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News dalle Città della BAT

mercoledì 17 marzo 2010


BAT_REGIONE : Vendola taglia le prestazioni di fisioterapia a fronte di un aumento della spesa ospedaliera e farmacologica. A rischio migliaia di posti di lavoro


“Vendola fa pagare ai cittadini la propria incapacità a governare. Oltre a produrre un deficit di un miliardo di euro nella sanità in soli cinque anni, il suo governo rischia di produrre effetti sociali disastrosi con conseguenze anche di natura occupazionale, poiché in Puglia migliaia di lavoratori degli ambulatori convenzionati di fisioterapia, a causa di una dissennata decisone della sinistra, rischiano di perdere il loro posto di lavoro. Il governo Vendola ha, infatti, ridotto alcune prestazioni terapeutiche, già inserite nel prontuario nazionale dal 2001 e recepite dalla Regione Puglia dal 2002, quando era governata dal centrodestra”. A denunciarlo è il consigliere regionale Luigi Loperfido (Pdl).

“Difatti”, si legge in una nota, “la legge “omnibus” del governatore Vendola, approvata in Consiglio lo scorso 8 febbraio, ha eliminato ben quattro prestazioni di fisioterapia dal prontuario terapeutico di assistenza garantita, quali l’elettro-terapia antalgica, la dia-dinamica, la laser-terapia e la ultrasuono-terapia. Tali prestazioni, a decorrere dal 1 marzo scorso sono usufruibili solo a pagamento, non essendo più riconosciute in Puglia a carico del Servizio sanitario nazionale.

“La giunta Vendola”, prosegue Loperfido, “ ha abrogato dal prontuario tali terapie con l’apparente motivazione che esse non hanno un riscontro scientifico. Ma la vera motivazione è quella di tagliare 8 milioni di euro l’anno nel bilancio regionale sulla pelle dei cittadini”.

“Un risparmio inopportuno ed illegittimo”, spiega il consigliere regionale di centrodestra, “perché si concretizza in una riduzione dei livelli essenziali di assistenza garantita ai cittadini e perché sono questi ultimi a subire le conseguenze negative di tale illogico taglio di spesa. Infatti, a fronte di una riduzione di spesa per cure fisioterapiche, si riscontra un considerevole aumento di ricoveri e di spese farmacologiche.

Il consigliere Loperfido, nell’esprimere “solidarietà alle decine di migliaia di pazienti pugliesi che, necessitando delle cure fisioterapiche abrogate dalla legge omnibus, ora subiscono disagi notevoli sia di mancata assistenza, sia per i maggiori costi costretti a sostenere”, nonché “ai lavoratori ed imprenditori del settore per le ripercussioni negative che la scelta dell’attuale Governo regionale provocherà al comparto”, si impegna a “presentare in Consiglio regionale una proposta per far ripristinare nel prontuario terapeutico i servizi alla persona e le cure abrogate con l’Omnibus, affinché anche i cittadini pugliesi tornino a fruire, come nelle altre regioni d’Italia, di cure essenziali in maniera piena ed esaustiva, secondo il dettato della Corte Costituzionale, che in Puglia nella fattispecie con Vendola, è vergognosamente ignorato”.

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