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News dalle Città della BAT

domenica 18 ottobre 2009


BAT: NELLA SESTA PROVINCIA DELL’OFANTO BISOGNA EVITARE SCELTE AFFRETTATE…….SI DEVONO COGLIERE LE OPPORTUNITA’ ! Appassionata riflessione del responsabile enti locali dell'UDC Rag. Nicola diFeo


VENERDI’ 15/Ottobre/c.a. ho partecipato, ad un incontro voluto dall’assessore provinciale Carmelinda Lombardi in collaborazione con l’Osservatorio delle politiche Sociali della Sesta Provincia dell’Ofanto per affrontare un tema che sta molto a cuore a chi ha tempo da dedicare agli spazi e al tempo nella nata sesta provincia.
L’interessante argomento mi ha intrattenuto dalle ore 9.30 fino alle ore 12.30, ora in cui terminato il mio piccolissimo intervento ad una platea molto attenta, son dovuto scappar via per dedicare il mio tempo ai cittadini di Trinitapoli che mi aspettavano impazienti presso l’assessorato delle politiche sociali.
Che cosa ho appreso, intanto che i soldini messi a disposizione dalla Regione Puglia sono pochini e che farebbe cosa buona e giusta, la Regione, a impinguare un capitolo e dare seguito ad una Legge Regionale la n. 7 del 21/Marzo/2007 che si rifà alla Legge n. 53 del 2000, altrimenti è inutile fare Leggi che non servono a niente e a nessuno.
E’ stato veramente interessante ascoltare la relazione dell’assessore lombarda che ha illustrato come si amministra il tempo in Lombardia.
Bello, veramente bello, e sinceramente mi sono messo a sognare ad occhi aperti :
Pensavo alla stragrande maggioranza delle nostre donne che il tempo lo impiegano nel cercare lavoro, ad accudire i figli, la casa, il marito e come mandare avanti anche con il proprio lavoro da casalinga, l’azienda famiglia, alcune, anche, a cercare lavoro su internet.
Pensavo, da vecchio sindacalista, anche a come si può aiutare ulteriormente chi il lavoro ce l’ha e che sarebbe interessante se creassimo intorno a loro una serie di comodità per poter accedere alle banche, alle poste, al Comune, negli enti pubblici, ma anche dal macellaio, dal fruttivendolo e dal pescivendolo per dare una concretezza al tempo e agli spazi da riservarsi per le proprie esigenze.
Bello, veramente bello,……….” sarebbe riuscire a combinare gli orari della vita familiare con quelli della vita lavorativa e, più in generale, con quelli delle Città diventate infatti un’esigenza insopprimibile per la maggior parte delle persone che, nell’arco della stessa giornata, si trovano ad interpretare diversi ruoli sociali e a svolgere varie attività in differenti contesti. Accompagnare i figli a scuola, raggiungere il luogo di lavoro, fare la spesa, ritirare un certificato presso un ufficio pubblico, recarsi dal medico di famiglia per una visita ambulatoriale, per non parlare di una visita specialistica sono semplici azioni quotidiane che possono diventare tra loro inconciliabili, se il sistema di orari e di scadenze, che regolano la vita all’interno della città, è disarmonico e disorganizzato”.
Da una semplice analisi fatta al momento, tra il dormiveglia e il sognare, ho intravisto un triplicarsi di posti di lavoro, anche perché con questa azione la Germini è stata sconfessata all’or quando bocciata, si allungano i tempi di apertura al pubblico e quindi avremo finalmente anche il barbiere aperto il lunedì, cosa che farebbe piacere anche a noi “maschietti”.
Ho notato che la Regione Lombardia nel 2005 pubblicò il primo bando per la concessione di contributi ai comuni per progetti finalizzati alla predisposizione e attuazione dei Piani Territoriali degli orari mettendo a disposizione 2.996.157,39 euro. Il 2007 la Regione Puglia ha solo fatto la Legge.
Mi sono svegliato alle grida di uno dei sedicenti padri del Patto Territoriale Ofantino che faceva rilevare al pubblico presente che nessuno o in pochi avessero letto il libricino a cura dell’agenzia dell’inclusione sociale intitolato “PROFILI DI POVERTA’” PRIMA INDAGINE SULLA POVERTA’ E L’ESCLUSIONE SOCIALE NELL’AREA DEL Nord Barese Ofantino. L’indagine territoriale sulla povertà nell’area del PTO è veramente da far stare svegli tutti, se si pensa al reddito minimo di inserimento (RMI) e alla vita che si conduce in quest’area che si vive con un solo stipendio e/o con una sola pensione, o con due pensioni sociali. (sic)
E’ bello, veramente bello, pensare come si potrebbe stare meglio se pensassimo a far crescere di più questa nostra nata provincia dell’Ofanto creando le strutture, pensare a progettualità finalizzate a inserimenti produttivi evitando l’assalto alla diligenza che merita una attenta valutazione e progetti lavorativi.
Subito dopo, penseremo anche a come amministrare il tempo nelle nostre Città.
IL VICE SINDACO DI TRINITAPOLI
Rag. Nicola di Feo

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