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venerdì 29 marzo 2013

BARLETTA : Il tempo è scaduto, ora si cambia! Legambiente propone ai candidati sindaco il “ Patto per l’ambiente”


In tempo di elezioni tutti vogliono risposte ma solo alcune vengono date. Un argomento quasi completamente dimenticato , e di enorme importanza per la vita e per lo stesso sviluppo economico della città, riguarda l’ambiente, il territorio, e la nuova occupazione creata dalla green economy.
E’ generalmente diffusa la consapevolezza della questione ambientale e dei rischi che corriamo nel trascurarla e negli ultimi anni a Barletta molte questioni sono rimaste irrisolte. Il circolo Legambiente di Barletta propone un programma di nove punti fondamentali volti a considerare l’ambiente e lo sviluppo come settori strettamente collegati in vista di una città più ecosostenibile e socialmente responsabile.
I nove punti sono :

1) Istituzione di un programma comunale per la RIDUZIONE dei rifiuti che veda in principio l’avvio del sistema di raccolta differenziata “porta a porta” per :
Ridurre all'origine la generazione di rifiuti, riciclare la maggior parte (50-80%) dei "materiali post consumo",  trasformare le frazioni organiche in compost per uso orticolo/agricolo, incentivando anche il compostaggio domesticoAttualmente la raccolta differenziata a Barletta si attesta al 21% e con l’eliminazione dei cassonetti stradali si arrivare in brevissimo tempo a una percentuale del 60% con una riduzione della TARSU
2) Avvio di un programma per la mobilità sostenibile : Parcheggi di interscambio, ciclo parcheggi, bike-sharing, piano mobilità, ufficio biciclette

3) Adesione alla politica del “ cemento zero” : Riutilizzo delle volumetrie esistenti con riduzione del consumo di suolo                                                                                                                                                                                                           
4) Elettrosmog : Piena attuazione del Regolamento Regionale n° 14 del 14/09/2006
5) Energia verde: Utilizzo di pannelli fotovoltaici e termici su edifici pubblici, uso di led per l’illuminazione pubblica
6) Riqualificazione edifici storici e di spazi aperti : Ristrutturazione di edifici antichi con utilizzo dei servizi alla cittadinanza (pinacoteche, aule studio, auditorium..)

7) Riqualificazione delle aziende insalubri: 
Bonifica e rivitalizzazione di aziende in disuso grazie agli incentivi dati alla green economy

8) Piano per il miglioramento della qualità delle acque: 
Analisi qualitative sistematiche del mare, bonifica delle aree e controllo dei canali di scolo, offerta di turismo naturalistico

9) Aumento aree verdi: 
Incremento aree verdi zona 167, progetto di orti urbani e sociali, apertura dell’orto botanico
Sono tutti impegni chiari che una nuova amministrazione dovrebbe prendere in esame in tempi brevi.

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