Non capita tutti i giorni di
ascoltare direttamente e scrivere di
prima mano una bella storia di vita vissuta, ricca di valori e significati che
mescola passato e presente, sofferenze e sorrisi, lavoro e passione, sentimenti
e umanità. Quest’oggi ricorre il 70°
anniversario di matrimonio dei coniugi Filomena
Sinigaglia (classe 1921) e Alessandro
Mastrapasqua (classe 1920), una delle coppie più longeve che a Canosa di Puglia(BT) si ricordi a memoria d’uomo,
celebrato il lontano 16 gennaio del 1943
nella Cattedrale di San Sabino dall’allora parroco don Antonio Barbarossa. Un traguardo importante per la
coppia canosina che in questi anni ha affrontato coraggiosamente problemi e difficoltà
di ogni genere, superando con
intelligenza e determinazione anche i
periodi più duri della guerra, i lunghi viaggi dell’emigrazione e le situazioni
critiche della quotidianità. Settant’anni di vita coniugale, con frequentazioni
già in tenera età, fatta di presenze e di assenze, di comportamenti e gesti alternati a momenti di sconforto e di speranza,
a pianti e sorrisi, sempre solidali l’uno con l’altra, nel rispetto reciproco, nella
volontà di comprensione e di collaborazione per la serenità e la tranquillità familiare.
La loro unione come modello per le giovani coppie o prossime al grande passo
del matrimonio, un esempio di vita cristiana dedicata al servizio della
famiglia e di sensibilità al bisogno del
prossimo, nella massima discrezione e
comprensione per eliminare sul nascere i piccoli screzi. «Se il
Signore c’insegna che stringi stringi, il nucleo di ogni persona divina
consiste in una relazione, qualcosa ci deve essere sotto! E questo qualcosa è
che ognuno di noi, in quanto persona, deve essere essenzialmente una relazione,
un incontro con l’altro». Il significativo messaggio
di don Tonino Bello, prossimo alla beatificazione, per vivere nel migliore dei
modi il rapporto di coppia, che per i
coniugi Mastrapasqua dura da ben 70 anni, un legame
“di ferro”, straordinario e raro, di
rilevante valore affettivo, denso di amore e felicità.
Bartolo Carbone
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