Nei prossimi giorni, proprio ad iniziare dal fine settimana
ormai alle porte, le regioni settentrionali dovranno sopportare il
periodo più caldo di questa estate perché l'Anticiclone Nord
Africano che quest'anno non si è fatto mancare proprio nulla in termini
di espansioni verso le nostre latitudini, questa volta devierà le
roventi correnti sahariane verso Francia e Spagna, coinvolgendo anche le
regioni più occidentali italiane, specie quelle centro-settentrionali.
Ma chi non sopporta più il caldo, dovuto anche alla ricorrenza con cui
le ondate di calore si sono susseguite sulla nostra penisola, può stare
comunque tranquillo perché, come abbiamo già affermato nell'articolo pubblicato a Ferragosto,
nella seconda metà della terza decade del mese, intorno al 26-28, le
fresche correnti atlantiche metteranno fine non solo al caldo intenso,
ma anche agli ormai obsoleti anticicloni "infernali" di dantesca
memoria.
Ma prima di assaporare il "boccone dolce", l'atmosfera avrà in serbo ancora un "boccone amaro" che
servirà su un piatto d'argento alle regioni centro-settentrionali,
prime tra tutte invitate al banchetto. Secondo le proiezioni del Centro www.meteogiuliacci.it,
infatti, proprio nel fine settimana che si appresta a cominciare
dovremo fare i conti con l'inizio dell'apice della settima ondata di
calore che toccherà il culmine nella prima metà della prossima
settimana. Come si può osservare nella cartina, in particolare nella
giornata di domenica almeno nel 60% del territorio nazionale le
temperature massime uguaglieranno o supereranno la soglia dei 35 gradi,
con le prime punte di 37-38 gradi che saranno probabilmente raggiunte
nelle province di Piacenza, Mantova e Firenze. Sarà solo un
antipasto, perché tra lunedì e martedì prossimi queste stesse località
potranno raggiungere i 39-40 gradi. Solo lungo il versante adriatico e
nelle regioni meridionali la colonnina di mercurio raggiungerà a fatica i
34 gradi, mantenendo così su queste aree della nostra penisola un caldo
praticamente in linea con le medie di metà agosto.
Appare scontato, in questa situazione dominata dall'Anticiclone Nord Africano, parlare dello stato del cielo, perché in questo penultimo week-end di agosto il sole splenderà ovunque, dalle Alpi alla Sicilia
Appare scontato, in questa situazione dominata dall'Anticiclone Nord Africano, parlare dello stato del cielo, perché in questo penultimo week-end di agosto il sole splenderà ovunque, dalle Alpi alla Sicilia
e condizioni di stabilità ci accompagneranno probabilmente anche per
tutta la prossima settimana, in un contesto ancora di temperature
elevate che cominceranno gradualmente a perdere qualche grado tra
giovedì 23 e venerdì 24, pur rimanendo comunque ancora su valori
elevati. Tutto ciò, ovviamente, in attesa di un più sensibile calo
termico che arriverà probabilmente all'inizio della settimana ancora
successiva, intorno al 26-28 come si è accennato all'inizio.
Ancora un po' di pazienza, quindi! Chi non sopporta più questo caldo così intenso , può iniziare a vedere la luce in fondo ai "gironi infernali", venuti così tanto di moda negli ultimi mesi. Ma per fortuna, le mode sono destinate a passare...
Ancora un po' di pazienza, quindi! Chi non sopporta più questo caldo così intenso , può iniziare a vedere la luce in fondo ai "gironi infernali", venuti così tanto di moda negli ultimi mesi. Ma per fortuna, le mode sono destinate a passare...
MA A FINE AGOSTO ARRIVA LA "BURRASCA"
L'egemonia dell'Anticiclone Nord Africano non durerà ancora a lungo.
Anche se nei prossimi giorni faremo i conti con la settima ondata di
caldo di questa estate, riteniamo che l'Anticiclone Nord
Africano, dopo questa ennesima espansione verso il Mediterraneo
centro-occidentale e l'Italia, possa mettere la parola "fine"
all'afflusso di aria particolarmente rovente verso le nostre latitudini.
Questo particolare stato che attraversa il tempo prende il nome di
"burrasca di Ferragosto" ed indica un periodo in cui la bella stagione,
in un ipotetica scala, scende un gradino più in basso: vale a dire che,
da questo momento in poi, l'estate vede diventare sempre meno probabili
le ondate di caldo durature e particolarmente intense.
Quest'anno la "burrasca" arriverà un po' in ritardo: bisognerà aspettare la fine del mese quando, secondo i modelli in uso presso il Centro www.meteogiuliacci.it, l'Anticiclone Nord Africano sarà costretto a ritirarsi verso le sue aree di origine a causa dell'avvicinamento, dall'Oceano Atlantico all'Europa occidentale, di un'ampia conca di aria fresca destinata ad interessare anche la nostra penisola, ma mostrandosi più incisiva al Centro-Nord.
Quest'anno la "burrasca" arriverà un po' in ritardo: bisognerà aspettare la fine del mese quando, secondo i modelli in uso presso il Centro www.meteogiuliacci.it, l'Anticiclone Nord Africano sarà costretto a ritirarsi verso le sue aree di origine a causa dell'avvicinamento, dall'Oceano Atlantico all'Europa occidentale, di un'ampia conca di aria fresca destinata ad interessare anche la nostra penisola, ma mostrandosi più incisiva al Centro-Nord.
Osservando infatti l'andamento della temperatura sull'Italia a 1500
metri di quota per i prossimi giorni, illustrato in figura, si può
notare come, dopo il picco di calore che raggiungeremo
all'inizio della settimana prossima con temperature di circa 21-22 gradi
(a cui corrisponderanno al suolo massime intorno ai 36-37 gradi al
Centro-Nord, con qualche picco di 38-39 gradi), la temperatura in quota
inizi gradualmente a scendere fino al 25 agosto per poi subire, nei due giorni successivi, un calo più marcato e attestarsi, sempre a 1500 metri, intorno ai 13 gradi.
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