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News dalle Città della BAT

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giovedì 5 gennaio 2017

BAT : Una proposta di legge nazionale di contrasto all’abusivismo nel turismo.

Si rivolge anche al presidente della Provincia ed al Sindaco della città di riferimento, la Presidente di Assoturismo Confesercenti Bat Antonietta Caffarella.


E' tempo di bilanci e relativamente alla ricettività diffusa, non ci si può non riferire al Rapporto Censis che ha fotografato una realtà ormai consolidata circa la diffusione di strutture ricettive alternative come bed and breakfast e case destinate ad affitti brevi.
Un fenomeno sociale che deriva sia dall’impoverimento del ceto medio, alla ricerca di strade alternative per  mantenere lo status pre-crisi, ma anche dallo sfruttamento immobiliare. La sharing economy ed il turismo low cost stanno così invadendo il nostro Paese, senza offrire vere opportunità economiche di rilancio e senza garantire tutele a consumatori ed operatori, ma aprendo agli speculatori”.
A parere della Confesercenti la gestione non controllata del fenomeno è dovuta alla mancata chiarezza dell’Unione Europea- – sottolinea Agostino Ingenito, presidente di AIGO-Confesercenti – e del legislatore nazionale: non volendo fare assolutamente considerazioni di carattere protezionistico e corporativo né creare ostacoli in un settore, considerato “piccolo, ma in rapida crescita”, che nel 2015 ha generato redditi lordi complessivi pari a 28 miliardi di euro”.
Non si può non condividere l’invito di Bruxelles agli Stati dell’Unione di rivedere le proprie normative nazionali a favore delle piattaforme di sharing, ma a patto che si rispettino le regole sull’imposizione fiscale, quelle per la tutela dei consumatori e quelle relative alle condizioni di lavoro.
E’ infatti difficile immaginare la tutela del consumatore tanto evocata, quando è possibile inventarsi un b&b del tutto fasullo con qualche click o pubblicizzare strutture ricettive che non garantiscono servizi ed offerte, pure pubblicizzate da portali senza alcun filtro di verifica-qualità.
E' ciò che succede anche nelle nostre realtà locali, dice Antonietta Caffarella. Sempre più servono chiarezza ed azioni che sostengano l’ospitalità extralberghiera, nelle realtà territoriali come nei piccoli borghi e nel turismo interno, lavorando ad un modello condiviso, in regola per le maggiori località turistiche italiane.
E' innegabile che la “concorrenza sleale” delle strutture abusive danneggi gli imprenditori onesti (stesso prodotto "camera", stessi canali di vendita, ma costi e condizioni differenti per abusivi rispetto a Imprese regolari) che seguono le norme amministrative e fiscali.



E’ per tali ragioni che- a livello nazionale Confesercenti chiede un tavolo con Anci e Regioni, per condividere una proposta di legge nazionale di contrasto all’abusivismo nel turismo, come quella già approvata in Francia, per la tutela dei consumatori e degli imprenditori in regola.
 

“Non si vuole fare guerra alla sharing economy ( che è un'opportunità di valorizzazione ed un esempio di economia diffusa) ma è necessario che qualsiasi forma economica stia in un quadro di regole per garantire e tutelare i consumatori. L'Unione Europea non può trincerarsi dietro alle logiche di libero mercato senza tener conto di quanti danni provoca chi agisce fuori dalle norme svolgendo un'attività concorrenziale ingiusta rispetto ad altri player di mercato in regola con gli adempimenti di legge”

Essere autorizzati significa avere un riconoscimento da parte del mondo del lavoro, poter usufruire del credito degli Istituti bancari; si crea quindi un valore aggiunto per la propria attività. Essere abusivi significa lavorare ai margini, rischiando di essere denunciati penalmente,  soprattutto per la mancata comunicazione degli ospiti alla polizia di stato, come previsto dalle norme di sicurezza e antiterrorismo.”
 
“Ecco perché si vuole discutere anche di esperienze di altre città e nazioni omogenee per individuare un'attività sinergica di valorizzazione del patrimonio immobiliare ad uso turistico, offrendo opportunità concrete con un progetto nazionale di ospitalità turistica diffusa, favorendo la sicurezza e la tutela dei consumatori e degli operatori turistici in regola.


giovedì 3 dicembre 2015

BARLETTA : INAUGURAZIONE NUOVA SEDE DELL’UFFICIO DEL GIUDICE DI PACE

Si terrà venerdì 4 dicembre con inizio alle ore 9,30, alla presenza del Presidente del Tribunale di Trani Filippo Bortone, del Sindaco di Barletta Pasquale Cascella, e dell’Assessore alla Polizia Municipale e Mobilità Marcello Lanotte, l’inaugurazione della nuova sede dell’ufficio del Giudice di Pace di Barletta, in via Zanardelli n°1.
Grazie all’impegno dell’Amministrazione Comunale, che ha assicurato il personale, lo spazio e gli arredi necessari, è stato possibile mantenere in città l’ufficio giudiziario, il cui coordinamento è attualmente affidato dal Ministero di Giustizia al Giudice Cristina Detoni, con un organico di cinque giudici, un funzionario, due cancellieri, e quattro fra assistenti e operatori giudiziari.
La struttura potrà così mantenere un presidio almeno per la trattazione dei particolari procedimenti, riguardanti anche reati penali, funzionali all’esercizio della funzione giurisdizionale sul territorio.

L’Amministrazione ha inteso, attrezzando un’ala dell’ex sede distaccata del Tribunale di Barletta, salvaguardare il contributo della città ai servizi della giustizia e favorire la costituzione di un polo della sicurezza in città. 

giovedì 17 ottobre 2013

TRINITAPOLI : Femminicidio, una legge basta?

Sabato e domenica, a Trinitapoli, iniziativa della Conferenza delle Donne Democratiche



La Conferenza Donne Democratiche di Trinitapoli si mobilita per promuovere la nuova legge approvata in Parlamento sul femminicidio con un weekend di sensibilizzazione, sabato 19 e domenica 20 ottobre.
Si parte con un convegno sabato 19 ottobre, alle ore 10, presso l’Auditorium dell’Assunta che avrà tra i relatori, la deputata del Partito Democratico, Michela Marzano, scrittrice e direttrice del Dipartimento di scienze sociale all’Università Sorbona e Descartes di Parigi, il giudice penale del Tribunale di Trani, Francesco Messina e Cristina Muoio, psicologa e psicoterapeuta del Consultorio Familiare E.C.C.I.A.S.S.di Trinitapoli. A moderare il convegno Donato Piccinino, consigliere comunale e promotore dell’adesione del Comune di Trinitapoli alla campagna nazionale “365 giorni No alla violenza” voluta dal Comune di Torino e dall’ANCI.
Domenica mattina, dalle 10.30, in Via Vittorio Veneto ci saranno iniziative di sensibilizzazione con gazebo informativo, open space e letture animate oltre che un flash mob organizzato dalla ASD Gymansium Wellness.
“Abbiamo promosso queste giornate di sensibilizzazione – commenta la portavoce della Conferenza Donne Democratiche di Trinitapoli, Mina Giannino – per dare luce e spazio ad una tematica che, purtroppo, è l’attualità con cui dobbiamo confrontarci. Gli importanti relatori che prenderanno parte al convegno ci daranno gli elementi per focalizzare l’attenzione su diverse sfaccettature del problema oltre che riflettere con maggiore convinzione e certezza anche a seguito dell’approvazione della legge in Parlamento: è un passo importante nelle politiche di contrasto alla violenza di genere. La Conferenza Donne Democratiche vuole essere un presidio sul territorio per informare e condividere percorsi e come luogo di incontro, di formazione, di collaborazione, di esercizio di democrazia paritaria.
L’iniziativa ha avuto anche il patrocinio di www.postooccupato.org, un gesto concreto dedicato a tutte le donne vittima di violenza. Ciascuna di quelle, prima che un marito, un ex, un amante, uno sconosciuto decidesse di porre fine alla sua vita, occupava un posto a teatro, sul tram, a scuola, in metropolitana, nella società. Questo posto vogliamo riservarlo a loro, affinchè la quotidianità non lo sommerga.