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News dalle Città della BAT

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lunedì 15 gennaio 2018

BISCEGLIE: “IL PADRE CHE NON SAPEVA IL MIO NOME”

La presentazione del libro sul difficile tema della malattia neurodegenerativa del morbo di Alzheimer a Bisceglie presso la Chiesa Santa Margherita


   La Fondazione Alzheimer Gianni Perilli ONLUS presenta il testo “Il Padre che non sapeva il mio nome” (titolo originario “The Father Who Didn’t Know My Name”) dell’autore Padre James Sheehan. Nel libro Padre Sheehan, un sacerdote americano cresciuto a New York nel Bronx, racconta la sua storia vera di assistenza al papà malato di Alzheimer. Il testo, tradotto in italiano dal noto sociologo Gianni Perilli, già autore del libro “Gestire l’Alzheimer”, Il Sole 24 ORE (2010), sarà presentato giovedì 18 gennaio a Bisceglie (BT) alle ore 17.00 presso Chiesa Santa Margherita (Strada Santa Margherita 18). Alla presentazione, possibile grazie alla collaborazione con l’Associazione Santa Margherita, il Rotary club Bisceglie e il FAI BAT, interverranno l’autore del libro il sacerdote Padre James Sheehan, il sociologo Gianni Perilli. Modererà il dott. Tommaso Fontana.
   Il libro si snoda su tre fondamentali temi che si rincorrono e s’intrecciano senza soluzione di continuità: 1) l’amore dello scrittore per suo padre malato di Alzheimer, 2) le esperienze che devono patire i familiari che affrontano l’Alzheimer dei propri cari e, infine, 3) tutti i dubbi sulla fede in Dio che questa durissima esperienza fa emergere nel cuore di Padre James. Questa storia vera racconta uno spaccato concreto della lotta interiore di fede che ha vissuto padre James, lotta che terminerà con un lieto fine, regalando così a tutti coloro che assistono giornalmente un malato di l’Alzheimer, e non solo, la certezza che la propria fede possa resistere e che quello che lui ha definito il “Dio dell’Alzheimer” possa trionfare in quanto Amore.
Il testo è anche uno spunto per riflettere sul mancato ruolo svolto dalle Parrocchie nell’assistenza alle persone che soffrono di tali malattie.


·                    Giovedì 18 gennaio, ore 17.00
Chiesa Santa Margherita, Strada Santa Margherita 18 – Bisceglie (BT)


Video intervista al Padre James Sheehan:


lunedì 19 giugno 2017

BISCEGLIE : Pasquale Di Luzio e la musica popolare pugliese. A Palazzo Tupputi venerdì 23 giugno alle ore 18,30 la presentazione del libro

 Il preside Pasquale Di Luzio era un appassionato cultore di musica popolare che con la chitarra accompagnava ad orecchio non essendo egli un musicista. Un suo nipote registrò i pezzi suonati e cantati dal nonno per poter un giorno trascriverli in musica. Tutto questo è avvenuto. 
   Nella splendida cornice della Sala degli Specchi di Palazzo Tupputi a Bisceglie venerdì 23 giugno sarà presentato il libro “Pasquale Di Luzio e la musica popolare pugliese”, raccolta di canti e musica popolare pugliese di Pasquale Di Luzio. Il Maestro Dominga Damato ha scritto una storia ampia della musica popolare pugliese, curandone l’edizione e commentando con note critiche i canti, le cui parole sono state trascritte nel libro. La trascrizione delle musiche è invece opera del Maestro Vincenzo Rana. 
   Presiederanno alla presentazione del volumetto oltre che l’autrice, il M° Dominga Damato, il M° Vincenzo Rana, la prof.ssa Giulia Di Luzio e il sindaco della città di Bisceglie, Francesco Spina. Sue le parole in prefazione al libro che rendono la cifra dell’importanza del quaderno n. 49 del Centro Studi Biscegliese. “Si tratta di un’opera di salvataggio della nostra tradizione, della nostra cultura, della nostra storia, dei momenti di socialità che i nostri antenati hanno usato per esprimere la gioia, la sofferenza, l’amore, la fatica, la speranza, il desiderio di emancipazione, di progresso”. – Scrive il primo cittadino – “Siamo ammirati dinanzi a tutto questo e ringraziamo il preside Pasquale Di Luzio per averci permesso di godere dell’ascolto di questo inestimabile tesoro che appartiene alla nostra gente, a questa città, adesso per sempre”.
Il volumetto, edito dal Centro Studi Biscegliese, sarà omaggiato a tutti gli intervenuti alla presentazione.

venerdì 24 luglio 2015

MINERVINO MURGE : Presentazione libro, “Niccolò Ammanniti: da cannibale a strega” di Savino Bevilacqua

Si chiama “Niccolò Ammanniti: da cannibale a strega” il libro di Savino Bevilacqua che sarà presentato a Minervino Murge sabato sera 25 luglio, alle ore 21 in piazza De Deo, nell’ambito della “Fiera della Cultura”.
Il libro (110 pagine, Vertigo Editore Roma) è il saggio d’esordio del 26enne Bevilacqua, che in realtà è riuscito a trasformare in volume gli studi della sua tesi di laurea in Filologia moderna. In sostanza, nel testo si affronta la questione letteraria italiana degli anni ’90, rimasta “vedova “di autori del calibro di Gadda e Calvino ed in cerca di una nuova collocazione. Si analizza così “l’evoluzione letteraria” di uno degli autori definiti “cannibali”; anzi, quello che si potrebbe definire il “cannibale per eccellenza”: Niccolò Ammanti.
Partendo dai suoi primi romanzi e racconti (BranchieFango e Seratina), si arriva al prestigioso successo nel Premio Strega 2007 con il romanzo “Come Dio comanda” e alle trasposizioni cinematografiche, alcune delle quali firmate da grandi firme della regia, come Gabriele Salvatores.
Con Bevilacqua discuterà del libro anche la giovane collega Maria Ida Lagrasta.

lunedì 16 febbraio 2015

BARLETTA : LIBRO DI GIOFFRÉ “IL GRAN CAPITÀN E IL MISTERO DELLA MADONNA NERA”

512° ANNIVERSARIO DISFIDA. A PALAZZO DELLA MARRA PRESENTAZIONE DEL LIBRO DI GIOFFRÉ “IL GRAN CAPITÀN E IL MISTERO DELLA MADONNA NERA”

Domani, sabato 14 febbraio, nell’ambito delle celebrazioni organizzate dall’Amministrazione comunale per il 512° anniversario della Disfida di Barletta, sarà presentato alle ore 11.30 a Palazzo Della Marra il libro di Santo Gioffrè “Il gran Capitàn e il mistero della Madonna Nera”, edito con i tipi di Rubettino.
Insieme all’autore interverranno la storica dell’arte Cinzia Dicorato e lo storico medievista Victor Rivera Magos.
Nel volume sono narrate, nella forma letteraria del romanzo storico, le gesta del Gran Capitano Ettore Fieramosca dalla battaglia di Semerara in Calabria alla Disfida Barletta, e dalla battaglia di Cerignola alla battaglia finale di Carigliano in Campania, che sancì la vittoria degli spagnoli e la sconfitta dei francesi.


venerdì 28 novembre 2014

ANDRIA : Presentazione del libro “OGNI BENEDETTA DOMENICA”

STORIE DI SPORT E DI PASSIONE
NE DISCUTONO, SABATO 29 NOVEMBRE, FULVIO PAGLIALUNGA, AUTORE DEL LIBRO, E GIUSEPPE SIMONE, CAPOREDATTORE DI SKY ITALIA


L’Associazione PuntoIt, con il patrocinio dell’Assessorato alla cultura e la collaborazione con AndriaViva, organizza in data 29 novembre c.a., alle ore 18:00, presso “ZERO” il lounge bar dello Zenzero, in via Corradino di Svevia 12  (alle spalle dello Zenzero) – Andria (Centro storico), la presentazione del libro “Ogni benedetta domenica” di Fulvio Paglialunga.
Il libro è un excursus sul variegato mondo del calcio, dove si spazia dai campi fino agli spalti, raccontando lo sport per quello che dovrebbe essere: una galleria di personaggi, fatti e momenti capaci di far volare la fantasia e non soltanto un pallone di cuoio.
In particolare il libro racconta storie più curiose dal calciatore in grado di segnare goal in tutte le categorie, alla storia di Cece, solitario tifoso del Portogruaro in grado di girare l’Italia in lungo e in largo in completa solitudine e cantare 90 minuti per la sua squadra.
“Ogni benedetta domenica” narra storie di chi il calcio lo ama davvero.
Come diceva Pier Paolo Pasolini: “Non ha importanza dove si è nati, quando e dove si sono avuti i primi approcci con il calcio. Il tifo è una malattia giovanile che dura tutta la vita”.
Dopo i saluti istituzionali del Sindaco Nicola Giorgino e dell’Assessore alla Cultura Antonio Nespoli, seguiranno gli interventi di Fulvio Paglialunga, autore del libro, e di Giuseppe Simone, caporedattore di Sky Italia.

Per informazioni potete contattare puntoitassociazione@gmail.com

martedì 3 giugno 2014

ANDRIA : Presentazione del libro "PUNTO E A CAPO...in nome dell'amore".


Ed. Gelsorosso, alla presenza dell'autrice PATRIZIA ROSSINI, modererà la dott.ssa Annamaria Natalicchio.

Porgerà il suo saluto l'Assessore alla cultura della città di Andria, l'Avv. ANTONIO NESPOLI. 
PRESSO
La Biblioteca comunale " Giuseppe Ceci " di ANDRIA (BT)

 Patrizia Rossini in questo libro racconta la storia di Nina dall’età di sei anni sino all’età matura. La vita di Nina è costellata da varie forme di violenza perpetrate dagli uomini ai danni delle donne, di quelle violenze che non si percepiscono visivamente ma, tuttavia, lasciano profondi segni nell’anima, che ti creano un vuoto profondo, un senso di disagio difficile da colmare…
“ Aveva accomulato un vuoto profondo.
Fino al centro della terra.
E ce ne sarebbe voluto di tempo per colmarlo.
Anzi avrebbe tentato di colmarlo.
Forse.”
In queste parole è racchiuso il senso del romanzo.

IL LIBRO. Una storia di violenza, raccontata a più voci. 

Scrivere una storia di violenze non è facile, è un argomento difficile da trattare perché porta sistematicamente tutti ad allontanarsi e a pensare che trattasi di “altro” da noi e che mai ci potrà riguardare. Eppure di violenze ormai si scrive e si parla giornalmente, ma si parla soprattutto di femminicidi. Fa più clamore.
Si parla e si scrive ancora molto poco di quelle forme di violenze che vengono perpetrate nelle mura domestiche da mariti, compagni, fidanzati, da parenti e, quindi, di stupri e di pedofilia, e proprio di queste violenze racconta l’autrice nel romanzo, con una scrittura lieve e morbida, accompagnando il lettore sino all’ultima riga.

Quando noi guardiamo un prato non vediamo un singolo filo d’erba, ma la distesa verde che si para davanti ai nostri occhi. Il pensiero analitico è quello che coglie una margherita o trova un quadrifoglio. Ma serve un occhio attento e la volontà a trovare. Si muore una volta sola, tuttavia è possibile rinascere. Di quando in quando. Per questo il suo credo è: tutto si può, basta volerlo.

Il romanzo di Patrizia Rossini è una forte denuncia, ma è anche un richiamo alla speranza, è anche e soprattutto un invito a reagire.

L’AUTRICE. Patrizia Rossini ha vinto recentemente proprio con “Punto e a capo” il prestigioso premio letterario internazionale Mondolibro per la sez. narrativa edita, classificatasi al 3° posto. Ha già ricevuto il primo premio al Concorso letterario “ Poesie e pRosa” del 2011 per “Travolta da uno tsunami” del 2008.

Mercoledì 4 giugno presso la Biblioteca Comunale di Andria interverrà l’autrice del libro “Punto e a capo…in nome dell’amore”, Patrizia Rossini, dialogherà con lei la dott.ssa Annamaria Natalicchio. Porgerà il suo saluto l’Assessore alla cultura della città di Andria, l’Avv. Antonio Nespoli. Vi aspettiamo.


giovedì 29 maggio 2014

TRANI : Presentazione del libro ULTIMO DESIDERIO, se ti tradisco (non) è la fine del mondo.

Ed. Gelsorosso, alla presenza di uno degli autori e curatore dell'antologia, il giornalista MICHELE MAROLLA, modererà la dott.ssa Annamaria Natalicchio
PRESSO
La Biblioteca di Babele - TRANI (BT)


 Michele Marolla presenterà il libro rivelazione sui risvolti imprevedibili dell'amore, in cui tre scrittrici e tre scrittori svelano la duplice faccia del tradimento in dodici racconti speculari.

-Sabato 31 maggio 2014, ore 19,00 presso la La Biblioteca di Babele, P.zza Campo dei Longobardi, 34 - Trani(BT):

Presenatazione del libro “L’ultimo desiderio”, se ti tradisco (non ) è la fine del mondo. Gelsorosso-casa editrice.
   "Ultimo desiderio - Se ti tradisco (non) è la fine del mondo" è un libro divenuto un piccolo caso editoriale, in dodici racconti brevi, infatti, mette in luce i risvolti imprevedibili dell'amore, con un unico filo conduttore: il tradimento. E’ stato definito "una sulfurea ed esilarante raccolta di trame concatenate sul tradimento ai tempi della fine del mondo. Ironico, divertente, ma anche utile per riflettere su fenomeni quali lo squallore della vita routinaria, la perdita dei valori, la mercificazione dei sentimenti e del sesso". Sei autori, tre scrittrici e tre scrittori, sei storie articolate in 12 racconti speculari, introdotti da un racconto-antefatto "giallo" esilarante.

IL LIBRO

    La fine del mondo rappresenta un archetipo, per dirla con Jung può essere "il contenuto universale e primordiale dell'inconscio collettivo". Evidentemente l'occasione serve a liberare ulteriormente i sogni proibiti di uomini e donne. Può essere la fine del mondo o la morte o qualunque altro evento che rappresenti una sorta di deadline, a mettere in moto meccanismi altrimenti sopiti e trasformarli nell' Ultimo Desiderio.
Sei autori (Eva Clesis, Berarda Del Vecchio, Gabriella Genisi, Michele Marolla, Michele Monina, Alberto Selvaggi): tre donne e tre uomini, che raccontano la doppia visione dell'ultimo desiderio, dodici storie diverse tra commedia e dramma, ricerca interiore e sogni inespressi, con il tradimento come elemento unificante.
 Dodici racconti del libro “Ultimo desiderio” - edito da Gelsorosso e curato da Michele Marolla - o meglio 6 racconti di base e 6 racconti speculari (la stessa storia vista dall'altro protagonista del racconto).
   Il libro utilizza come pretesto la grande bufala della fine del mondo, che sarebbe stata annunciata dai Maya, per scandagliare ansie, amori rimasti inespressi, pulsioni sessuali, perdita di inibizioni.
   Ma la sfida alla scaramanzia di autori ed editore va oltre, non si ferma ai Maya.
Il mondo sta per finire? Hai una scadenza inevitabile che segna il giro di boa? Hai un appuntamento inderogabile che cambierà la tua vita? Qual è il tuo ultimo desiderio? Chi vuole raccontare il suo Ultimo Desiderio può farlo sul sito www.ultimodesiderio.it. Racconti, vite, persone che potrebbero materializzarsi anche in uno show televisivo, in un film, in una piece teatrale. Insomma, la storia non finisce qui.
Sabato interverrà Michele Marolla, co-autore e inventore del progetto “Ultimo Desiderio”, dialogherà con lui la dott.ssa Annamaria Natalicchio presso  a La Biblioteca di Babele alle ore 19 in Piazza campo dei Longobardi a Trani.    
L’evento sarà trasmesso in diretta web sulla pagina facebook della libreria La Biblioteca di Babele e sul canale youtube della stessa.

sabato 18 gennaio 2014

BISCEGLIE : Presentazione libro “Lo Spirito Santo in Cirillo di Gerusalemme” di Antonio Calisi

calisi cirilloIn occasione della settimana di preghiera per l’Ecumenismo e il dialogo interreligioso, il gruppo culturale della Parrocchia Sant’Agostino di Bisceglie, in Largo Uva Canonico Pasquale 9, promuove la presentazione del libro “Lo Spirito Santo in Cirillo di Gerusalemme” di Antonio Calisi, edizioni Charisma. L’incontro si terrà lunedì 20 gennaio alle ore 20,00 presso la Parrocchia Sant’Agostino.

Moderatore: Don Salvatore Spera
Esibizione Musicale: Chitarrista M° Attilio Altieri. L’evento è stato organizzato dall’Associazione “InFormAzione” di Bari.

mercoledì 30 ottobre 2013

BAT : O.R.A.: Obiettivi, Risorse, Autoefficacia (Modello di intervento per raggiungere obiettivi nella vita e nello sport)

L’obiettivo di questo mio scritto è illustrare argomenti riguardanti il raggiungimento di obiettivi nella vita e nello sport, con tecniche della psicoterapia della Gestalt, approccio E.M.D.R. e Ipnosi Ericksoniano, integrando con aspetti della Psicologia dello Sport, quali il goal setting, la motivazione, l’autoefficaicia, riportando un mio modello di intervento denominato Modello O.R.A. che è l’acronimo di Obiettivi, Risorse ed Autoefficacia.
Trattasi di un manualetto, un piccolo saggio da leggere che cattura inizialmente l’attenzione per la sensibilità degli argomenti, per la semplicità, per l’utilità nella vita quotidiana, gradualmente si arriva a comprendere il modello di intervento.
Si rivolge agli adulti, educatori, operatori d’aiuto, studenti di psicologia, psicologi, psicoterapeuti, professionisti che gravitano attorno al mondo dell’atleta e agli atleti stessi.
Gli argomenti vanno dalla semplice pratica sportiva dilettantistica o professionale alle dipendenze con un modello di intervento denominato Modello O.R.A. da utilizzare in base alle competenze degli operatori, dei professionisti, in quanto il modello si può adattare in base alla propria professionalità, dove è importante il concetto base di chiara definizione di obiettivi, il crederci, le risorse occorrenti e l’autoefficacia da potenziare.
Le persone sono interessate a capire cosa fare per riuscire in qualcosa. Non vogliono necessariamente essere curate ma apprezzate in qualcosa che riescono. Possono avere necessità di qualcuno che gli mostri in qualche modo una strada percorribile, che si prenda cura di loro, che sia interessato a quello che fanno, senza pretese, senza deliri di onnipotenza.
Introduzione a cura di Nino Geniola, psicologo-psicoterapeuta, riporto alcuni passaggi: “Matteo Simone parte da se stesso, dalla propria esperienza personale di sportivo e psicologo psicoterapeuta, proponendo un’integrazione di procedure volte alla creazione del suo modello, battezzato con l’acronimo O.R.A., che sembra rendere omaggio al “qui e ora” di perlsiana memoria.
In questo libro vi è la spinta ottimistica a ricercare il benessere attraverso lo sport, prestando attenzione alle risorse a disposizione dentro ogni singola persona.
O.R.A. è una formula efficace dal punto di vista del problem solving e può rappresentare un valido supporto a chi è interessato alla psicologia dello sport, della salute e del benessere.
Matteo Simone, in questo suo scritto, punta sull’idea che ogni persona possa dimostrare di avere talento e sperimentare autoefficacia, in qualsiasi campo della vita...”
PREFAZIONE di Sergio Mazzei, Direttore dell’Istituto Gestalt e Body Work di Cagliari, riporto alcuni passaggi: “…nell’attività sportiva così come nelle pratiche delle arti marziali, il lavoro con la consapevolezza  non si riferirà soltanto alla dimensione corporea ma andrà esteso evidentemente anche all’esperienza emozionale e a quella del pensiero.
Come ha ben evidenziato Matteo Simone descrivendo la pratica nella maratona, oltre un certo livello di soglia tendono a manifestarsi diverse emozioni cariche di sofferenza. Possono sorgere   sentimenti di impotenza e di rinuncia e rassegnazione che rappresentano, come egli l’ha definito, il “muro” sovente considerato invalicabile. Matteo scrive: “Quindi quando arriva il momento della crisi, del muro, l’invito è osservare le sensazioni di fatica, di dolore, senza giudicare, senza reagire ma considerando di superare momento dopo momento, metro dopo metro, per arrivare al traguardo”.
Da tutto ciò si evince che emozioni e pensieri possono essere utilizzati per potenziare la propria determinazione al raggiungimento dell’obiettivo prefissato. Avendo un corretto atteggiamento come quello praticato nella meditazione Vipassana, emozioni e pensieri possono favorire lo sviluppo della concentrazione in quanto conseguentemente alla loro manifestazione si aumenta l’impegno di non distogliere l’attenzione acquistando pertanto, nel corso dello sviluppo della pratica,  maggiore presenza.”
Presentazione a cura di Isa MAGLI, RIPORTO ALCUNI PASSAGGI: “Raggiungere la positività nello sport è scoprire la capacità di resistere alle frustrazioni, agli stress, ad ogni impedimento dopo un evento traumatico, dopo un infortunio, dopo una sconfitta, riacquistando l’autostima, in special modo con una comunicazione efficace continuativa, empatica e non standardizzata.
Incuriosisce un argomento nuovo, quello della “CAPOEIRA”: infatti, dopo una definizione a largo spettro come in partenza in Brasile era una raccolta di diari di capi di spedizione, addetti a riportare indietro gli schiavi neri che volevano scappare, poi intesa come pratica nelle strade e nelle pubbliche piazze dell’esercizio di agilità e destrezza fisica, passa ad annoverare i momenti dell’evoluzione di essa.
Nel 1890 con l’art.402 era clandestina e il CAPOREISTA aveva solo un APELIDO, cioè un soprannome. Nel 1936 l’art.402 del codice penale fu revocato.
Nel 1974  fu riconosciuto come Sport nazionale brasiliano da praticare nelle “ACADEMIES” per il conseguimento  di un diploma la “FORMADURA”, fino a diventare disciplina universitaria e attività pedagogica valorizzando l’impegno-sforzo di ogni persona per l’apprendimento non della vittoria nel gioco, ma la cooperazione fra ludisti nella “RODA”(un momento dello stare insieme e, attraverso musica, canti e battiti delle mani, guardando l’altro e giocando con l’altro). Movimento base è la GINGA che con una gamba piegata in avanti e l’altra dietro serve ad attaccare l’avversario.
L’autore non risparmia l’elencazione degli strumenti della “CAPOEIRA” quali: il BERINBAU (arco musicale); l’ATABAQUE (tamburo); il PANDEIROS (tamburello a sonagli); l’AGOGO (campane di legno e metalliche); il RECO-RECO (specie di raspa di legno); il CAXIXI (strumenti idiofono africano).”