Avremo ancora ventiquattro ore da trascorrere in compagnia del caldo più
intenso: oggi, come ieri, il termometro al Centro-Nord raggiungerà
senza tanti complimenti i 37-38 gradi con qualche picco verso i 40
gradi, ma si tratterà molto probabilmente dell'ultimo sussulto davvero
rovente di questo Anticiclone Nord Africano che è stato il protagonista
indiscusso della nostra estate mediterranea, prendendo quasi il posto di
quello che è (o forse sarebbe meglio dire... che era) del più benvoluto
Anticiclone delle Azzorre. Perché da domani il promontorio di alta
pressione subtropicale continentale, che possiamo immaginare come un
grosso palloncino pieno di aria calda sahariana, inizierà lentamente a
sgonfiarsi. Nell'immediato, questo processo avrà conseguenze: sia
sull'estensione dei picchi di calore che diventeranno meno probabili e
quindi meno diffusi; sia in una generalizzata e lenta diminuzione delle
temperature che, probabilmente, fino a venerdì sarà ancora di lieve
entità.
Per avere una diminuzione più significativa bisognerà aspettare il fine settimana,
quando l'avvicinamento dall'Oceano Atlantico di una saccatura ricolma
di aria fresca genererà un peggioramento del tempo, dapprima al Nord e
poi in misura limitata anche sulle regioni del Centro. Gli effetti
dell'arrivo della nuova massa d'aria si avranno innanzitutto con la
formazione di temporali che, secondo gli ultimi aggiornamenti dei
modelli in uso presso il Centro www.meteogiuliacci.it, dovrebbero
interessare soprattutto le regioni di Nord-Est: Lombardia orientale,
Trentino Alto Adige, Veneto, Friuli Venezia Giulia ed Emilia Romagna
saranno le aree del Settentrione che saranno candidate a veder passare
temporali anche di forte intensità, accompagnati localmente da
grandinate anche violente e da colpi di vento (fig. 1). Anche se molto
probabilmente saranno meno diffusi, nella giornata di domenica i
temporali interesseranno anche le regioni centrali e saranno più
probabili sulle aree interne e sul versante adriatico.
Le regioni meridionali, invece, resteranno ancora all'asciutto e risentiranno solamente del calo termico.
L'aria più fresca che seguirà la perturbazione, infatti, guadagnerà
terreno verso sud passando soprattutto dal Golfo del Leone e con venti
di maestrale, tra lunedì 27 e martedì 28 agosto, arriverà dapprima sulla
Sardegna, poi lungo il versante tirrenico ed infine, martedì, anche al
Sud Italia (fig. 2). Per dare un'idea del calo termico, basti pensare
che al Centro-Nord si passerà da temperature massime mediamente comprese
tra i 35-38 di oggi ai 29-32 di lunedì prossimo; mentre al Sud si
arriverà ai medesimi valori ma partendo dai 33-35 che si toccheranno tra
domani e domenica, ad eccezione della Puglia dove prima dell'arrivo
dell'aria fresca il caldo aumenterà temporaneamente, fino a raggiungere i
37-38 gradi, specie tra venerdì e sabato.

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