostri giovani perché l’inserimento nel mondo del lavoro non sia un fine irraggiungibile né tantomeno illusorio ma una concreta realtà supportata proprio dalle esperienze maturate negli ambienti lavorativi”


                                                                                    Ufficio Relazioni Esterne
                                                                                          UNIMPRESA BAT


giovedì 29 giugno 2017

MARGHERITA DI SAVOIA : IL SINDACO MARRANO E L’ASSESSORE DAMATO RICEVONO LA DELEGAZIONE DI AMBULANTI

La scorsa settimana, all’indomani del vile gesto intimidatorio consumatosi ai danni del sindaco di Margherita di Savoia, dott. Paolo Marrano, avevano espresso immediata vicinanza e solidarietà al primo cittadino margheritano.
Lo scorso martedì una delegazione di rappresentanti sindacali si era recata al comune di Margherita ottenendo un incontro con il dott. Marrano. L’incontro c’è stato il pomeriggio di martedì 27 giugno nell’ufficio del sindaco ed ha registrato anche la gradita presenza dell’Assessore alle Attività Produttive, avv. Michele Damato.
Un incontro molto cordiale che ha consentito ai Dirigenti sindacali delle Associazioni CasAmbulanti Italia, A.C.A.B. e Unimpresa Bat, i signori Cannone Nicola, Vito Alicino e Savino Montaruli di entrare altresì nel merito di questioni relative all’area mercatale attrezzata messa a disposizione degli ambulanti del mercato del giovedì, a distanza di otto mesi dal trasferimento. Una prima ricognizione con la riaffermazione, da parte dell’Amministrazione comunale margheritana, di proseguire nel percorso di completamento delle opere strutturali relative all’area medesima. Altro argomento affrontato quello relativo alle richiesta di pagamento della Tassa Rifiuti a carico degli ambulanti del mercato, in particolare coloro che esercitano la vendita del settore alimentare.
Al termine della riunione l’intesa di continuare anche a Margherita a monitorare una condizione molto delicata che si sta vivendo su tutti i mercati a causa di una serie di eventi negativi concomitanti che stanno mettendo a durissima prova la condizione economica, psicologica e morale delle migliaia di ambulanti che anche nella Provincia Barletta - Andria - Trani muovono un indotto che se dovesse cedere significherebbe il crollo definitivo di uno stato di equilibrio sociale ed economico molto precario e fortemente compromesso.




UNIBAT –  CASAMBULANTI ITALIA – A.C.A.B.

mercoledì 24 maggio 2017

ANDRIA : PROBLEMA DEHORS. ANCORA BLOCCATE TUTTE LE NUOVE INSTALLAZIONI. "ED ORA CHI SE NE STA OCCUPANDO?"

Lo scorso 14 aprile, su richiesta delle associazioni UNIMPRESA e CONFARTIGIANATO, veniva richiesta un’urgentissima riunione presso lo Sviluppo Economico per trattare la delicatissima questione relativa ai dehors, strutture esterne ai pubblici esercizi. Con altrettanta celerità l’assessore alle Attività Produttive, signor Pietro Sgaramella, convocò d’urgenza il tavolo tecnico-politico per affrontare l’argomento. Il giorno giovedì 13 aprile 2017, negli uffici comunali di Largo Grotte ad Andria, si svolse la riunione alla quale vennero altresì invitate anche altre associazioni.
Dopo l’attenta e dettagliata introduzione al tema da parte dell’Assessore Sgaramella; dopo la precisa relazione del nuovo dirigente comunale, ing. Felice Piscitelli; dopo i chiarimenti da parte della dott.ssa Concetta Guicciardini, furono gli stessi esercenti presenti a manifestare tutto il profondo dissenso e la preoccupazione per la situazione di incertezza venutasi a determinare. La procedura di installazione di dehors allora, come ancora oggi, era e resta bloccata, causando il paradosso di vedere bloccati gli investimenti di coloro che vorrebbero investire in questa città ma gli viene impedito di farlo. Al termine dell’incontro si invitò l’Amministrazione comunale a portare immediatamente sul tavolo della discussione, dopo le festività pasquali, la bozza di Regolamento integrata con tutti gli aspetti relativi alle richieste della Soprintendenza che pare fosse già intervenuta da tempo dettando regole finora trascurate e disapplicate.
A distanza di oltre un mese da quell’incontro nessun segnale è mai più arrivato e gli esercenti hanno continuato a brancolare nel buio così come le Associazioni non sono mai state più né informate né coinvolte. Oggi la rabbia di quegli esercenti si fa sentire e sono fortissime le manifestazioni di dissenso rispetto ad una situazione di assoluta incertezza con la Soprintendenza che non si sa cosa stia facendo, senza neppure sapere se del caso Andria sene stia occupando quella di Bari o di Foggia e senza alcuna indicazione in merito al rilascio delle nuove autorizzazioni ai richiedenti.
La stagione estiva è praticamente cominciata ed Andria resta al palo con gli esercenti che stanno addirittura pensando a gesti estremi come quello di chiudere per il periodo estivo le loro attività nel centro storico di Andria ed operare in altri comuni laddove la problematica è stata comunque affrontata e risolta, come sono state risolte tantissime questioni che invece ad Andria restano fortemente compromesse, come ad esempio la gestione dei rifiuti.
A proposito della delicatissima questione il presidente UNIBAT, Savino Montaruli, è tornato a chiedere che l’Amministrazione comunale dia segnali forti e significati per evitare il peggio e soprattutto per evitare che investimenti così importanti possano essere vanificati se non addirittura trasferiti altrove. Montaruli, inoltre, ha colto l’occasione per evidenziare la necessità che venga immediatamente nominato l’assessore mancante al Settore Sviluppo Economico in quanto anche questo argomento richiede una precisa assunzione di responsabilità che oltre ad essere tecnica è sostanzialmente politica. Quella stessa politica che, unitamente a leggerezze di natura tecnica e dirigenziale, ha portato a questa drammatica situazione sempre più grave.


Area Comunicazione

UNIBAT

martedì 12 aprile 2016

ANDRIA CITTA’ POVERA? IL RISULTATO DI POLITICHE ASSISTENZIALISTICHE E CLIENTELARI.

Che Andria in questi ultimi quindici anni di malgoverno cittadino abbia perduto irrimediabilmente tantissime occasioni di accesso a finanziamenti, fondi strutturali e diretti destinati alla crescita ed allo sviluppo è scritto nella storia negativa della città. Che Andria abbia in questi ultimi dodici anni completamente vanificato gli sforzi costruttivi di alcuni importanti strumenti operativi come il Patto Territoriale e le sue Agenzie Turistiche e di Internazionalizzazione, trasformandoli in carrozzoni politici al servizio dei politici è un altro dato di fatto inconfutabile. Che Andria in questi ultimi sette anni abbia preferito uno sviluppo commerciale mordi e fuggi, di cortissimo respiro, senza prospettiva, in una babele priva di qualunque minima forma di programmazione strategica del territorio, in violazione a tutte le norme vigenti, è un altro drammatico dato che nessuno può negare e l’ulteriore vanificazione preconcetta dei recenti fondi di altre misure di intervento come la Z.F.U. completa un quadro a tinte molto fosche che è solo uno della “prestigiosa” galleria costruita da classi politiche e dirigenti che di peggio non avrebbero potuto fare, con l’aggravante che in molti casi ci hanno messo il massimo impegno per “non farle”.
Tornando al dato/notizia che vedrebbe la città di Andria terzultima, prima solo di Minervino Murge e San Ferdinando, sulla base dei redditi dichiarati e ultima dei capoluoghi di provincia, nell'elaborazione del sempre gratificante Il Sole 24 Ore, con ulteriore calo rispetto alla precedente rilevazione, Andria risulterebbe addirittura dietro a Barletta e a Trani ma perché questo si è verificato? Corrisponde alla realtà?
Da parte nostra abbiamo sempre trattato con estrema delicatezza il tema della disoccupazione in città. Se quei dati percentuali fossero veri e parlassero realmente di oltre il 50% di disoccupazione giovanile allora significa che in città ogni mattina si dovrebbero vedere in giro, a cercar lavoro, almeno trenta/quarantamila soggetti aggirarsi per il Centri per l’Impiego e altri centri di produzione lavoro oppure seduti davanti ai bar o nei giardinetti. Noi tutte queste persone in cerca di lavoro non le vediamo. Chissà dove si trovano. Al di la dell’esempio ironico ma reale, bisognerebbe partire dall’analisi delle politiche attive di sviluppo (non)attuate in città da decenni che si sono basate su un elemento pregnante e caratteristico chiamato assistenzialismo. Una forma di “sostegno” diretto ed indiretto che ha portato sicuramente molti voti a qualche personaggio politico ma altrettanto un aumento del lavoro sommerso chiamato anche lavoro nero. Quelle politiche assitenzialistiche e clientelari, infatti, hanno fatto si che chi produce, legittimamente, un seppur minimo reddito dichiarato veniva e viene quasi “invogliato” a rifugiarsi nel sommerso per beneficiare di benefits e agevolazioni in materia sanitaria, di contributo casa, famiglia e mensa. Questo meccanismo torbido e distruttivo in realtà ha prodotto tre risultati negativi: il primo quello che il lavoratore ha dismesso la sua posizione regolare ma ha continuato a fare quello che faceva prima ma facendolo in nero con la conseguenza che su quel salario i contributi non vengono più versati, il salario non viene più tassato e lo Stato ci rimette di nuovo quando sostiene quel “finto povero” con i contributi assistenziali in realtà non dovuti ma da destinare a chi realmente ne avrebbe avuto bisogno e necessità.
Ciò non sarebbe accaduto se invece si fossero attuate politiche di sostegno ai redditi più bassi ma in presenza di redditi dichiarati e non in assenza di essi.
Un meccanismo perverso che ha dato il peggio di sé ed oggi quei dati sono scritti nella fotografia scattata dal Il Sole 24 Ore, il quale continua a conservare nei suoi cassetti molte altre fotografie e negativi di questa città che siamo certi, un poco alla volta, magari quando sarà troppo tardi, metterà fuori, se ne avrà voglia.


*Presidente UNIBAT

martedì 16 febbraio 2016

BARLETTA : UNIBAT AL NEO ASSESSORE, "CONVOCHI TUTTE LE ASSOCIAZIONI DI CATEGORIA PER NON DISPERDERE IL LAVORO DEL SUO PREDECESSORE”.

”Speravamo di poter porgere personalmente gli auguri di buon lavoro al neo assessore alle Attività Produttive del comune di Barletta dott. Giuseppe Gammarota ma evidentemente siamo più sfortunati di tanti Futuristi che con tanta disinvoltura, nei loro comunicati, continuano genericamente a parlare per nome e per conto di tutte le Associazioni di Categoria, non avendone né titolo né mandato per farlo.”
Sono state queste le parole del sindacalista andriese Savino Montaruli, Presidente UNIBAT, nel suo intervento stampa augurale nei confronti del nuovo assessore barlettano.
“Non so se trattasi della stessa persona che ho avuto la fortuna di conoscere quando con la collega a amica Santa Scommegna eravamo entrambi funzionari di primo livello in Confesercenti ed entrambi membri del Consiglio di Amministrazione, misteriosamente ed inconsapevolmente trovatimi fuori, dell’oggi divenuto fortunatissimo C.A.T. Imprese Nord Baresi che tanta attività sta svolgendo meritoriamente sull’intero territorio, sta di fatto che ritengo importante incontrare il nuovo assessore, sia per comprendere quale sia la sua “visione” dello sviluppo di Barletta nell’ambito della Rete Territoriale delle Imprese sia per conoscere se sia sua intenzione o meno portare avanti il durissimo lavoro di programmazione sviluppato in sinergia dal suo predecessore dott. Antonio Divincenzo, specie dopo il felice connubio e collaborazione con l’allora Assessore alla P.M. dott. Marcello Lanotte giungendo per la prima volta, dietro nostra sollecitazione, ad un confronto con la base produttiva barlettana mai rappresentata, non temendo quel duro ma costruttivo confronto che poi di fatto c’è stato, coadiuvati e guidati altresì da uno Staff d’Ufficio che ha sempre ben saputo adottare la migliore “strategia” per raggiungere gli obiettivi. In genere si suol dire “carta vincente non si cambia” ma quando c’è di mezzo la politica, quella politica che diventa l’arte dell’impossibile, allora le cose diventano irrazionali ma noi osserviamo dall’esterno con estrema fiducia e siamo certi del dovuto coinvolgimento istituzionale che la civica e democratica città di Barletta imparerà ad adottare nei confronti di tutti, anche di chi qualche volta la pensa diversamente ed ha pure il coraggio di dirlo. C’è ad esempio da (ri)mettere immediatamente mano al Piano del Commercio, quello nato già vecchio che non sappiamo quali benefici e “premi” abbia portato e a chi, adeguandolo alle disposizioni di cui alle vigenti norme regionali e comunitarie così come c’è da attuare e rendere operativo l’intero Programma di Pianificazione che sicuramente il predecessore di Gammarota avrà avuto cura di trasferire al subentrato che ne prenderà atto senza vanificare tale duro lavoro. Abbiamo letto le dichiarazioni di alcuni colleghi che, incontrando il nuovo assessore, hanno scritto: “abbiamo incontrato un amministratore che ci ha illustrato un progetto di sviluppo e di politica pubblica per il nostro comparto, fino ad oggi lasciato solo alla iniziativa delle nostre imprese”. Fare un’affermazione di questo genere ha un profondo significato quindi saremmo ben lieti di poter avere anche noi la fortuna di riconoscerlo senza però essere così drastici ed ingenerosi col lavoro fin qui fatto da altri” – ha concluso il Presidente UNIMPRESA BAT.



                                                                                                          Area Comunicazione

                                                                                                                    UNIBAT