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martedì 14 marzo 2017

ANDRIA CAPITALE DEL COMMERCIO SU AREE PUBBLICHE. VENERDI’ 10 MARZO IN 350 HANNO GRIDATO "NO BOLKESTEIN".

MERCOLEDI’ 15 MARZO SI TORNA A ROMA. DECINE DI PULLMAN IN PERTENZA E MERCATI CHIUSI.

La Sala principale dell’Hotel Ottagono, ad Andria, non Ë riuscita a contenere le molte centinaia di operatori concessionari di posteggi nei mercati, di relatori, ospiti e rappresentanti provenienti dall’intera Puglia. Tutti insieme al grido "No Bolkestein" contro chi vorrebbe di fatto appropriarsi dei mercati e delle aree pubbliche per consegnarli direttamente nelle mani delle multinazionali e delle societ‡ di capitali. Quale concorrenza? Quale apertura del mercato? Quali opportunit‡ per i giovani? Tutte motivazioni strumentali e fasulle per portare alla desertificazione i mercati, a vantaggio delle grandi catene e della grande distribuzione.Andria capitale del commercio sulle aree pubbliche e punto di riferimento a livello nazionale. Gi‡ in occasione delle manifestazioni romane del 28 settembre 2016, del 14 e 21 febbraio 2017 gli ambulanti pugliesi hanno dato segnale di grande compartecipazione, partecipando a Roma o tenendo comunque i mercati chiusi.MercoledÏ 15 marzo 2017 si replica e piazza della Repubblica torner‡ ad accogliere il popolo degli Ambulanti che ha preso espressamente le distanze da chi non ha saputo e voluto rappresentarlo nelle sedi opportune, assoggettandosi ai poteri forti e non avendo la capacit‡ di rappresentare degnamente l’intero comparto che registra oltre duecentomila operatori in tutt’Italia di cui oltre ventimila nella sola Regione Puglia.Saranno numerosi i mezzi che si muoveranno verso Roma. Pullman, auto private e mezzi di trasporto collettivo partiranno da Andria, da Bisceglie, da Barletta, da Canosa, da Bitonto, da Bari, da Monopoli, dal sud barese, dal brindisino e dal tarantino.In Piazza della Repubblica si alterneranno i maggiori rappresentanti nazionali con la specifica e chiara richiesta di uscita del commercio sulle aree pubbliche dalla Direttiva Bolkestein, come anche il Ministro Calenda ha affermato di voler sollecitare, riconoscendo la valenza dell’impresa ambulante a gestione familiare, diversa da quella speculativa.Uniti dunque per dire No alla Bolkestein ma anche per dire Stop ai bandi, nel rispetto della proroga della validit‡ delle concessioni al 31 dicembre 2018, ottenuta con tanta fatica dalle Associazioni Indipendenti di Base ed inclusa nel decreto Milleproroghe. Due anni che devono essere utilizzati per uscire dalla Direttiva e per tutelare e garantire il valore d’Impresa maturato in seguito a regolari acquisizioni di rami d’azienda, donazioni e titoli notarili sui quali sono stati regolarmente versati oneri, imposte, tasse, diritti.Oggi siamo ad un passaggio strategico importante in quanto si tratta di affermare i diritti acquisiti. Negli incontri romani, con il Presidente della Commissione Bilancio on. Francesco Boccia; con i Dirigenti del Ministero dello Sviluppo Economico; due volte con il Ministro Calenda; dopo l’audizione in Senato e dopo quella nella 4^ Commissione regionale Puglia le Associazioni, tramite i loro rappresentanti, hanno ben saputo rappresentare il valore delle piccole imprese. Non a caso proprio negli incontri istituzionali, che proseguiranno anche mercoledÏ 15 marzo con Delegazioni precostituite, i massimi rappresentanti del Governo hanno riconosciuto di aver compreso quello che non era mai stato adeguatamente approfondito dunque si Ë riaperto un tavolo che sembrava essere stato definitivamente chiuso.Appuntamento a Roma il 15 marzo dove saranno numerose le categorie che manifesteranno per la difesa dei propri diritti violati.

Coordinamento Associazioni di Base

UNIMPRESA – BATCOMMERCIO2010 – A.C.A.B. - CASAMBULANTI

martedì 14 febbraio 2017

BOLKESTEIN, CASAMBULANTI IN PARTENZA PER ROMA DALLE PROVINCE DI BARI E BAT.

MARTEDI SARANNO IN MIGLIAIA A PRESIDIARE MONTECITORIO DOVE SI DECIDERA DELLA PROROGA E BLOCCO DEI BANDI.

I pullman che porteranno centinaia di ambulanti delle province Bari e Bat, in partenza da Bari, Bitonto, Bisceglie ed Andria verso Roma, si rimettono in moto. Lorganizzazione è la stessa del 28 settembre, data storica che ha segnato un momento di transizione fondamentale con la caduta della millantata rappresentanza che, senza delega né contezza si è appropriata delle facoltà vitali di un’intera categoria che rischia di svanire nel nulla nel giro di pochissimo tempo, con la perdita di tutti i diritti acquisiti nel corso degli anni grazie all’acquisto di rami d’azienda da esercitarsi sui relativi posteggi che si vorrebbero mettere a bando per poi riassegnarli in modo del tutto inopportuno o addirittura sopprimere, con il risultato di un’autodistruzione dei mercati tradizionali cittadini, con ripercussioni sui consumi, sull’economia nazionale e sulla storia culturale del nostro Paese.
Dopo sei lunghissimi anni di silenzio da parte di chi ha preteso di appropriarsi della rappresentanza e di portarla sui tavoli di concertazione nazionali dove, nel contesto malvagio di una strategica architettata ad hoc in Europa, si stavano per demolire diritti e principi inviolabili perché riconosciuti dalla legge, Martedì 14 febbraio prossimo, a Roma si voterà il provvedimento di conversione in legge del decreto-legge 30 dicembre 2016, n. 244 (Milleproroghe) recante proroga e definizione dei di termini. Un decreto già firmato dal Governo italiano e dal Presidente Mattarella che, su sollecitazioni delle Organizzazioni del 28 settembre, è intervenuto sul tema appena in tempo per stabilire una proroga della scadenza delle concessioni di due anni, in modo da consentire gli approfondimenti che mai sinora erano stati fatti con colpevole leggerezza e gravissime conseguenze che con il Milleproroghe sarebbero evitate per poi addivenire alla definitiva estromissione del commercio sulle aree pubbliche dalla Direttiva, esattamente come hanno fatto tutti gli altri Stati europei, in primis l’Olanda, quella del signor Bolkestein.
Gli Ambulanti dunque si organizzano ancora e lo fanno i più organizzati ed i più attivi ed operativi cioè gli aderenti a CasAmbulanti Italia le cui delegazioni, in centinaia, partiranno la notte di lunedì per essere puntuali Martedì mattina a Montecitorio per farsi sentire e per seguire il lavori della Commissione che dovrà semplicemente recepire la proroga così come inserita nel decreto Milleproroghe, rigettando qualunque ipotesi di modifica. Una nutrita Delegazione sarà a Roma già nel pomeriggio di Lunedì 13 febbraio al raduno programmato nell’area antistante il Pantheon.
Il Presidente CasAmbulanti Italia, Donato Gala, caricatissimo, ha ringraziato anticipatamente i fratelli soci CasAmbulanti che hanno aderito all’iniziativa e che partiranno per Roma a manifestare per la propria dignità e per la difesa del Diritto al Lavoro e alla Titolarità aziendale che altri hanno tentato e stanno ancora tentando di demolire per consegnare il settore nelle mani delle multinazionali e dei policollusi già in odore di grandissimi affari. Gli fanno eco i Presidenti delle Delegazioni CasAmbulanti Bisceglie, Vincenzo Todisco e quella di Andria, Nicola Cannone i quali ribadiscono il loro orgoglio di aver contribuito a costruire un sodalizio la cui sostanza, rappresentatività e aggregazione sono elementi unici nella storia della Categoria e che non si riscontrano né mai si sono riscontrati altrove.
Unitamente agli Ambulanti di CasAmbulanti si sposteranno in pullman ed in auto private anche le delegazioni delle Associazioni Batcommercio2010/C.N.A. Puglia, Unimpresa Bari e Bat e A.C.A.B. (Associazione Commercianti Ambulanti Bat), guidate dai Presidenti Vincenzo Berardino, Savino Montaruli e Giacinto Capogna.
Intanto continuano a giungere ai senatori impegnati nel vicenda le mail contenenti i seguenti messaggi:

“I piccoli commercianti ambulanti sono stati inseriti erroneamente nella Direttiva Servizi Bolkestein. Per dar modo di far uscire definitivamente la Categoria da questa normativa che precarizza il lavoro senza reciprocità con il resto di Europa, Le chiediamo di confermare il testo del 30 dicembre 2016, senza alcuna modifica. Stop a tutte le procedure selettive, anche l'Anci lo chiede per non rischiare il caos amministrativo in tutto il Paese. Il lavoro non può essere una ruota della fortuna. Grazie per il suo contributo che sarà reclamizzato e diffuso anche via social, a tutte le oltre 200 mila imprese e famiglie interessate.”


F.to Federazioni e Associazioni 28 settembre.

venerdì 8 luglio 2016

ANDRIA : CONSIGLIO COMUNALE, ATTENZIONE AGLI AMBULANTI.

RECEPITA LA RICHIESTA DI DELIBERAZIONE FORMULATA DA UNIMPRESA BAT.
I SILENZI SONO FINITI”

La richiesta e proposta di deliberazione è stata formulata da UNIMPRESA BAT ed è stata ripresa dalle altre Sigle sindacali in tutt’Italia. La categoria degli ambulanti, tramite le loro Associazioni Indipendenti, hanno quindi compreso tutto quanto si cela dietro la Direttiva Bolkestein e dietro i suoi più accaniti “sostenitori” quindi si stanno organizzando per la manifestazione del prossimo settembre a Roma. La Proposta UNIBAT venne inviata a mezzo Pec lo scorso 11 giugno, indirizzata a tutti i Sindaci, Presidenti dei Consigli Comunali ed Assessori al Commercio dei Comuni della Provincia Bat e di quello di Corato. Quella proposta giunse immediatamente sulle loro scrivanie ed ecco che il comune di Andria, in questa circostanza, si è immediatamente attivato e l’ha fatta propria, agendo per primo.
Fu la stessa Presidente del Consiglio comunale di Andria, l’avv. Laura DI PILATO a manifestare il sostegno dell’Amministrazione comunale nel suo intervento durante l’incontro tenutosi ad Andria lo scorso maggio all’Officina San Domenico nel corso della riuscitissima assemblea quando la Presidente Di Pilato garantì il massimo impegno istituzionale a sostegno della Categoria contro questa mannaia che mette a rischio, nella sola Puglia, oltre ventimila imprese con un indotto di oltre quarantacinquemila soggetti.
La Mozione UNIBAT quindi viene ora portata in Consiglio Comunale e sostenuta da un nutrito numero di Partiti e Movimenti, come annunciato sugli Organi di Informazione.
Compiacimento giunge dall’Ufficio di Presidenza UNIBAT ed è stato lo stesso Presidente Savino Montaruli a ringraziare i Partiti e Movimenti che hanno fatta propria la proposta di Deliberazione portandola in Consiglio comunale verso la sicura ed incondizionata approvazione unanime.
Il Presidente ha poi aggiunto: “sono felice ed orgoglioso per il positivo recepimento della nostra proposta di Deliberazione sul caso Bolkestein che vede a rischio oltre 1500 ambulanti andriesi, le loro famiglie ed un indotto di oltre tremila soggetti. Sono convinto – ha detto Montaruli – che dopo l’avvenuta approvazione della Mozione dell’amico Mario Conca, Portavoce del Movimento M5S alla Regione Puglia da parte del Consiglio regionale pugliese anche Andria farà la sua parte e auspichiamo che i Consiglieri comunali siano in grado di fornire tutti i necessari approfondimenti per comprendere fino in fondo le ragioni del NO quindi sollecitare ed ottenere un’approvazione unanime da parte dell’intero Consiglio comunale. Siamo disposti – ha aggiunto Montaruli – a farci noi stessi relatori in Consiglio sulla delicata questione vista l’approfondita conoscenza del Tema. Sono certo che anche durante il consiglio comunale andriese saranno espresse le stesse parole che il Governatore Michele Emiliano ha espresso nel corso del consiglio regionale allorquando ha affermato: “ “purtroppo abbiamo dei deputati europei di tutti i partiti che evidentemente non sono stati in grado di spiegare cosa succede in Italia. Dopodichè, se volete che io apra un altro campo di battaglia con il Governo, figuriamoci, a disposizione. Non c’è nessun problema”, come anche quelle dell’andriese Nino Marmo che ha detto: “è l’immagine di un’Europa che si fa grande con i piccoli e piccola con i grandi. È la ragione per la quale abbiamo condiviso la mozione in Consiglio regionale”.
Ora gli Ambulanti andriesi, anche gli ambulanti andriesi, guardano al consiglio comunale sperando che I SILENZI SIANO FINITI.

Area Comunicazione

UNIMPRESA BAT