Servizi sociali: garantire
maggiore sicurezza per gli operatori e più politiche per le fasce più deboli.
La
notizia dell'aggressione di assistenti sociali avrebbe dovuto accendere un
riflettore su quella che è la situazione in cui versa chi opera quotidianamente
a stretto contatto con la realtà. Invece nulla. Né istituzioni e né la politica
sembrano essere interessate a quanto accaduto. Innanzitutto, esprimiamo
vicinanza a chi è stato vittima di aggressione. La violenza va recriminata sempre,
senza se e senza ma, anche se alla base ci sono motivazioni forti. Non è
prendendosela con chi svolge il proprio ruolo, in situazioni precarie, che si
risolvono i problemi.
La
causa di tutto ciò, è la mancanza di risposte alla crescita continua del disagio
sociale nella nostra città. Ed è proprio ciò che è accaduto che dovrebbe
spingere alla riflessione sulle possibili soluzioni. Da un lato, garantire la
sicurezza degli operatori e delle operatrici, dall'altro, adottare, per quel
che è possibile, misure necessarie per essere vicino agli ultimi e restituire
loro un'esistenza degna di tale nome.
Bisogna
tornare a prendersi cura delle persone e delle situazioni che le riguardano.
Continuare
a girare la testa dall'altra parte, aumenta solo malcontento che non fa bene a
nessuno.
F.to Avv.
Savino Losappio

Nessun commento:
Posta un commento