Nell’ultimo consiglio comunale del 12 marzo 2013 si è giunti
ad un livello osceno della discussione allorquando si discuteva della revoca
della carica assessorile all’Avv. Lucrezia Filannino da parte del Sindaco.
Quest’ultimo si è rivolto al consigliere Filannino usando
termini irripetibili e non consoni al ruolo istituzionale ricoperto offendendo
tra l’altro l’intero consiglio comunale per il tenore delle parole usate.
L’aspetto più tragico della vicenda è che nonostante la
grave situazione finanziaria in cui versa l’ente si continui ad assistere alla
superficialità più assoluta dove l’aula consiliare si è trasformata in una
bolgia dove trovano sfogo le frustazioni da parte di Sindaco e componenti della
maggioranza per la loro inadeguatezza politica al ruolo svolto.
L’ultima nota della Corte dei Conti parla chiaro: “Il comune
di Trinitapoli versa in una situazione di grave squilibrio finanziario
potenzialmente idoneo a condurre alla dichiarazione di dissesto come previsto
per legge”. La censura della Sezione regionale di controllo della Corte dei
Conti ha definitivamente chiarito la situazione finanziaria in cui versa l’ente
che sta vivendo una grave crisi di liquidità a causa del massiccio uso
dell’anticipazione di cassa e persino dei fondi vincolati per le opere
pubbliche utilizzate negli ultimi mesi per pagare lo stipendio dei dipendenti.
La verifica straordinaria della Corte dei Conti parte dal 2010 ma se allora era
ancora possibile evitare il default finanziaria, negli ultimi anni si è dato il
colpo di grazia alle casse comunali: con l’inserimento di un’entrata fittizia
nel 2011 di 800 mila euro che avremmo dovuto incassare dal recupero dell’Ici
derivanti dai terreni usati per la produzione del sale presenti in agro di
Trinitapoli; la stessa situazione si è ripresentata nel 2012 quando
l’amministrazione Di Feo dichiarava di poter incassare di nuovo più di 800 mila
euro. A ciò si aggiungono gravi omissioni per la mancata ricognizione dei
crediti attivi e cioè di quelle somme che il Comune avrebbe dovuto incassare e
che ancora non incassa da anni.
Rispetto a questo in consiglio comunale si discute di altro
e lo si fa nel modo più greve e volgare e la vittima di queste nefandezze è
stata una donna: proprio nel mese della donna e pochi giorni dopo la festa
della donna in cui si è discusso a livello nazionale del problema del
femminicidio.
Si attendono anni difficili per il nostro paese che è sempre
più in ginocchio per la crisi economica a cui si aggiungerà la grave situazione
finanziaria dell’ente a cui si porrà rimedio con un aumento indiscriminato delle
tasse in maniera orizzontale e l’attuale amministrazione si presenta ancora una
volta inadeguata ad affrontare questa situazione.
Pasquale Lamacchia

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