Avevamo
evidenziato la fragilità dell’ecosistema costiero. Una grave ferita è certamente
inferta da motoveicoli e automobili che indisciplinatamente arrivano sino alla
riva per sostarci. Quella del
parcheggio selvaggio sulle coste è una cattiva abitudine dei bagnanti, con i SUV
protagonisti in negativo in quanto per loro stessa "vocazione" si fanno
strada sbancando le dune e danneggiando, spesso irrimediabilmente, le zone
costiere, sotto gli occhi increduli di numerosi turisti, anche stranieri, che
contattano il Numero Verde del WWF Puglia 800.08.58.98 per segnalare tali
assurde prepotenze sui nostri già fragili litorali.
<<Quello del parcheggio selvaggio in spiaggia
rappresenta una pressione antropica gravissima per il nostro territorio, che
mette a rischio l’incolumità dei bagnanti e causa numerosi problemi
ecosistemici, danni paesaggistici e perdita di habitat>> riferisce il
presidente del WWF Puglia Leonardo
Lorusso. <<Chiediamo ai Sindaci
e agli organi di polizia preposti d’intensificare i controlli sui litorali in
modo da sanzionare adeguatamente il parcheggio sulle coste a salvaguardia non
solo dell’incolumità, ma anche della coscienza ambientale dei cittadini che
prontamente segnalano tali abusi al nostro numero verde>>.
Giovedì
scorso si è sfiorata la tragedia nel veronese: un SUV ha infatti investito
gravemente tre bagnanti.
Dalla BAT
al sud Barese, da Otranto ad Ugento, dal parco delle Dune Costiere a Fasano sino
all’area protetta di Portoselvaggio è un incessante demolizione della nostra
principale risorsa vitale, l’ambiente costiero. La legge impone il divieto assoluto di
circolazione di veicoli a motore sulle aree demaniali. Che questo scempio abbia
fine.
La storia continua …..
WWF
PUGLIA

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