A BARLETTA
LUNEDI’ INAUGURAZIONE DELLA NUOVA SEDE DELLA DIREZIONE PROVINCIALE DELL’AGENZIA
DELLE ENTRATE MENTRE POTREBBE ESSERE DECISA A GIORNI LA SOPPRESSIONE DELLA
SEDE DISTACCATA DI ANDRIA DELLA CAMERA DI COMMERCIO CON IL TRASFERIMENTO A
BARLETTA DELLE FUNZIONI ALLARGATE.
SIAMO ANCORA SVEGLI?
Periodicamente
i rappresentanti delle numerose Associazioni aderenti al nostro circuito
prestano la propria attenzione a quanto accade nella sesta provincia mentre
pare che a tal proposito, al di la delle litigiosità più o meno apparenti ed
acclarate per l’occupazione di ulteriori postazioni di potere, l’atteggiamento
attendista della “guida politica multicolore cittadina” pare essere quello che
più piace a taluni che, invece, sono sempre pronti ad intervenire sulla stampa
per la minima futilità, pur di far sapere al pubblico e agli amici che
esistono.
Poiché le
vicende politiche poco ci importano, specie in questo momento in cui la gente
dalla politica sta scappando a gambe levate non volendo essere compromessa con
un sistema in frantumi affidato a rottamatori di se stessi e, purtroppo, di
tutto ciò che manipolano, ci piace occuparci, oggi, della gente, del popolo,
dei cittadini succubi delle altrui decisioni.
Abbiamo più
volte parlato, ad esempio, dei tantissimi disagi rivenienti dal mal
funzionamento o addirittura dalle chiusure più o meno annunciate, ad intervalli
più o meno regolari, di quello che, a distanza di dieci anni, non è mai
diventato ciò che gli annunci populisti e mediatici di amministratori scaltri
ma infruttuosi voleva diventasse cioè una sede distaccata dell’Agenzia delle
Entrate in grado di definirsi “Agenzia Complessa e Completa”. Nulla di tutto
questo ed un tragico decadimento; una mortificazione per tutti gli andriesi
abbandonati al proprio destino di sudditi di un sistema che ancora oggi,
mediante l’utilizzo dei più strategici artifizi, non consente a nessuno di provare
a cambiare lo stato delle cose, a costo di buttarci dentro tutti, anche gli
insospettabili.
Altro che delocalizzazione degli uffici, la verità è
che la Provincia
sta andando verso la soppressione e, secondo noi, in funzione di precisi ignoti
intendimenti, si sta allocando ciò che rimarrà della sesta provincia in
località che continueranno in futuro a beneficiare di questi servizi, seppur
intrisi di enormi sprechi che potrebbero essere evitati se non fosse che i
manovratori sono sempre gli stessi cioè coloro che continuano ad assurgere al
ruolo di distributori automatici di “benefici riservati”.
Tornando alla
preannunciata apertura di lunedì della nuova sede provinciale dell’Agenzia
delle Entrate a Barletta, che immaginiamo non sarà da meno rispetto ad altre
inaugurazioni che sembravano più dei banchetti di nozze che non delle sobrie
cerimonie, potrebbero sorgere spontanee tante domande ma le eviteremo, almeno
in questa sede, perché c’è un altro grande elemento di preoccupazione che
starebbe covando in gran segreto: la decisione di sopprimere lo sportello
decentrato di Andria della Camera di
Commercio per trasferire a Barletta tutte le funzioni e allargarle. A quanto ci
risulti proprio lo sportello di Andria svolge funzioni e spesso assolve a
carichi di lavoro provenienti anche dalla sede centrale e comunque di gran
lunga superiori a quelli attuali di Barletta ma non vogliamo imitare i politici
che ne fanno sempre questione di campanile senza mai riflettere seriamente se
questo territorio sia veramente ben rappresentato, quindi andiamo oltre e
chiediamo espressamente che la gente, le associazioni, gli imprenditori, gli
ordini professionali sappiano se queste indiscrezioni siano o meno fondate e se
è vero che il provvedimento di “soppressione” potrebbe arrivare da un momento
all’altro.
Mentre in
questo momento stiamo dialogando e, contestualmente, scriviamo, ci stanno
venendo in mente tantissime altre questioni irrisolte che potremmo approfondire
e ci verrebbe seriamente voglia di parlare dell’istituzione della Camera di
Commercio della Bat che non avverrà mai, anche perché si è perso talmente tanto
tempo che il numero delle imprese necessarie non c’è più da tempo per “morte
sopraggiunta”, nonostante le enunciazioni e le assunzioni di inesistenti
cariche ed incarichi da parte di millantatori di professione in perenne ricerca
di visibilità e business personali, così come potremmo dire tante cose sul
riordino ospedaliero o sulle opere in attesa della venuta dell’Innominato per
essere realizzate, come l’Andria-Trani piuttosto che dell’Università
privata o dell’inesistente sistema
turistico e infrastrutturale ma per oggi crediamo possa bastare.
* coordinatore Circuito
Associazioni Civiche Andriesi

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