Pare
che oggi alcune questioni politiche che da tempo come movimenti e associazioni
portiamo avanti siano diventate centrali nell’agenda politica di questo territorio
e quindi patrimonio di tutta la collettività.
Siamo
riusciti a sfiorare l’interesse di un’amministrazione,
come quella Maffei, che in un anno di consiliatura si è contraddistinta
soprattutto ‘per qualità’, di certo, non degne di
lode.
Infatti
sia l’incontro avuto circa dieci giorni fa con il Presidente del Consiglio
Comunale sulla questione della convocazione di un consiglio comunale
monotematico per discutere l’adesione alla strategia rifiuti zero, che
l’incontro di giovedì prossimo con l’assessore all’ambiente per discutere delle
criticità ambientali che affliggono la nostra città, sembrano il preludio alla
realizzazione di un confronto critico con quei soggetti sociali che stanno da
tempo portando avanti istanze reali di cambiamento.
Siamo
chiamati, in ogni caso, a restar vigili dato che, già durante la prima consiliatura
Maffei, si era aperto un canale di confronto dopo la mobilitazione contro la
costruzione di una centrale a biomasse, poi revocata dal Sindaco.
Purtroppo
tale percorso si è subito arenato e tutti
abbiamo constatato quali sono stati i comportamenti dell’amministrazione sulla
questione cementeria Buzzi Unicem nel procedimento di VIA (valutazione impatto
ambientale) alla Provincia. A breve conosceremo il ruolo svolto in sede AIA (autorizzazione integrata
ambientale) alla Regione, in fase di definizione.
Noi
non siamo interessati a costruire tavoli di confronto su questioni di relativa
rilevanza come pulire un tratto di spiaggia o sistemare una aiuola, ma ci
interessa porre al centro del nostro agire la questione della giustizia sociale
e ambientale
Centrale
risulta oggi una sana riconversione del tessuto economico e produttivo al fine
di porre fine al saccheggio del nostro territorio e alla violazione dei nostri
diritti .
Vogliamo
che la politica affronti la questione degli impianti industriali fortemente
inquinanti (Timac Agro e Buzzi Unicem) attraverso un coinvolgimento reale di
tutti le realtà sociali presenti sul territorio, in primis degli operai di
quelle realtà produttive.
Vogliamo
che si risolva una volta per tutte la questione del depuratore attualmente
sotto sequestro, magari attraverso la gestione diretta da parte del Comune
dell’impianto, sottraendolo al controllo dell’Acquedotto pugliese.
E’
necessario mettere un argine a qualsiasi nuova proposta di cementificazione di
porzioni del nostro territorio,cercando di realizzare una seria politica di
riqualificazione del tessuto urbano.
Chiediamo
sia portata il prima possibile in Consiglio comunale e approvata la delibera
sui rifiuti zero da noi presentata, accompagnata dai 10 punti della strategia; per
questo sollecitiamo il Presidente del Consiglio comunale a comunicare la sua
decisione in merito nonché il parere del Sindaco con cui avrebbe dovuto confrontarsi.
Riteniamo
necessario che sulla questione rifiuti ci sia un coinvolgimento della Bar.s.a.,
il soggetto che dovrebbe attuare una vera e propria rivoluzione sociale e
culturale.
Vogliamo
pertanto che il prossimo Consiglio di Amministrazione sia formato da gente
competente e non da cooptati dal potere politico o peggio ancora da persone scelte applicando la, non certo virtuosa, logica
del familismo.
Questi sono alcuni dei punti che porteremo al prossimo incontro
con l’assessore
all’ambiente, con la consapevolezza del nostro ruolo di opposizione sociale ad
una amministrazione che si è sempre contraddistinta per una chiusura di
qualsiasi spazio di reale partecipazione.
Imprescindibile
risulta non soltanto l’accoglimento delle nostre istante ma soprattutto la loro
approvazione con certezza di realizzazione.
Altrimenti
si persevererà sulla strada dell’immobilismo e dell’inutilità.
Alessandro Zagaria – Collettivo Exit
Alessandro Zagaria – Collettivo Exit
Sabrina
Salerno - Associazione Beni Comuni

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