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News dalle Città della BAT

mercoledì 18 gennaio 2012

TRINITAPOLI : RESPINTA MOZIONE SUI COSTI POLITICA.

Respinta la mozione sui costi della politica presentata dal gruppo consiliare Vie Nuove all’interno del consiglio comunale tenuto a Trinitapoli martedì pomeriggio. “Come maggioranza abbiamo chiesto il ritiro della mozione, come gesto d’apertura nei confronti di tutti i consiglieri – ha spiegato il sindaco Francesco di Feo -. Sarebbe stata gradita la discussione all’interno della commissione prima della presentazione in consiglio comunale, per avere una mozione comune da presentare ai cittadini. In questo momento di crisi economia dell’ente non è corretto venire in consiglio a strumentalizzare la situazione. Crisi sicuramente non generata dalle scelte della mia amministrazione, che dal primo giorno ha iniziato a tagliare i costi legati strettamente alla politica. L’autovettura comunale e le spese di rappresentanza mie e di tutti gli assessori sono state azzerate, così come abbiamo ridotto altri sprechi del passato. Tutto questo non esclude ulteriori sacrifici che saremo pronti a fare in sede di bilancio di previsione”.
La risposta dell'opposizione è durissima . La consigliera Tarantino dichiara :"La mozione ha come unico obbiettivo quello di lanciare un segnale forte alla popolazione, non si possono chiedere sacrifici alla cittadinanza di Trinitapoli e mantenere un ufficio staff composto da 3 persone che lavorano solo ed esclusivamente per il sindaco. Gli amministratori hanno il dovere in questo momento storico di tagliare tutto il superfluo , per raggiungere quella autorevolezza che consenta di chiedere ulteriori gravosi sacrifici ai cittadini."
Durante la discussione si sono susseguiti gli interventi dei consiglieri Cosimo Derosa (Udc), Nicoletta Ortix (Pdl), Mino Albore (Puglia Prima di Tutto) e Giustino Tedesco (Nuova Generazione) da un lato i quali sostanzialmente hanno ritenuto demagogica e strumentale la mozione, mentre dall’altro Giuseppe Brandi (PS) rispondeva stizzato, citando la costituzione e chiarendo che le indennità di carica sono giuste e leggittime, ma in questo periodo storico c'è il bisogno di riflettere se non sia il caso di rinunciarvi momentaneamente solo ed esclusivamente per dare un segnale forte di sobrietà alla popolazione di Trinitapoli.
Alla fine la maggioranza ha rigettato la mozione con 12 voti favorevoli, rispetto ai cinque contrari.


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