Domenica
22 febbraio si sono svolte per le vie della città le celebrazioni del Capodanno
cinese 2015, con la fine dell’anno del cavallo e l’arrivo di quello della
Capra.
A
colorare le vie cittadine un dragone di seta,
animato con maestria da giovani atleti napoletani della scuola ASD Teng
Long di San Giorgio a Cremano e cultori dell'antica ginnastica del taijiquan.
Il
dragone, al suono del gong, ha attraversato Corso Cavour, viale Crispi e via
Regina Margherita richiamando l’attenzione di una numerosa folla di andriesi,
incuriosita dalle celebrazioni di una tradizione a noi sconosciuta. A
mischiarsi tra loro anche qualche rappresentate della comunità cinese presente
in città che ha potuto respirare il sapore delle proprie tradizioni pur essendo
lontano chilometri e chilometri dalla terra d’origine.
«L’entrata
nell’anno della Capra sta a significare prosperità e felicità per tutti – ha
affermato Song Xiaoling, docente dell’università degli studi di Napoli
“L’Orientale” -. La nostra cultura segue il calendario lunare, diverso da
quello degli occidentali, Quest’anno le celebrazioni sono cominciate lo scorso
19 febbraio e dureranno per 15 giorni. Un plauso va alla cittadinanza per aver
accolto festosamente l’evento».
«È
stata una occasione che ha favorito un momento di scambio culturale e un valido
esempio di condivisione delle tradizioni di un popolo presente ormai da anni
nella nostra città al fine anche di consentire un più facile inserimento,
soprattutto, dei più piccoli» – ha affermato l’assessore alla Pubblica
Istruzione, Cultura e Turismo, avv.to Antonio Nespoli.
Un
momento di scambio culturale e, soprattutto, un valido esempio di condivisione
e rispetto delle tradizioni di un popolo la cui presenza nella nostra città non
è da ignorare. Da un’indagine, nelle scuole andriesi è in costante aumento la
presenza di bambini con gli occhi a mandorla.
A
testimonianza di questo, a fine parata, due maestre si sono avvicinate al desk
allestito in viale Crispi, per auspicare il prosieguo di eventi simili che
possano aiutare i cinesi e non solo a inserirsi, in modo armonico, nel tessuto
sociale cittadino.
L’evento, nato da un’idea del giovane laureato in
lingue orientali, Vincenzo Lorusso, esperto conoscitore della cultura e della
tradizione cinese e supportato dal ristorante cinese Mizuumi (Bisceglie) e
dall’agenzia di Comunicazione MediaE20 e dal Comune di Andria ha centrato
appieno il suo obiettivo: « L’Integrazione – sottolinea Vincenzo Lorusso - passa anche attraverso una reciproca
conoscenza culturale e folkloristica. La parata per le vie della città altro
non è stato che un abbraccio caloroso di affetto e stima tra due popoli tanto
distanti geograficamente eppure umanamente vicini ».
Le
performance di arti marziali eseguite dall’Accademia Puglia EWTO Wingtsun della
palestra Wellness Revolution di Andria, hanno arricchito il programma di
animazione per le vie del centro cittadino.
La
festa poi è proseguita presso il ristorante cinese Mizuumi di Bisceglie con
ricche specialità gastronomiche preparate per l’occasione. Luisa, proprietaria
del ristorante ci ha svelato una curiosità: «Durante i festeggiamenti per il
capodanno Cinese sulle tavole non devono mancare piatti a base di pesce a
simboleggiare prosperità e abbondanza».
Mentre
da noi, allo scoccare della mezzanotte dell’ultimo dell’anno, lenticchie e
cotechino la fanno da padrone, nella terra del Sol Levante sono i piatti a base
di pesce servito con la testa e la coda
intatte che assicurano un buon fine anno ed un buon capodanno allontanando la
sfortuna.
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