Cerca nel blog

News dalle Città della BAT

mercoledì 13 marzo 2013

TRINITAPOLI : Il comune di Trinitapoli ad un passo dal baratro


Nell’ultimo consiglio comunale del 12 marzo 2013 si è giunti ad un livello osceno della discussione allorquando si discuteva della revoca della carica assessorile all’Avv. Lucrezia Filannino da parte del Sindaco.
Quest’ultimo si è rivolto al consigliere Filannino usando termini irripetibili e non consoni al ruolo istituzionale ricoperto offendendo tra l’altro l’intero consiglio comunale per il tenore delle parole usate.
L’aspetto più tragico della vicenda è che nonostante la grave situazione finanziaria in cui versa l’ente si continui ad assistere alla superficialità più assoluta dove l’aula consiliare si è trasformata in una bolgia dove trovano sfogo le frustazioni da parte di Sindaco e componenti della maggioranza per la loro inadeguatezza politica al ruolo svolto.

L’ultima nota della Corte dei Conti parla chiaro: “Il comune di Trinitapoli versa in una situazione di grave squilibrio finanziario potenzialmente idoneo a condurre alla dichiarazione di dissesto come previsto per legge”. La censura della Sezione regionale di controllo della Corte dei Conti ha definitivamente chiarito la situazione finanziaria in cui versa l’ente che sta vivendo una grave crisi di liquidità a causa del massiccio uso dell’anticipazione di cassa e persino dei fondi vincolati per le opere pubbliche utilizzate negli ultimi mesi per pagare lo stipendio dei dipendenti. La verifica straordinaria della Corte dei Conti parte dal 2010 ma se allora era ancora possibile evitare il default finanziaria, negli ultimi anni si è dato il colpo di grazia alle casse comunali: con l’inserimento di un’entrata fittizia nel 2011 di 800 mila euro che avremmo dovuto incassare dal recupero dell’Ici derivanti dai terreni usati per la produzione del sale presenti in agro di Trinitapoli; la stessa situazione si è ripresentata nel 2012 quando l’amministrazione Di Feo dichiarava di poter incassare di nuovo più di 800 mila euro. A ciò si aggiungono gravi omissioni per la mancata ricognizione dei crediti attivi e cioè di quelle somme che il Comune avrebbe dovuto incassare e che ancora non incassa da anni.
Rispetto a questo in consiglio comunale si discute di altro e lo si fa nel modo più greve e volgare e la vittima di queste nefandezze è stata una donna: proprio nel mese della donna e pochi giorni dopo la festa della donna in cui si è discusso a livello nazionale del problema del femminicidio.
Si attendono anni difficili per il nostro paese che è sempre più in ginocchio per la crisi economica a cui si aggiungerà la grave situazione finanziaria dell’ente a cui si porrà rimedio con un aumento indiscriminato delle tasse in maniera orizzontale e l’attuale amministrazione si presenta ancora una volta inadeguata ad affrontare questa situazione.

Pasquale Lamacchia

Nessun commento:

Posta un commento