Introduce lo
sceneggiatore Francesco Maria Asselta.
Si terra venerdì
20 marzo, alle ore 18.30, presso la libreria “La Penna Blu” a Barletta, in
Corso Vittorio Emanuele, la presentazione del volume “Case” scritto dal Professore italoamericano Ermanno
Bencivenga, edito dalla casa editrice
Cairo Editore e presentato dallo
scrittore Tommy Dibari, barlettano
Doc che modererà l’evento. Introdurrà i dialoghi Francesco Maria Asselta, autore teatrale e televisivo, responsabile
eventi per la “Fiera del Levante”.
Tommy
Dibari farà gli onori di casa, in un incontro dal sapore
filosofico ma strettamente legato alla fisicità di uno dei luoghi più comuni
che ci circonda: “Case” oltre ad
essere il tema di dibattito è il titolo dell’ultimo libro di racconti di Ermanno Bencivenga, uno tra i filosofi italiani,
più apprezzati all’estero, un romanzo che racconta l’importante ruolo della
casa nella nostra vita.
Durante la serata
interverrà anche Marco Garavaglia, Vice Direttore Generale Cairo Editore, ex
Editor per Arnoldo Mondadori.
“L’ennesima possibilità
per la città della Disfida, nell’ospitare professionisti e rappresentanti di
cultura in Italia e all’estero – ha detto Tommy
Dibari, che ha invitato personalmente il docente Ermanno Bencivenga e l’editore
Marco Garavaglia – non capita tutti i giorni, poter ascoltare e apprendere da un
noto professore di filosofia, con un notevole successo oltreoceano, una “pseudo
lezione” di filosofia in un luogo quasi dimenticato, il Sud Italia, dove ormai
la cronaca fa da padrona.”
Il
libro
“Non siamo puri spiriti. Siamo corpi che abitano uno spazio, e il modo
in cui lo abitiamo riflette ed esprime il nostro essere, le sue qualità e le
sue patologie.”
Sei racconti che hanno,
in diverse forme, un rapporto particolare con il proprio spazio vitale, che
definisce la loro esistenza come un appuntamento mancato, un'attesa inutile in
una terra di nessuno. In questi racconti, piccole tranche de vie, talvolta la
casa soffoca e opprime i protagonisti; talaltra s'impone precisamente
attraverso la sua assenza (l’assenza è una delle manifestazioni più intense di
presenza, avrebbe detto Sartre).
Ci sono Carlo e Laura Dadda che costruiscono tutta
la vita intorno a un salone che si trasforma nella loro rovina; ci sono gli
Iovine, Raffaele e Antonietta, notai da generazioni così impegnati a dimostrare
al mondo la propria fortuna da non vedere l’umiliazione cui sono costretti; ci
sono Luca Spiazzi, single incallito, felice di essere scampato al pericolo di
accasarsi e Stefano Trotti che lavora quattordici ore al giorno per mantenere
un appartamento dove dorme soltanto, stremato, la notte; poi ci sono i coniugi
Cutrupi, lui nobile decaduto, lei figlia di un fornaio arricchito, schiavi in
modo diverso di un antico palazzo e Demetrio Rota che compra un biglietto di sola
andata per New York per lasciarsi alle spalle la casa costruita dal padre, in
Calabria, che da focolare è diventata carcere.
L’autore
Ermanno
Bencivenga, nato a Reggio Calabria nel 1950, dopo la laurea in
filosofia, ha lasciato l'Italia, trasferendosi prima in Canada per gli studi di
dottorato e poi negli Stati Uniti, è professore ordinario all’Università di
California dal 1979 e collaboratore del Sole 24.
I suoi interessi di studio, nel corso del tempo,
hanno riguardato la logica formale (negli anni settanta), la storia della
filosofia (negli anni ottanta), l'etica, la filosofia politica.
Rispetto attenzione e umiltà sono alcune tra le
peculiarità che lo contraddistinguono. Logico di fama, ha dato importanti
contributi alla filosofia del linguaggio, alla filosofia morale e alla storia
della filosofia, Bencivenga come ha dichiarato in un’intervista è: “Un miscuglio, fra tutte le persone che ho
incontrato e che hanno lasciato segni in me. Un insegnante come metafora – è la
sua massima - tutti noi ci insegniamo continuamente in tutti i nostri contatti
e scambi quotidiani.”
Tra le opere ricordiamo: La filosofia in trentadue favole è un saggio del 1991, ripubblicato
negli Oscar Mondadori nel 1997.
Giocare
per forza. Critica della società del divertimento
è dedicato all'importanza del gioco e all'esame critico del sovvertimento di
senso di cui esso è stato fatto oggetto nella società contemporanea.
L'etica
di Kant: la razionalità del bene, una riflessione sul
concetto di Etica in Kant e sul fondamento logico-razionale del Bene.
“Avevo
la casa, certo, ma a che scopo?”
tratto da “Case”
Cairo
Editore
Marco
Garavaglia è il nuovo vice direttore generale di Cairo
Publishing, opera nell’editoria da più di vent'anni: dapprima al Club degli
Editori, in seguito in Mondadori come editor della redazione varia-saggistica.
Negli ultimi anni è stato titolare di un’agenzia letteraria e di spettacolo e
consulente editoriale.
E’ possibile intervistare gli ospiti durante la serata.
L’ingresso è gratuito, la disponibilità dei posti è limitata.
Info alla pagina facebook dell’evento:

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