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News dalle Città della BAT

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giovedì 5 luglio 2018

"ASL BT: così non va!"

Apprendiamo di improvvide dichiarazioni, riprese dai media, rese dal direttore generale della ASL BT, avv. Alessandro Delle Donne, in risposta al nostro grido d’allarme espresso in una nota del 29 giugno u.s. (Papagni (OPI BAT): "Con la mancata assunzione di personale nella ASL BT si stanno compromettendo le prestazioni sanitarie per i cittadini")(http://www.opibat.it/news/papagni-opi-bat-con-la-mancata-assunzione-di-personale-nella-asl-bt-si-stanno-compromettendo-le-prestazioni-sanitarie-per-i-cittadini) .
L’ordine delle Professioni Infermieristiche della sesta provincia pugliese nei giorni scorsi aveva aspramente criticato l’inesistenza da parte della direzione strategica di questa Asl di una chiara programmazione del fabbisogno del personale sanitario con le relative gravi ripercussioni sui servizi sanitari erogati ai cittadini.
Un abbassamento dei Livelli di Assistenza inaccettabile, messo in atto da alcune disposizioni a firma del Direttore Generale che arrivano in data 26/06/2018 e 27/06/2018 (in allegato).
La prima, protocollo n. 40007 (VEDI), avente come oggetto “Emergenza estiva 2018. Disposizioni”, inviata ai Direttori Medici dei presidi ospedalieri e per loro tramite ai direttori medici dip. Ospedalieri e direttori medici delle unità operative, annuncia quanto segue:
“Vista la comunicazione sull’argomento a firma dei direttori di dipartimento, in considerazione della gravissima carenza di personale medico e del comparto, dovendo garantire la fruizione delle ferie e il rispetto delle norme vigenti, si dispone, con decorrenza 1 luglio quanto segue:
1 Blocco temporaneo dei ricoveri in elezione; sono fatti salvi i ricoveri non differibili per patologie quali, ad es. patologie neoplastiche, ecc.
2 Riduzione dei posti letto ed eventuali accorpamenti di unità operative su proposta dei direttori di struttura e d’intesa con il direttore medico di presidio e successiva autorizzazione della direzione strategica aziendale.
3 Riduzione o sospensione temporanea delle attività ambulatoriali, nel rispetto delle esigenze e delle rispettive unità operative e delle prenotazioni già effettuate.Tanto nelle more del reclutamento del personale come sopra descritto, e fino a nuove disposizioni”.
La seconda nota, protocollo n. 40511 (VEDI), avente come oggetto “Sospensione temporanea ricoveri presso U.O Cardiologia – P.O. Bisceglie dispone la sospensione temporanea dei ricoveri fino al 10/08/2018.
Fatti ineludibili che avvalorano le nostre accuse sulla mancata programmazione del fabbisogno del personale in un periodo particolare come quello estivo, ormai considerato di “Emergenza”.
Di conseguenza chiediamo al direttore generale: può la salute del cittadino, stakeholder di questa sanità, sopportare periodi di cosiddetta “emergenza” estiva?
Riguardo la presunta convocazione degli infermieri della ASL BA vincitori di concorso, il cui elenco è giunto alla ASL BT il 26 giugno, occorre fare delle doverose e necessarie precisazioni, che contrastano quanto dichiarato dallo stesso.
Dalle testimonianze ricevute dai nostri iscritti, ad oggi 2 luglio, NESSUNO dei vincitori è stato convocato dalla stessa ASL.
Rispetto invece alle dichiarazioni del direttore del personale della stessa ASL, dott. Nitti, sul reclutamento degli infermieri da una vecchia graduatoria di avviso pubblico indetto nel 2015 dall’IRCSS “De Bellis” di Castellana Grotte (BA), pur apprezzando l’impegno nel risolvere la situazione emergenziale estiva, i risultati ottenuti, a quanto pare, non sono stati quelli sperati, mentre l’avviso pubblico del 2017 indetto dalla stessa ASL non vede la luce, vivendo solo di promesse.
Il grido d’allarme espresso dall’Ordine professionale a tutela della salute dei cittadini, della qualità delle cure erogate, è avvalorato da disposizioni e promesse non mantenute, ritardi e mancate programmazioni. Pur riconoscendo gli sforzi compiuti dalla direzione di questa ASL, riteniamo opportuna questa segnalazione frutto di attenta valutazione delle dinamiche strategiche messe in campo da questa ASL.
Respingiamo ogni tentativo maldestro di manipolazione della realtà che ad oggi è ampiamente dimostrata dai fatti. Le parole da noi pronunciate nella nota di denuncia forse saranno state pesanti, ma a quanto pare i fatti riportano ad una realtà ancora più grave. Pertanto ribadiamo la nostra posizione rimarcando il grave ritardo nel reclutamento del personale sanitario.

lunedì 21 maggio 2018

BAT : Nominato il nuovo Ufficio per i Procedimenti Disciplinari della Asl/Bt


Delle Donne: “Particolare attenzione verso il rispetto rigoroso da parte di tutti i dipendenti
 delle norme disciplinanti il comportamento in servizio”


La Direzione Generale della Asl/Bt ha proceduto alla nomina del nuovo UPD- Ufficio per i Procedimenti Disciplinari- dell’azienda sanitaria.
L’organismo risulta quindi così composto:
1.       Presidente: Dott. Giuseppe Mileto, Generale di Brigata dell’Arma dei Carabinieri (Ris)
Supplente Dott. Francesco Nitti, direttore area del personale ASL BT
2.       Componente Dirigenza Medica Veterinaria/Sanitaria non medica: Dott. Giuseppe Coratella, direttore DSS 2 di Andria,
Supplente: Dott. Francesco Galante. Direttore DSS 1
3.       Componente Dirigenza PTA: Dott.ssa Daniela Prudente
Supplente Avv. Raffaella Travi, responsabile ufficio legale
4.      Segretario Dott.ssa Annalisa Cherubino

“La scelta, dopo la cessazione del precedente UPD per scadenza incarico –sottolinea l’avv. Alessandro Delle Donne, Direttore Generale della Asl/Bt-, al quale va il ringraziamento della Direzione Generale per l’ottimo lavoro svolto, è caduta su persone, come il Generale Giuseppe Mileto, di altissimo spessore etico e morale, distintosi per capacità, operatività ed alta professionalità nell’ambito dell’esercizio delle proprie funzioni Istituzionali. Il Generale Mileto ha ricoperto prestigiosi incarichi e, tra i tanti, quello di Responsabile della sezione di Polizia Giudiziaria della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Bari, Comandante ad interim del Comando Provinciale di Bari dell’Arma Benemerita, mentre gli altri componenti, effettivi e supplenti, sono stati scelti in base al loro Curriculum Vitae professionale (il dr. Coratella, attualmente direttore di distretto, è stato anche direttore sanitario della AUSL BA/1 di Andria, la dott.ssa Prudente è avvocato e si occupa di procedure di gara e di controllo delle strutture riabilitative private, il dr. Nitti è attualmente direttore dell’area del personale e l’avv. Travi è responsabile dell’ufficio legale. Anche la dott.ssa Cherubino, nel suo ruolo di segretario, è avvocato).
“Con questa nomina, cui la Direzione Generale vuole dare particolare rilievo –ha proseguito Delle Donne-, si intende porre anche una particolare attenzione verso il rispetto rigoroso da parte dei dipendenti tutti delle norme disciplinanti il comportamento in servizio, teso al raggiungimento dei fini istituzionali della tutela del diritto alla salute, ma anche e soprattutto della tutela del principio di legalità, imparzialità, trasparenza e correttezza dei procedimenti di questa P.A., nell’ottica del pieno assolvimento del superiore ed indisponibile interesse generale di tutela degli interessi collettivi e della prevenzione da fenomeni violativi delle norme attinenti al rapporto di lavoro e deformanti l'immagine della nostra Azienda pubblica.
Trattasi di un ruolo anche prestigioso –ha quindi concluso l’avv. Delle Donne- perché ci permetterà di introdurre, in ambito formativo con i dipendenti, argomenti di riflessione giuridica/contrattuale/legislativa e di crescita culturale e comportamentale dentro e fuori l'azienda.  Spesso la certezza e l'effettività della sanzione garantisce il rispetto della norma, ma lo scopo della Asl/Bt, con questa ultima scelta, può anche essere quello pedagogico di insegnare ad avere rispetto delle norme, dei colleghi e di tutti gli utenti che attendono da noi non solo un comportamento esigibile per volontà di legge, ma un comportamento che vada incontro ai bisogni dei nostri pazienti e utenti”.


venerdì 6 aprile 2018

BAT : Sanità, i sindacati incontrano il neo dg della Asl Bat Delle Donne

Deleonardis: “Abbiamo chiesto che venga dato seguito al protocollo su liste d’attesa e potenziamento dei servizi sottoscritto con il dott. Narracci”

Nei giorni si è tenuto presso la sede dell'Asl Bat di via Fornaci ad Andria un incontro con il neo direttore generale Alessandro Delle Donne utile quale occasione per un saluto istituzionale da parte delle confederazioni sindacali di Cgil, Cisl e Uil Bat ma non solo, anche come momento per sensibilizzare il neo dg a dare seguito agli impegni assunti dal suo predecessore Ottavio Narracci sottoscrivendo il 26 ottobre 2017 un importante protocollo d'intesa, il primo in Puglia, dopo l'accordo regionale del 12 dicembre 2016 sottoscritto da Cgil Cisl Uil Puglia, unitamente alle categorie della funzione pubblica e dei penati delle tre sigle sindacali sui temi che riguardano le liste di attesa, il potenziamento dei servizi sanitari territoriali e la prevenzione per corretti stili di vita, salute e ambiente.
“L'incontro – commenta Giuseppe Deleonardis, segretario generale Cgil Bat - è stato cordiale ed è stata l'occasione, come previsto dal protocollo d'intesa sottoscritto, per pianificare e programmare una serie di riunioni che, a partire dal mese di maggio prossimo saranno organizzate per una verifica complessiva riguardo gli impegni  assunti, a partire proprio dall'abbattimento delle liste di attesa, da una maggiore fruibilità dei servizi sanitari per la specialistica ambulatoriale e diagnostica strumentale nonché dai servizi di prenotazione e CUP da parte dei cittadini di questo territorio”.


Michela Alicino
Ufficio stampa Cgil Bat

venerdì 5 gennaio 2018

BAT : Mancato riconoscimento alla O.S. CISAL delle prerogative sindacali.

Riceviamo e pubblichiamo la nota stampa del Segretario Provinciale Dott. Carlone Giuseppe :

"A detta del DG ASL BT Dott. Ottavio Naracci, sentito e sostenuto quanto affermato in più circostanze dall’A.U. di Sanitaservice Aslbat SRL Dott. Lorenzo Martello, la scrivente non risponderebbe ai requisiti previsti dalla normativa vigente.
Orbene proprio così non è in quanto, e loro lo sanno bene, mancano i dati oggettivi del  numero di iscritti e risultati ottenuti nelle elezioni delle RSU.
Tanto per una serie di motivi che non riteniamo utile elencare ora.
Senza tale dato è difficile dire chi ha o meno diritto a sedere al tavolo negoziale.
Il legislatore non ha definitivamente chiarito la questione-
Il tutto per noi trova una sola spiegazione che in passato abbiamo già scritta e pubblicata:
L’A.U. di Saniatservice Aslbat SrL dopo aver riconosciuto le prerogative a cani e porci – tanto che convoca puntualmente OO.SS. con meno di 5 iscritti o addirittura senza alcun iscritto – nega tale diritto alla CISAL che ne conta una trentina solo per confermare ancora una volta caparbiamente quanto sostenuto in passato nel leccese.
I lavoratori hanno affidato a CISAL la rivendicazione per il riconoscimento a tutti del livello 2°, di una organizzazione del lavoro più consona a livello professionale e professionalità e no di tipo clientelare, lamentano che per anni l’azienda non ha consentito loro di fruire delle ferie maturate in violazione di leggi e contratti, per poi inaspettatamente e senza concordarlo, procedere d’imperio al collocamento in ferie forzate.
Queste ed altre rivendicazioni e denunce sono il motivo che inducono a insistere sulla nostra legittima richiesta visto che altri hanno ben pensato di fare orecchio da mercante all’invito dei lavoratori a tutelarli.
Forse per convenienza e connivenza.
Il nostro impegni istituzionale e chiaro e noto a quanti ci conoscono e mi conoscono, per questo le chiedo di dare spazio nella sua testata giornalistica alla mia nota e a quella inviata al Presidente della Regione Puglia.
Sperando che tanto serva a sensibilizzare sull’argomento chi istituzionalmente a titolo e dovere ad intervenire.
Rispettosamente le invio cordiali saluti."
                                                                      
Il Segretario Provinciale
                                                                       Dott. Carlone Giuseppe



mercoledì 19 luglio 2017

ANDRIA : LA ASL FITTA IL CAPANNONE PER MILIONI DI EURO MA NON E’ IN GRADO DI GARANTIRE I SERVIZI PER LA DONAZIONE DEL SANGUE. ORRENDO!!!

Quando le “istituzioni” commettono azioni discutibili ed assumono provvedimenti di natura pubblica senza il consenso popolare e degli utenti la cosa è deplorevole ma diventa diabolica quando quelle stesse istituzioni, a quegli stessi utenti pubblici, non danno concrete risposte.
Ad Andria la vicenda della locazione del capannone Asl, previa mutazione di destinazione d’uso, nell’estrema periferia cittadina, con un costo esorbitante di molti milioni di euro che, rispetto all’acquisto del bene in proprietà risulterebbero oltremodo ingiustificati, ha suscitato un dibattito che si è spento nell’arco della fumata di una sigaretta con tante apparenti prese di posizione che poi hanno partorito il nulla. La ASL BT è andata avanti per la sua strada ignorando umori, contestazioni e persino prese di posizione politico-amministrative di rilievo. Tutto caduto nel vuoto.
Peccato che quella stessa Asl così solerte a “difendere” il bene privato non accenni a risolvere con la stessa solerzia i tantissimi problemi reali della sanità locale.
L’ultima lamentela, ma solo in ordine di tempo, non proviene da uno dei tanti utenti che, in migliaia, ogni giorno sperimentano sulla propria pelle i disservizi ed i disagi della sanità locale ma addirittura da parte della presidente AVIS di Andria, Mariagrazia Iannuzzi.
La presidente dell’Associazione Volontari Italiani del Sangue, con la quale associazione noi di “Io Ci Sono!” abbiamo un ottimo rapporto non mancando di sollecitare i soci alla donazione che, puntualmente, avviene nelle autoemoteche dislocate nei vari quartieri cittadini, lamenterebbe la mancanza di personale nel centro trasfusionale di Andria.
L’appello dei donatori Avis è drammatico: “fateci donare sangue!”. Già, non i soliti appelli: “fateci lavorare”, “dateci privilegi o benefici”. No, l’appello è molto più significativo e drammatico: “fateci donare sangue!”.
L’appello è sconcertante, specie se rivolto ad un mondo avido ed egoistico, qual è quello della politica, della burocrazia e del mondo poliasservito.
Non sappiamo se sia vero che la sanità non stia attraversando un bel momento a causa di paventati tagli o altre sciocchezze del genere, sta di fatto che i milioni di euro, quando si tratta di sollecitare e sostenere talune azioni, si trovano e si sperperano.
Cosa sta accadendo dunque al centro trasfusionale dell’ospedale di Andria? Non è una domanda con risposta a piacere ma con risposta obbligatoria.
Decremento di personale che influirebbe sulle donazioni? Orrendo. Sarebbe semplicemente orrendo. Se fosse vero sarebbe la dimostrazione della fatuità dei messaggi lanciati da politici e burocrati su paventate Giornate della Donazione ed altre strumentalizzazioni di drammi reali, qual è stata la tragedia del 12 luglio 2016.
Se la presidente Avis è preoccupata noi siamo terrorizzati da quanto leggiamo quindi invitiamo chi ha responsabilità a riprendere in mano il timone della situazione e a smentire immediatamente che ci siano carenze in tal senso, ripristinando subito la totale e piena operatività del servizio.
Le attese devono esserci ma per i favoritismi e per il clientelismo non per le donazioni perché se veramente fossimo arrivati a questo punto allora non basterebbe mandarli tutti a casa ma bisognerebbe mandarli tutti in esilio senza i loro stratosferici stipendi forse mai neppure pienamente meritati.

                                                                                       *Presidente Associazione

                                                                                       “IO CI SONO!” - Andria

mercoledì 3 maggio 2017

BAT : I lavoratori di Sanitaservice passino alle dirette dipendenze delle ASL

Senza alcuna intenzione di voler alimentare tensioni o ingenerare inutili allarmismi in ordine a ventilati ritorni al passato per i lavoratori delle Sanitàservice, affermiamo con fermezza che tanto è assurdo, intollerabile ed impossibile.
Pertanto, con determinazione manifestiamo la nostra totale contrarietà a qualsivoglia iniziativa mirata a tali obbiettivi.
Invitiamo le istituzioni, in particolare il Presidente della Regione Puglia dott. Michele Emiliano a continuare nel percorso intrapreso, che vede in futuro le Sanitaservice riunite sotto un’unica direzione regionale.
Contrariamente l’unico futuro che intravediamo per i lavoratori di queste aziende è il loro passaggio alle dirette dipendenze delle ASL.
Inutile sprecare altre parole, saremo vigili e pronti a contrastare ogni altra iniziativa che vedrebbe penalizzati i lavoratori.


                                                                                  Il Segretario Provinciale
                                                                                                    Unione CISAL BT

Dott. Giuseppe Carlone

venerdì 28 aprile 2017

ANDRIA : UN CAPANNONE ASL IN VIA BARLETTA ?

E NOI DOVREMMO FARE DIECI CHILOMETRI PER ARRIVARVI?
IL COMITATO DI QUARTIERE S. VALENTINO: “DOTT. NARRACCI, COSA CREDE CHE AD ANDRIA GIRINO TUTTI IN PORSCHE?”

Sta passando sottotono, troppo sottotono, dopo le polemiche legittime delle scorse settimane, la questione relativa all’affitto di un capannone in estrema periferia della città di Andria per trasferirvi i servizi pubblici della Asl. Bene hanno fatto alcuni esponenti del mondo politico ed altri amici di associazioni e comitati cittadini a contrastare pubblicamente una decisione di questo genere che penalizzerebbe soprattutto i cittadini residenti nei quartieri periferici. E’ vero che ormai in questa città non si capisce chi comandi né con quale logica si stiano prendendo decisioni che non tengono per nulla conto né della volontà popolare né tantomeno dei migliori benefici per la comunità. Ormai tutti gli uffici pubblici più importanti sono stati trasferiti in altre città e non sappiamo in funzione di quale interesse, sicuramente non pubblico né generale. Per quanto riguarda il capannone Asl riteniamo che l’amministrazione comunale, per quanto di sua competenza e la Asl si fermino immediatamente dall’assumere decisioni inaudite ed assolutamente penalizzanti. Per noi residenti nel Quartiere periferico, abbandonato e mai ricucito con la città cioè a S. Valentino, per arrivare al capannone dovremmo percorrere anche oltre dieci chilometri, andata e ritorno.
Ma stiamo scherzando?
Il dott. Ottavio Narracci, direttore generale della Asl BAT, pensa di assumere decisioni in totale autonomia? O pensa forse che dialogare con quelli che egli ritiene essere i suoi unici interlocutori, politici, risolva il problema?
Il dott. Narracci pensa forse che ad Andria tutti girino in Porsche e abbiano tempo e soldi da spendere per spostarsi di decine di chilometri per pagare un ticket sanitario?
I servizi di prossimità come questi devono essere garantiti nello sviluppo integrato dei quartieri. Tante promesse elettorali che fine hanno fatto?
I servizi di pronto soccorso, uffici postali, servizi distaccati anagrafici e polizia municipale, servizi Asl e tutte le altre promesse da marinai che fine hanno fatto?
Solo l’immondizia aumenta a dismisura nel nostro quartiere; per il resto è desolazione ed abbandono totale e le reiterate promesse sui Piani di Recupero mai visti ci hanno francamente stufato e non ne possiamo più.
Quegli Uffici Asl devono essere allocati in modo da essere facilmente fruibili, soprattutto dagli anziani e dalle persone in difficoltà che non possono permettersi di fare tanti chilometri. E’ assurdo che ancora oggi per pagare un semplice ticket si debba fare una coda che inizia alle prime ore della notte per poi terminare oltre mezzogiorno.
Questa è una situazione da paese del quinto mondo e le istituzioni se ne infischiano visto che è una condizione che permane da anni, da moltissimi anni e diventa sempre più grave.
Sappiamo che anche questa volta le riposte non arriveranno o se arriveranno saranno solo strumentali e da parte di chi ha ben altre ambizioni che nulla c’entrano con il bene comune.
Venite nel nostro quartiere ed oltre a portarci i servizi di prossimità, toglieteci i cani dalle strade, ricomponete i manti stradali, ripulite le strade invase dai rifiuti, create i centri di aggregazione e soprattutto abbiate rispetto, un poco di rispetto per le persone che per troppo tempo sono state deluse.


Il Presidente: Pietro Carnicelli

mercoledì 13 gennaio 2016

BARLETTA : Convegno “La Sanità in sicurezza”. Il modello di gestione integrata della Asl BT

Giovedì 14 gennaio 2016, presso la sala congressi del Brigantino a Barletta, in viale Regina Elena 2, si terrà la giornata di studio “La Sanità in Sicurezza”, durante la quale sarà presentato il Modello di gestione integrata della Sicurezza già attivo presso la Asl Bt.
Ad aprire i lavori saranno Giovanni Gorgoni, Direttore Dipartimento Salute Regione Puglia, e Ottavio Narracci, Direttore Generale Asl Bt. Previsti i saluti istituzionali del Presidente della Regione Puglia, MIchele Emiliano. Giorgio Assennato, Direttore generale ARPA Puglia, presenterà la lezione magistrale “Il modello di valutazione del rischio negli ambienti di vita”.

giovedì 3 dicembre 2015

ANDRIA : Al via il corso gratuito dell'ASL BT di formazione per i soccorritori


Lezioni nella sede della Misericordia di Andria a partire da oggi 2 dicembre

Parte il primo corso di formazione per soccorritori completamente gratuito e realizzato per le associazioni di volontariato dall'Asl BT grazie al Protocollo d'Intesa, unico nella Regione Puglia, siglato nei mesi scorsi tra l'azienda sanitaria locale, la Federazione delle Misericordie di Puglia, l'Anpas ed il coordinamento delle associazioni di volontariato della provincia di Barletta Andria Trani. Prima lezione oggi, mercoledì 2 dicembre a partire dalle ore 15 e sino alle 19 all'interno della sede della Misericordia di Andria, in via Vecchia Barletta 206. Il corso, infatti, è costituito da 12 incontri di 4 ore l'uno e si concluderà il giorno 15 gennaio 2016.
Nella giornata odierna è previsto anche il saluto del Direttore Generale dell'ASL BT, Ottavio Narracci che ha fortemente voluto la stipula del protocollo d'intesa che consente ai volontari delle varie associazioni di volontariato del territorio, di prepararsi con un corso qualificante e formativo, alla figura del soccorritore cioè colui il quale può operare su ambulanza ed avrà la qualifica finale di "soccorritore addetto ai mezzi di trasporto e soccorso di infermi e feriti". Al corso di formazione parteciperanno circa 3 rappresentanti per ogni associazione di volontariato aderente.

Ufficio Stampa – Misericordia Andria

Dott. Pasquale Stefano Massaro

martedì 3 novembre 2015

TRANI : Mercatino solidale di arte e artigianato del Centro Salute Mentale Asl BT

Domani, Martedì 3 novembre dalle 17 alle 20, nei giardini dell’ex ospedaletto di Trani sarà allestita una Fiera solidale dell’arte e dell’artigianato organizzata dal Centro di Salute Mentale della Asl Bt in collaborazione con diverse associazioni e cooperative sociali.
Saranno inoltre attivati laboratori per adulti e bambini:
– dalle 17 alle 18: visita guidata all’orto sinergico “Legambiente-Aninaterrae”
– dalle 18 alle 19: laboratorio del sapone naturale “Legambiente- Aninaterrae”
– dalle 17 alle 19,30: laboratorio della carta riciclata “Centro Jobel”

mercoledì 5 agosto 2015

BAT : Provincia e ASL firmano la convenzione per l’inserimento lavorativo di soggetti disabili.

Sono 67, con differenti profili professionali amministrativi e sanitari, le assunzioni complessivamente previste che dovranno avvenire al massimo entro la fine del prossimo anno. Il 30% sarà ricoperto mediante procedure di mobilità esterna, il 70%, invece, sarà oggetto di procedura concorsuale da bandire secondo la vigente normativa. Ulteriori  3 unità lavorative disabili, a copertura totale della quota di riserva della Asl Bt, saranno assunte mediante procedure di avviamento con chiamata numerica. Sono questi i dati salienti che emergono dalla convenzione siglata oggi tra la Asl Bt e la Provincia di Barletta - Andria - Trani per ottemperare a quanto previsto dalla legge n.68/99 “Norme per il diritto al lavoro dei disabili”.
Con la firma della convenzione – ha dichiarato il Presidente della Provincia Francesco Spina – confermiamo l’intesa per una proficua collaborazione istituzionale tra la Provincia e la ASL ma soprattutto diamo uno slancio alle nuove assunzioni in ambito pubblico, riservate a soggetti disabili, in un momento in cui forte è il disagio in materia occupazionale”.
Si tratta di un atto di aggiornamento ed integrazione, di quanto già stipulato a febbraio dello scorso anno, per rispondere ai criteri di trasparenza ed efficienza amministrativa ed alla nuova programmazione delle assunzioni della ASL BT.
La legge n.68/99 ha come finalità  la promozione dell’inserimento delle persone disabili nel mondo del lavoro attraverso servizi di sostegno e collocamento mirato. La convenzione sottoscritta questa mattina prevede, tra l’altro, uno specifico cronoprogramma. L’inserimento delle unità lavorative è previsto si realizzi per metà entro la fine del corrente anno e per l’altra metà entro il 2016: n. 11 operatori tecnici addetti ai computer, n. 19 assistenti amministrativi, n. 2 collaboratori professionali sanitari dietisti e n. 2 terapisti della riabilitazione non vedenti, entro il 2015; n. 4 tecnici della prevenzione, n. 19 collaboratori professionali amministrativi, n. 4 assistenti sociali, n. 2 ingegneri e n. 4 geometri entro il 31.12.2016.

“Sono molto soddisfatto della firma di questa convenzione con la Provincia - ha detto il Direttore Generale Asl Bt, Ottavio Narracci – gestita in continuità con il lavoro svolto precedentemente. L’assunzione di personale disabile rappresenta un obbligo di legge che è anche un obbligo morale a sostegno dell’integrazione sociale”.

giovedì 25 giugno 2015

BARLETTA : TAC in avaria al “Dimiccoli”. Caracciolo alla Asl BT. «Subito gara per nuovo acquisto»

Intervento di Filippo Caracciolo, riconfermato alla carica di consigliere regionale e componente della Commissione sanità nella passata consiliatura, a proposito delle problematiche che hanno riguardato la TAC presso l’Ospedale Dimiccoli di Barletta.
“Il mancato funzionamento di apparecchiature fondamentali, come le avarie della TAC all’Ospedale di Barletta, rappresenta un disservizio grave che va radicalmente risolto perché rischia di avere conseguenze fatali sulla vita dei cittadini. Esorto formalmente la ASL BT a bandire con massima urgenza la gara per l’acquisto della nuova TAC per l’Ospedale Dimiccoli di Barletta”.
“Preso atto – sottolinea Filippo Caracciolo – dopo le parole del Direttore Generale che l’ASL BT sta predisponendo gli atti per l’acquisto di una nuova TAC a 64 slice chiedo al dottor Ottavio Narracci e all’intera struttura il massimo impegno per velocizzare i tempi della gara in modo da rimuovere il rischio di dover fare i conti con conseguenze non rimediabili. Dopo l’acquisto della nuova Tac sottopongo all’attenzione della ASL e degli uffici competenti la necessità di una ricognizione delle apparecchiature presenti nella struttura di Barletta. Con la prossima dotazione di apparecchiature e previa manutenzione degli impianti esistenti si potrebbe immaginare una ottimizzazione della loro collocazione all’interno dell’Ospedale per dedicare una TAC al Pronto Soccorso per le emergenze”.
“Porre rimedio ai disagi – conclude il consigliere regionale Filippo Caracciolo – significa anche interrompere una sorta di spirale di sfiducia che si genera inevitabilmente nei cittadini. La tutela della salute è un obbligo per le istituzioni. La mancata esecuzione di una TAC è un disagio che rischia inoltre di vanificare gli sforzi e l’impegno profuso negli anni dai medici e del personale che con competenza e passione prestano servizio presso le strutture ospedaliere del nostro territorio”.