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giovedì 23 agosto 2012

BARLETTA : La Disfida a settembre? E' tutto in alto mare

In Val di Fiemme (Alto Adige) non devono aver capito nulla: nel marzo 2013 ospiteranno i campionati mondiali di sci nordico e hanno già inondato alberghi, agenzie viaggi, funivie, cabinovie, seggiovie, uffici informazioni (turistiche e no) di depliant con il programma completo delle manifestazioni sportive e collaterali in programma. A Barletta, invece, Comune e Regione Puglia vogliono rispolverare il certame della Disfida, finito in naftalina ormai da sette anni, ma la data (presunta) dell’appun - tamento di settembre si avvicina, senza che vi sia nulla di certo o di definito. Eppure ci sono i denari (la Regione ha stanziato da mesi 200mila euro). Ci sarebbe anche la volontà (almeno quella che non si nega ad alcun annuncio), ma il consiglio comunale di Barletta non ha ancora approvato il bilancio di previsione del 2012 (calma, non c’è fretta: tanto il governo Monti ha posticipato il termine al 31 ottobre e chissà che non lo proroghi al 31 dicembre e magari conceda di procedere oltre l’anno «di slancio») per stanziare dalle casse cittadine una cifra almeno pari a quella regionale.

In compenso, però, è stato avviato un bando per la scelta del regista della manifestazione, con la clausola dei medici: «salvo complicazioni». La commissione esaminatrice ha vagliato le proposte, ma non ha ancora concluso i lavori. Tanto, c’è tempo. Risultato: la Disfida ci dovrebbe essere, ma per ora neppure si intravede.

La rievocazione del certame cavalleresco, durante il quale il 13 febbraio del 1503 tredici cavalieri dell’Italia disunita guidati da Ettore Fieramosca sconfissero altrettanti francesi al comando di Guy La Motte, pare sempre più un miraggio. E la «data fatidica» slitta sempre più. Pareva individuata in domenica 9 settembre, in nome di un binomio con la Fiera del Levante a Bari, mai effettivamente riuscito, dopo lo spostamento del certame dalla turisticamente più appettibile ultima domenica di luglio, ma, all’evidenza, non ci sono né i tempi né i modi per mettere insieme cavalli, cavalieri, dame e prìncipi del tempo che fu.

Ora si parla di domenica 30 settembre, ma forse, come il termine per l’approvazione dei bilanci «di previsione» (si fa per dire) dei Comuni, si andrà oltre. Una preghiera a politici, reggitori e programmatori (anche in questo caso, si fa per dire) della cosa pubblica barlettana: in epoca di sacrifici e «tagli alla spesa», non l’ha ordinato nessuno di buttare al vento 200mila euro purchessia. Più che raddoppiare (il finanziamento regionale), lasciate perdere. Nell’attesa, non sarebbe male seguire uno stage in Val di Fiemme. A vostre spese, s’intende.


 di RINO DALOISO
Fonte : Gazzetta del Mezzogiorno

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