Da quando sono stato eletto al Consiglio
Comunale la gente, gli amici, le mie figlie e soprattutto mia moglie mi
chiedono : e allora? Come ci si sente a fare il consigliere? Avete fatto il
primo consiglio? Che avete deciso? E allora….?
Non
sono un tipo cui piace bearsi dei
traguardi raggiunti ma non nego che in questa occasione mi sarebbe piaciuto
“tirarmela un po’” e raccontare di come si svolgono i consigli comunali, di
come i consiglieri si confrontano civilmente tra loro, di come da una
discussione sana ed onesta viene fuori un progetto utile al progresso della
città ed al benessere dei cittadini.
E
invece? Invece nulla, assolutamente nulla. Il
nulla più profondo!
Sembra
quasi che essere consigliere comunale significhi solo ricevere una infinità di comunicazioni
riguardanti manifestazioni, processioni, cerimonie,dibattiti, concerti e quant’altro ma nulla che riguardi i reali
problemi della città e dei suoi abitanti.
Ho
pensato allora che mi ero creato troppe aspettative, che forse mi ero fatto un
film mentale rispetto al ruolo di consigliere ma che alla fine il mio “lavoro”
amministrativo non avrebbe potuto essere diverso e che tutto sommato stavo svolgendo bene il mio ruolo politico!
Il
nulla però mi annoia e nella noia e nella calura estiva mi sono letto il regolamento del consiglio comunale.
Chiunque
dirà: ma “cus” (sempre io!) non aveva nulla di meglio da fare? Giusto “u
regolament” (il regolamento) si doveva leggere?
In
effetti non è la lettura più stimolante del mondo ma la noia è noia e in mancanza
di altro…..!
Ebbene
il regolamento è stato una sorpresa: ho capito che il primo consiglio comunale
è stato indetto secondo le regole ma che da allora in poi tutto procede a casaccio.
Non
voglio tediarvi con riferimenti relativi ad articoli e commi dello statuto ma
da quella lettura ho appreso che (art.5) nella prima seduta del Consiglio comunale
deve essere eletto il Presidente del consiglio con i suoi vicepresidenti e che
a questa figura appartengono una serie di ruoli che regolano la vita del
consiglio stesso.
Il Presidente
del consiglio, tra l’altro, programma il calendario dei lavori , convoca il
consiglio, costituisce la conferenza dei capi gruppo e nomina (art.14) le
commissioni consiliari permanenti; al Presidente del Consiglio i consiglieri
fanno capo per organizzare il proprio lavoro istituzionale.
Ho
appreso anche che (art.12) i gruppi
consiliari per svolgere in modo corretto il loro compito devono, non certo per piacere, avere
una stanza dove ricevere i cittadini,
leggere le delibere, scrivere gli interventi; nella stessa stanza i
consiglieri possono convocare i
funzionari di volta in volta indicati come referenti delle singole delibere per
chiedere spiegazioni e suggerire correzioni.
Chi ha scritto il regolamento ne doveva
sapere di cose! Peccato però che tutto quello che è stato scritto non venga
applicato.
Oppure?
Oppure chi ha scritto il regolamento non conosceva le difficoltà in cui si sarebbe trovata la
giunta Riserbato!
Prima
o dopo, però, dovrò rispondere a quell’”allora?” e dare conto a mia moglie, alle mie figlie, ai miei amici e
soprattutto ai cittadini di quello che significa fare il consigliere comunale;
non mi piace essere l’ultimo anello del solito scaricabarile nel quale nessuno
è colpevole di nulla e nessuno dice niente per paura di attirarsi addosso le
ire degli altri.
Chiedo
pertanto al Sindaco della Città di Trani di superare in un modo o nell’altro le
difficoltà politiche in cui si
dibatte, concordare con la “maggioranza” la nomina del presidente del
consiglio, ripagare i favori ricevuti con incarichi diversi dalla presidenza e procedere ai lavori urgenti ed
improcrastinabili (sono riuscito a scrivere questa parola senza errori!) di
cui la città di Trani ha bisogno.
In
mancanza temporanea del Presidente del consiglio faccio pubblica richiesta di
una ricognizione urgente degli ambienti del Palazzo comunale al fine di recuperare
non dico una stanza per ogni consigliere
ma almeno una sala comune a tutti i
consiglieri di opposizione, una sede
istituzionale in cui ricevere per tempo (art. 43 ) le delibere che la giunta
intende sottoporre al giudizio del Consiglio, una stanza in cui approntare
proposte di deliberazioni ed interrogazioni .
Sono
certo che non sarà un compito da portare
a termine facilmente ma ancora più difficile è pensare a consiglieri comunali
che vagano per i vari uffici chiedendo informazioni e delibere (art. 31) da
studiare, se mai, su un tavolo da campeggio!
Forse
avrei fatto meglio a leggere un romanzo, magari un giallo avvincente, ma quella
del rispetto delle regole è una priorità….per tutti.
Mimmo Santorsola

Nessun commento:
Posta un commento