
BAT_REGIONE : Per i precari del 118 il sogno del posto fisso diventa realtà
L’Asl di Foggia si avvia a recepire le coordinate politiche del Governo Vendola collocando l’ultimo tassello in quel meraviglioso puzzle che è stata la re-internalizzazione del 118 in provincia di Foggia.
Mancavano all’appello le postazioni del 118 gestite dalle associazioni di volontariato, ma oggi, martedì 16 marzo, il Direttore Generale dell’Asl foggiana Ruggiero Castrignanò inizierà con le organizzazioni sindacali il breve percorso che porterà diritti alla internalizzazione di oltre un centinaio di lavoratori.
“Per me è un momento particolarmente toccante, perché dopo tre anni – al gennaio del 2007, infatti, risale il mio primo incontro con questa realtà, e nella fattispecie con quella dei lavoratori del 118 del Gargano – posso ben dire di aver iniziato, condotto e infine vinto una battaglia che mi vedeva unico sostenitore insieme ai lavoratori”, afferma Arcangelo Sannicandro e continua “eravamo ritenuti dei matti, dei sovversivi, degli utopisti, ma la realtà ha spazzato via tutto e tutti ed ha riconsegnato ai lavoratori una dignità oramai da tempo persa.
Chiusa la partita del 118, in avanzato stato di completamento quella di tutti gli altri servizi internalizzabili, non bisogna però dimenticare che ciò che è stato conseguito con tanta fatica è un gioiello ancora tanto fragile e delicato, che dunque va custodito con amore ed intelligenza e soprattutto va difeso dall’ideologia liberista e privatizzatrice della destra di Palese.
Ricordo con orgoglio la lunga battaglia in Consiglio regionale, in quella non stop dell’otto febbraio in cui dovemmo difenderci dall’ostruzionismo di Palese, Ruocco e gli altri, ma dalla quale uscimmo con l’approvazione dell’Omnibus sulla sanità che è alla base del percorso di internalizzazione che inizia oggi all’Asl di Foggia.
Nulla potrà dunque offuscare la gioia di questo momento, neanche le ingigantite discussioni sulle strutture sanitarie private che non verrebbero pagate dalla Asl.
Posso affermare che si tratta di una non-notizia, o meglio di una notizia imprecisa, trattandosi invece di un periodo di transizione da un vecchio al nuovo sistema gestionale della Asl per cui vi è stato probabilmente un necessario stop ai criteri di erogazione, in attesa di fare il punto della situazione in tutta chiarezza.
Nessuna guerra tra i lavoratori, dunque, e tantomeno nessuna guerra ideologica nei confronti del privato, verso il quale tanto il Governo Vendola quanto, ovviamente, la Asl non ha mai avuto alcuna preclusione.
Godiamoci dunque questo momento di festa per i tanti lavoratori che vedranno finalmente la luce alla fine del tunnel della precarietà, e plaudiamo al buon operato del Governo Vendola, del Consiglio regionale, del Direttore Castrignanò e di tutti coloro che hanno creduto in questa battaglia di civiltà”.
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