ORA
PROTESTANO ANCHE I PESCIVENDOLI, DOPO I BAR, RISTORANTI, FIORAI, AMBULANTI
ARTIGIANI E CITTADINI
Ancora (legittime) proteste da parte
dei commercianti andriesi i quali, specie per alcune categorie di genere, si
sono visti aumentare spaventosamente, in soli tre anni, gli importi richiesti
dall’Ente Pubblico per il pagamento della tassa rifiuti, nonostante la raccolta
differenziata e nonostante i risultati ottenuti in termini percentuali ed i
premi riconosciuti ai politici ma solo a titolo di propaganda.
Dopo le pubbliche rimostranze da
parte delle attività di bar, somministrazione, pizzerie, ristoranti, fiorai,
ambulanti, artigiani e cittadini andriesi, questi ultimi scesi ripetutamente in
piazza quando ancora la piazza era sinonimo di aggregazione democratica e luogo
di pubblico e libero accesso, è stata la volta dei pescivendoli i quali
giudicano il servizio di raccolta scadente ed enormemente costoso.
In rappresentanza della categoria si
è espresso un noto esercente del settore che da decenni opera in città il quale
ha rilasciato un’intervista al presidente dell’Associazione “Io Ci Sono!”,
nell’ambito del progetto “Colpa d’Alfredo”.
L’intervista audio/video può essere
visionata seguendo il link da noi riportato e non serve aggiungere molto altro
se non l’invito a quanti, riverginati, rifatti, rielaborati, ridisegnati,
ricostruiti, ricollocati, ristrutturati, rimascherati e ritornati sulla scena in
altre vesti, affermano di voler cambiare “domani” le cose dimenticando che
tutto quello che vorrebbero fare in futuro avrebbero non potuto ma dovuto farlo
ieri ed ancora oggi quindi speriamo in una nuova stagione delle verità e
soprattutto che anche questa volta le Categoria Economiche non cadano nella
trappola della strumentalizzazione che già pare abbia ampiamente preso il
sopravvento sulla consistenza dei fatti e sulle opere mancate, il tutto in una
campagna elettorale iniziata da tempo e che si prospetta ricca di veleni e di
avvelenamenti.
Area
Amministrativa
UNIMPRESA BAT
l’intervista:

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