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| ingiunzione |
LA SITUAZIONE STA DIVENTANDO INSOSTENIBILE E SI VA VERSO LA
MOBILITAZIONE GENERALE.
Dopo i nostri interventi presso il Prefetto della Provincia di
Barletta-Andria-Trani con la sollecitazione delle misure permanenti necessarie
per garantire la sicurezza sulle arterie stradali che abitualmente sono
percorse dagli ambulanti che si recano a frequentare i mercati dovendo
attraversare con i loro mezzi carichi di merci e dopo le recenti massicce
operazioni delle Forze dell’Ordine intervenute con dotazioni straordinarie per
opere di repressione, il fronte preventivo sembra ancora non essere
assolutamente soddisfacente se è vero, come è vero che quelle strade continuano
a fare paura, molta paura.
L’asse viario Andria-Corato-Gravina-Altamura-Matera è sempre il fronte
caldo anche se non è solo quello a destare la preoccupazione della categoria di
lavoratori che le utilizza per recarsi sui mercati. Specie negli orari notturni
gli ambulanti in transito su quelle arterie stradali si sentono isolati mentre
i pericoli non sono solo più rappresentati unicamente da criminali, rapinatori
e assalitori ma anche dal proliferare incontrollato e pericolosissimo di
cinghiali il cui peso a volte può anche superare i cento chilogrammi e gli
incidenti stradali verificatisi anche recentemente hanno portato addirittura
alla verifica di danni per gli autocarri degli ambulanti di molte migliaia di
euro con ricorsi anche a cure mediche a causa dei gravi incidenti stradali
alimentati anche dalla scarsa visibilità dovuta alla nebbia molto presente in
quei tratti stradali specie in questo periodo autunnale.
Ma non sono solo i cinghiali ad esasperare gli animi degli ambulanti
perché anche un altra tipologia di animale feroce, ferocissimo e senza scrupoli
è sempre in agguato, a volte si chiama Equitalia a volte assume altre
denominazioni ma sempre di animale feroce si tratta.
A fronte di aumenti della tassazione locale e del calo progressivo dei
volumi di vendite si registra un’incrementata azione di recupero di somme
pregresse da parte delle Amministrazioni locali ed Enti di Riscossione
incaricati. Cartelle, ingiunzioni di pagamento comprendenti sanzioni che
arrivano finanche al 50% del tributo per un solo anno di ritardo e questo,
pare, avallato dalle disposizioni normative che consentirebbero queste forme di
sottrazione di denaro privato definite addirittura “legali”.
Queste ed altre vessazioni si abbattono sulle Categorie e anche queste
forme di accanimento alimentano il clima di estrema tensione che si sta
registrando proprio in queste ore a livello nazionale con la messa in moto di
Movimenti e di Aggregazioni Sociali che si stanno preparando per reagire in
modo democratico ma talmente esplosivo da causare il fermo dell’intero Paese,
fra qualche settimana. Le notizie divulgate a mezzo stampa, da noi ampiamente
preannunciate moltissimi mesi fa, sugli aumenti relativi alle nuove e
fantasiose forme di tassazione locale sono la miccia che definitivamente
scatenerà quella reazione incontrollabile che non lascerà dietro nessuno,
soprattutto le Categorie Produttive che hanno già preso le distanze da quanti
continuano a perseverare sulla strada della strumentalizzazione e dell’inerzia.
Stiamo da tempo in contatto con gli amici che partendo da Torino stanno
predisponendo l’organizzazione del Coordinamento Nazionale e che stanno
cominciando a portare nelle piazze il malessere e il dissenso. Questi Movimenti
spontanei rappresentano la vera espressione di un disagio perseverante dal
quale si vuole uscire a tutti i costi.
Questa volta, non sarà solo semplice protesta.
Area
Soci
Unimpresa BAT

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