Ieri pomeriggio, nell'ambito delle celebrazioni per la “Giornata della Memoria”, tenutesi presso la Prefettura a Bari, il Sindaco di Andria, avv. Nicola Giorgino, ed il Prefetto della Provincia Barletta-Andria-Trani, dott. Carlo Sessa, hanno consegnato al cittadino andriese Emanuele Quacquarelli, la Medaglia d'Onore concessa ai militari e civili, deportati ed internati nei lager nazisti e destinati al lavoro coatto nell'ultimo conflitto mondiale. Emanuele Quacquarelli, durante il secondo conflitto mondiale di stanza a Voghera, fu catturato subito dopo l'8 settembre del 1943 dall'esercito nazista ed internato per quasi due anni come prigioniero in un campo di lavoro ad Amburgo dove è sopravvissuto a sofferenze ed atrocità fino al termine della guerra.
“La consegna della Medaglia d'Onore a questo nostro concittadino – ha dichiarato il Sindaco, Avv. Nicola Giorgino – ci riporta doverosamente alla memoria le tragedie immani del '900 causate da dittature feroci e disumane quale è stata quella nazista. Come ha giustamente sottolineato il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, dobbiamo sempre vigilare e reagire laddove si ripresenti il germe dell'intolleranza, del fanatismo e del nazionalismo che si traducono in demonizzazione e odio del diverso e dello straniero. La Shoah resta una macchia indelebile vergognosa della storia recente, che deve fungere da monito perenne per le generazioni presenti e future”.
“La consegna della Medaglia d'Onore a questo nostro concittadino – ha dichiarato il Sindaco, Avv. Nicola Giorgino – ci riporta doverosamente alla memoria le tragedie immani del '900 causate da dittature feroci e disumane quale è stata quella nazista. Come ha giustamente sottolineato il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, dobbiamo sempre vigilare e reagire laddove si ripresenti il germe dell'intolleranza, del fanatismo e del nazionalismo che si traducono in demonizzazione e odio del diverso e dello straniero. La Shoah resta una macchia indelebile vergognosa della storia recente, che deve fungere da monito perenne per le generazioni presenti e future”.

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