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sabato 18 agosto 2012

MARGHERITA DI SAVOIA : Vedere il silenzio…le storie di Lucio…l’omaggio a Dalla. Lunedi 20 agosto ore 21 – lido sirenetta

Con  Cosimo Damiano Damato, Erica Mou, Raffaele Nigro, Luca Loizzi , Orelle, Mary Dadge & Lanotte


 “ Vedere  il silenzio…le storie di Lucio”. Il reading del regista Cosimo Damiano Damato con la partecipazione amichevole di Erica Mou, Raffaele Nigro, Luca Loizzi, Orelle e Mary Dadge & Lanotte. Sarà una serata intima, una notte bianca speciale per raccontare le storie, le canzoni e le avventure di Lucio Dalla ( lunedì 20 agosto alle 21 al Lido Sirenetta di Margherita di Savoia, l’evento chiude la dodicesima edizione del  Salt Art Festival ed è organizzato in collaborazione con Spiagge d’Autore).  Damato leggerà alcuni racconti tratti dal libro di Marco Alemanno “Gli occhi di Lucio” mentre Erica Mou regalerà  la sua personale interpretazione di alcune canzoni fra cui “Amore disperato” e “Cara”, a Raffaele Nigro invece il compito di raccontare lo storico concerto di Lucio alle Isole Tremiti contro le trivellazioni. Dalla amava molti i giovani artisti e Damato ha invitato anche alcune  promesse della musica d’autore pugliese: Mary Dadge & Lanotte ( che esguirà Stella di Mare ed Anna e Marco),  e poi Luca Loizzi e Orelle, nati nella scuderia dell’etichetta pugliese Tarock Label ( Loizzi eseguirà La signora e come fanno i marinai, Orelle Le rondini). Damato con Lucio ha condiviso una straordinaria esperienza artistica, lo spettacolo teatrale “Il bene mio” andato in scena per l’ultima volta il 10 febbraio al Teatro Petruzzelli, Il “Il bene mio” doveva diventare anche un film musicale ma poi è stato interrotto dalla scomparsa di Dalla. Questo il racconto di Damato dell’esperienza con Lucio: “ dicembre 2008, Andria:  in una stanza d’ albergo con Giancarlo Giannini, Silvia De Santis ed i musicisti siamo impegnati nelle prove dello spettacolo Amadè, il ritratto di un genio.  Lo spettacolo andrà in scena la sera, nel Santuario della Madonna dei miracoli. Non è semplice misurarsi con Mozart e, inevitabilmente,  nutro qualche perplessità per la messa in scena. All’improvviso sentiamo una voce tenorile, si aprono le porte e appare Lucio Dalla, anch’ egli ad Andria per un concerto: abbraccia calorosamente Giancarlo, suo amico di gioventù. “Posso seguire le vostre prove?” scherza Lucio e come per magia aleggia una grande intesa fra gli attori ed i musicisti, Lucio è riuscito solo con la sua gioiosa vitalità a creare quella serenità che ci mancava. A sera Lucio assiste al nostro spettacolo, si siede fra il pubblico e si diverte molto. Ricambio il favore andando poi al suo concerto e resto conquistato dall’attore Marco Alemanno che sul palco recita il testo di Henna. Da allora son passati alcuni anni, sapevo che prima o poi avremmo lavorato insieme e l’occasione si presenta nel 2011. Sto lavorando a “Il bene mio”, un film ed uno spettacolo sulla vita di Matteo Salvatore e penso subito a Marco e Lucio. Dalla ricordando il nostro incontro mi dice “era nel destino che avremmo lavorato insieme, nulla è di rigorosamente scritto, esiste qualcosa sulla strada del destino”. In comune abbiamo anche  condiviso l’amore per Alda Merini, e poi c’è la passione per il Gargano e la devozione per Padre Pio. Inizia una straordinaria avventura fatta di incontri, conversazioni, cene, passeggiate, prove e spettacoli, l’ultimo al Teatro Petruzzelli venti giorni prima del suo “volo”. E’ straordinario il modo di donarsi di Lucio, nonostante Sanremo è con noi in un hotel sperduto sul Gargano per le prove dello spettacolo. Fuori c’è la neve, lui, avvolto da una pelliccia di orso, ci incanta e ci inchioda per ore a parlare di musica, di poesia, di arte,  di mare e di amore.  E’ una grande gioia condividere il tempo con Lucio, è un eterno bambino che si diverte ancora con la vita, ha negli occhi lo stupore e l’incanto di un fanciullo, e poi la sua voce. Durante le prove mi ritrovo a piangere, rapito dalla commozione, canta Anema e core. Fuori c’è la neve, il freddo ti entra nelle ossa, ma la sua voce entra sotto pelle e non ne esce più. Qualche settimana prima eravamo a Bologna al teatro Navile:  con Marco ed Her proviamo un balletto che ricorda Polvere di stelle con Alberto Sordi e Monica Vitti. Siamo contenti, il pezzo è riuscito, ma qualcosa manca, non mi convince, e come per incanto ancora una volta il guitto geniale di Lucio che, con naturalezza, ci suggerisce, per la messa in scena della canzone Evviva la Repubblica, scritta da Peppino di Vittorio,  di trasformare un saluto fascista in un pugno comunista. Il 24 c’era l’invito a Sassuolo per la prova aperta del nuovo tour europeo, non son riuscito a partire, sarei andato alla data di Parigi o di Vienna, ma poi  la devastante notizia. Ora mi piace pensarlo seduto al Bar dei poeti, mentre fuma una sigaretta con Alda Merini, mentre firma un autografo ad Anna e Marco, con lui ci sarà anche  Andrea Pazienza che ritrae Lucio in una sua smorfia su una tovaglia”. 

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