
BAT_REGIONE : Vendola, blinderemo l'Aqp per legge per sottrarlo a Fitto
«In questi cinque anni abbiamo preso la rincorsa e ora possiamo fare il salto verso il futuro, cioè verso la ripubblicizzazione di Acquedotto. Chiudere definitivamente la partita con coloro che, truccando il gioco dei beni comuni, pensano di poter mercificare l’acqua e privatizzare l’acquedotto. Vogliamo quindi anche per legge, con la ripubblicizzazione, blindare la nostra proprietà pubblica».
Lo ha sottolineato oggi a Bari il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola. Vendola ha incontrato il comitato pugliese "Acqua bene comune", il quale ha chiesto al presidente di ufficializzare pubblicamente l’impegno di portare a compimento, entro i primi 100 giorni della nuova amministrazione regionale, l’iter legislativo per la gestione pubblica dell’acqua. «Per me – ha risposto Vendola – è fin troppo facile dire che sarà uno dei primi progetti di legge a essere incardinati presso la commissione competente nel futuro consiglio regionale, perchè questa legge parla all’Italia, all’Europa e al mondo».
«Se l'acquedotto diventa proprietà privata di qualche impresa internazionale – ha rilevato – è sicuro che avremo molti meno investimenti nella rete fognante, nei laboratori di controllo della qualità delle acque e, naturalmente, tariffe molto più alte». «Noi – ha concluso Vendola – contro l’archeologia dei privatizzatori, proponiamo la modernità di chi rimette al centro i diritti e i beni di tutti».
ORE 14.05 - VENDOLA: LO SOTTRARREMO A PRIVATI E A GRINFIE FITTO
«Noi abbiamo preso questa azienda (Acquedotto pugliese, ndr) ridotta a livello di colabrodo, e ne abbiamo fatto una azienda che oggi viene valutata, anche dagli indicatori economici che dominano il mercato attuale, una azienda modello che noi oggi vogliamo sottrarre alle grinfie di Fitto che vuole privatizzarla». Lo ha detto il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, a margine di un incontro con il comitato pugliese "Acqua bene comune". «La destra – ha aggiunto Vendola – vuole mettere sul mercato l'acqua come fosse una qualunque merce. Vuole regalare a qualche grande squalo lobbistico-economico internazionale, quella che è una straordinaria risorsa pubblica». «Noi – ha ribadito – non consentiremo la privatizzazione di Acquedotto, come non consentiremo l’ingresso delle centrali nucleari, e gli sfregi alla nostra cultura, alla nostra civiltà, al nostro ambiente».
A proposito delle critiche del candidato del centrodestra alla presidenza della Regione, Rocco Palese, riguardo alla gestione di Aqp, Vendola ha replicato: «Ci vuole un pò di faccia tosta da parte del mio, antagonista a parlare di Acquedotto». «Dovrebbe tacere per diversi decenni visto – ha aggiunto – lo sconquasso che dieci anni di centrodestra hanno prodotto in una azienda che, quando io sono diventato presidente di Regione, era sull'orlo del fallimento».
«Una azienda – ha sottolineato – con la perdita di qualunque capacità di progettazione e che, negli anni di Fitto, ha aumentato, di anno in anno, del sette per cento le tariffe senza fare gli investimenti che sono l’unica giustificazione per gli aumenti tariffari». «Loro – ha concluso – hanno investito 20 milioni di euro all’anno, a fronte al fatto che dovevano investire 150 milioni di euro all’anno».
ORE 15:45 - POLI BORTONE,VENDOLA SU AQP RIPETE FRASI 5 ANNI FA
''Il 21 giugno 2005 Vendolapresentando in Consiglio regionale il proprio programma di governo parlò testualmente di 'ripubblicizzazione dell’Acquedotto pugliese come costruzione di una esperienza mondialè, per cui sentirgli ripetere oggi le stesse cose conferma la scarsa credibilità delle sue parole vane”. Lo dichiara Adriana Poli Bortone, candidata alla presidenza della Regione Puglia per Udc, Io Sud e Mpa.
“Non c'era bisogno – spiega Poli Bortone – di una filastrocca di Vendola, dopo 5 anni, per sapere che l’acqua è un bene pubblico. La verità è che Vendola in questi 5 anni si è occupato soltanto di lottizzare anche lui Aqp, senza preoccuparsi minimamente di ottimizzarne la gestione”.
“Già oggi – aggiunge – i Comuni sono proprietari degli impianti, delle condotte. La Regione avrebbe dovuto dare la possibilità ai Comuni di intervenire sulle perdite delle condotte attingendo ai fondi comunitari, regolarmente tornati indietro. Non è vero che le perdite sono state ridotte del 20 o 30% come dice Vendola, altrimenti il costo dell’acqua per i cittadini non sarebbe aumentato. E invece i pugliesi pagano l'acqua a prezzi indecenti”.
Quanto alla gestione, secondo la senatrice, “non è uno scandalo se, entro determinati limiti, la gestione possa essere affidata anche a un privato: in tempi di federalismo fiscale, dobbiamo ottimizzare l’uso delle risorse. E innanzitutto ridurre il costo dell’acqua”. “Questo – conclude Poli Bortone – è il tema vero: riduzione delle perdite e gestione efficiente”.
ORE 16:37 - DE RAZZA (PRC): PALESE CONTRADDICE SUOI LEADER
''Palese fa finta di credere a quello che dice, mettendosi tra l’altro contro le iniziative del centro-destra nazionale che proprio sul tema dell’acqua pubblica accelera in direzione della privatizzazione dell’acqua e dei beni comuni”. Lo afferma in una dichiarazione il segretario provinciale PRC e candidato per lista Comunisti e Verdi alle regionali pugliesi, Sabino De Razza, il quale definisce
“comiche” le dichiarazioni sia del candidato del centrodestra alla Regine sia del consigliere Attanasio.
Secondo De Razza, “sui costi di gestione è bene ricordare al centrodestra nostrano l’allegra gestione dell’ente acquedotto pugliese da parte del senatore Divella, ex Aa, e la stravagante gestione dei fondi Merryll Lynch che ancora oggi pesa sui conti dell’Aqp e quindi su tutti i pugliesi”.
De Razza ribadisce l’impegno del suo partito “insieme ai Comitati dei cittadini per la ripubblicizzazione dell’acqua e dei beni comuni”. Prc e Verdi – è detto nel comunicato – aderiranno alla manifestazione nazionale per l’acqua e la tutela dei beni comuni prevista a Roma per il 20 marzo.
ORE 17:54 - RIZZI: «VENDOLA SCOPRE RIPUBBLICIZZAZIONE AQP»
"Vendola, come in ogni campagna elettorale, scopre di colpo la ripubblicizzazione dell’acquedotto pugliese”. Lo afferma in una nota il candidato presidente alla Regione Puglia per Alternativa Comunista, Michele Rizzi.
“Dopo aver cacciato Petrella contrario all’S.p.a., e non aver minimamente ascoltato i movimenti per l’acqua per ben 4 anni, di colpo, tra le primarie e le elezioni regionali, - aggiunge – si ricorda che di aver promesso 5 anni fa la ripubblicizzazione dell’Aqp”. “Tra D’Alema, Fitto e la Poli Bortone, favorevoli alla privatizzazione della gestione dell’acqua, Vendola – secondo Rizzi – recita il ruolo di incantatore di serpenti. Favorevole alla ripubblicizzazione in campagna elettorale, mantenitore della gestione privatistica da governatore”.
“Il sottoscritto e Alternativa comunista, da sempre interni al movimento per 'l'acqua bene comunè regionale, ritengono che l'unica soluzione per fare in modo che l’acqua non venga trasformata in merce – conclude Rizzi – sia la ripubblicizzazione dell’Aqp con il passaggio diretto alla regione, senza s.p.a. e senza privatizzazione”.
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