di COSIMO FORINA
SPINAZZOLA - Sarà che a nulla non c’è limite tranne che alla morte e che ci si deve rassegnare a questa logica. Ma certe volte davvero speri che in alcune scatole craniche almeno qualche neurone c’è rimasto, almeno uno, fosse solo ad esempio, come la particella di sodio nella famosa acqua minerale, per fare testimonianza.
ASSALTO ALL’AMBIENTE - Come si fa, volontariamente, a smontare da chissà dove dell’eternit e con demenziale disinvoltura, dopo averlo frantumato, lasciarlo sul greto di un ruscello? E come si fa ad andare con una motosega e tagliare sull’argine dello stesso corso d’acqua grossi alberi per ricavarne legna da ardere? E dove succede tutto questo? Ovviamente nella lama della «Ministalla» a qualche metro di distanza dove già in agosto era stato scaricata illegalmente una copiosa quantità di lastre di eternit che a giorni sembra sarà finalmente rimossa.
Il sindaco Carlo Scelzi ha incaricato un’azienda specializzata, costo a carico della collettività 4.000euro. Questa mattina sicuramente, nel leggere il giornale, guardando le fotografie pubblicate partirà il solito recupero d’immagine e l’odioso quanto inutile «bisogna fare qualcosa», almeno per mettere la coscienza apposto. Esternazioni non produttive, mentre per getto di oggetti pericolosi, reato previsto dal codice penale, resta a rischio la salute pubblica.
Piacerebbe e tanto, dopo anni di richiamo all’attenzione su questo lembo di terra, ricevere copia di un ordinanza nella quale oltre al divieto di abbandono di rifiuti, cartello già presente e del tutto ignorato, ci sia l’obbligo del controllo su tutti i lavori di ristrutturazione che vengono eseguiti in città. Al fine di capire preventivamente come i materiali ingombranti e di demolizione, specie quando c’è la presenza di quelli pericolosi, vengono smaltiti.
«MINISTALLA» A RISCHIO - La località «Ministalla » è, ed anche questo è stato più volte scritto, il biglietto da visita della città, almeno per chi percorre la strada del «Pare dano». Il deturpamento del territorio, l’eternit in mostra dovrebbe far vergognare almeno un po’ come tutti i rifiuti lasciati come campionatura sull’argine della scarpata o addirittura fatti cadere giù direttamente nell’acqua. Una vergogna che se fosse successa altrove farebbe scandalo.
E poi gli alberi. Certo che è veramente assurdo. A Spinazzola vige ancora il diritto di legnatico che consente di entrare nei boschi per raccogliere legna, basta far richiesta al sindaco. Ed invece “no”, si arriva con un furgone bianco, segnalato ai carabinieri proprio l’altro giorno, motosega alla mano, e si buttano giù alberi che tra l’altro hanno la funzione di arginare la violenza della piena che spesso e volentieri trasforma quel ruscello in un copioso fiume.
ALBERI ABBATTUTI - Se si osservano bene le fotografie ci si rende conto di come, proprio i tronchi più grandi, hanno di recente trattenuto di tutto, terreno, rami di altri alberi, persino i rifiuti, trascinati dalle piogge. Senza contare la nidificazione di molti uccelli presenti nella lama. Neuroni presenti o no nella scatola cranica far legna in questo modo, abusare del territorio è davvero assurdo. Capisci che tutto può essere frutto di ignoranza e diciamo di disperazione ma l’imbecillità è difficile da digerire. Il sindaco sentito su questi episodi è rimasto sconcertato.
Cosa ci si aspetta ora, che qualcuno si alzi da qualche comoda poltrona del Palazzo, si rechi a «Ministalla» e dica, per quel che è pagato, come intende rimediare allo scempio. Attendiamo fiduciosi.
fonte : http://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/notizia.php?IDNotizia=400022&IDCategoria=11
SPINAZZOLA - Sarà che a nulla non c’è limite tranne che alla morte e che ci si deve rassegnare a questa logica. Ma certe volte davvero speri che in alcune scatole craniche almeno qualche neurone c’è rimasto, almeno uno, fosse solo ad esempio, come la particella di sodio nella famosa acqua minerale, per fare testimonianza.
ASSALTO ALL’AMBIENTE - Come si fa, volontariamente, a smontare da chissà dove dell’eternit e con demenziale disinvoltura, dopo averlo frantumato, lasciarlo sul greto di un ruscello? E come si fa ad andare con una motosega e tagliare sull’argine dello stesso corso d’acqua grossi alberi per ricavarne legna da ardere? E dove succede tutto questo? Ovviamente nella lama della «Ministalla» a qualche metro di distanza dove già in agosto era stato scaricata illegalmente una copiosa quantità di lastre di eternit che a giorni sembra sarà finalmente rimossa.
Il sindaco Carlo Scelzi ha incaricato un’azienda specializzata, costo a carico della collettività 4.000euro. Questa mattina sicuramente, nel leggere il giornale, guardando le fotografie pubblicate partirà il solito recupero d’immagine e l’odioso quanto inutile «bisogna fare qualcosa», almeno per mettere la coscienza apposto. Esternazioni non produttive, mentre per getto di oggetti pericolosi, reato previsto dal codice penale, resta a rischio la salute pubblica.
Piacerebbe e tanto, dopo anni di richiamo all’attenzione su questo lembo di terra, ricevere copia di un ordinanza nella quale oltre al divieto di abbandono di rifiuti, cartello già presente e del tutto ignorato, ci sia l’obbligo del controllo su tutti i lavori di ristrutturazione che vengono eseguiti in città. Al fine di capire preventivamente come i materiali ingombranti e di demolizione, specie quando c’è la presenza di quelli pericolosi, vengono smaltiti.
«MINISTALLA» A RISCHIO - La località «Ministalla » è, ed anche questo è stato più volte scritto, il biglietto da visita della città, almeno per chi percorre la strada del «Pare dano». Il deturpamento del territorio, l’eternit in mostra dovrebbe far vergognare almeno un po’ come tutti i rifiuti lasciati come campionatura sull’argine della scarpata o addirittura fatti cadere giù direttamente nell’acqua. Una vergogna che se fosse successa altrove farebbe scandalo.
E poi gli alberi. Certo che è veramente assurdo. A Spinazzola vige ancora il diritto di legnatico che consente di entrare nei boschi per raccogliere legna, basta far richiesta al sindaco. Ed invece “no”, si arriva con un furgone bianco, segnalato ai carabinieri proprio l’altro giorno, motosega alla mano, e si buttano giù alberi che tra l’altro hanno la funzione di arginare la violenza della piena che spesso e volentieri trasforma quel ruscello in un copioso fiume.
ALBERI ABBATTUTI - Se si osservano bene le fotografie ci si rende conto di come, proprio i tronchi più grandi, hanno di recente trattenuto di tutto, terreno, rami di altri alberi, persino i rifiuti, trascinati dalle piogge. Senza contare la nidificazione di molti uccelli presenti nella lama. Neuroni presenti o no nella scatola cranica far legna in questo modo, abusare del territorio è davvero assurdo. Capisci che tutto può essere frutto di ignoranza e diciamo di disperazione ma l’imbecillità è difficile da digerire. Il sindaco sentito su questi episodi è rimasto sconcertato.
Cosa ci si aspetta ora, che qualcuno si alzi da qualche comoda poltrona del Palazzo, si rechi a «Ministalla» e dica, per quel che è pagato, come intende rimediare allo scempio. Attendiamo fiduciosi.
fonte : http://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/notizia.php?IDNotizia=400022&IDCategoria=11

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