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lunedì 9 novembre 2009


Andria : vigili urbani: "Giunta sceglie scontro giudiziario"


Intervento del sen. Franco Piccolo, consigliere comunale di Sinistra Attiva: "La soluzione bisognava ricercarla mediante il confronto"



"Nei giorni scorsi si sono registrati sui media molti interventi relativi alla problematica dei vigili urbani, nei quali si evidenzia una certa confusione tra le varie vicende.

Poichè per motivi professionali ritengo di conoscere abbastanza gli atti della vicenda penale ed in quanto consigliere comunale componente della 2° commissione consigliare (che si occupa degli affari del personale comunale) anche le relative vicende amministrative, sento il dovere di fare alcune precisazioni:

1) nel processo penale dei vigili non si sostiene l'accusa di falsità di tutto il concorso dei vigili, ma solo delle prove relative a quei concorrenti che sono imputati nello stesso processo. Solo la prova di questi poteva ed è stata dichiarata falsa con la sentenza del luglio scorso.

2) tale sentenza penale di primo grado, non essendo esecutiva e dovendo essere, anzi, impugnata da tutti, ad oggi non spiega alcuna efficacia circa la dichiarazione di falsità delle prove dei concorrenti imputati (questi ultimi peraltro quasi tutti assolti ma danneggiati,come i Matarrese per Punta Perotti),atteso che la efficacia della dichiarazione di falsità si avrà solo al momento del passaggio in giudicato della sentenza, solo se ed in quanto tale sentenza dovesse essere confermata nei successivi gradi di giudizio.

3) pertanto, non solo i concorrenti imputati nel processo penale sono assistiti dalla presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva di condanna, ma quasi tutti sono stati assolti nel processo penale in cui erano imputati, per cui la sentenza penale non è di ostacolo alla loro assunzione mediante scorrimento della graduatoria nei loro confonti, ma ancor più non lo è per i concorrenti che non erano imputati nel procedimento penale; nè il processo penale,nè la sentenza penale di luglio, nè quella dei successivi gradi di giudizio poteva, può o potrà accertare alcuna falsità della loro prova.
In altri termini il processo penale invocato per far scorrere la graduatoria non riguardava coloro che non erano imputati nello stesso e non potrà riguardarli, comunque vada a finire.

4) L'amministarzione comunale nel 2002 con l'assessore Giannicola Sinisi, con un indirizzo manifestamente contradditorio, deliberò di approvare la graduatoria del concorso vigili urbani, pur consapevole della esistenza di un procedimento penale per tale concorso, deliberando l'assunzione con riserva dei 13 vincitori, ma rifiutandosi di utilizzare la stessa graduatoria,ancorchè con uguale riserva, per gli altri posti resisi vacanti. Con questo indirizzo, recentemente confermato dall'attuale amministrazione, furono assunti ed hanno prestato servizio alcuni di quelli che erano imputati nel processo penale e classificatisi tra i primi tredici, mentre veniva vietata l'assunzione di quelli che erano estranei al processo penale e quindi insuscettibili di veder modificata, se non in meglio, la loro posizione in graduatoria.

5) Stante il rifiuto dell'amministrazione comunale di utizzare la graduatoria per i posti vacanti dei vigili ( scelta ingiusta per quanto innanzi detto ed errata per quanto stabilito successivamente dalla sentenza del Consiglio di Stato) per i posti vacanti in organico scattava il diritto dei precari di ottenere la stabilizzazione, in virtù dell'ultima finanziaria del governo Prodi, per cui anche questi ultimi hanno esercitato un loro legittimo diritto meritevole ora di uguale tutela.

6) Molto più discutibile sul piano della opportunità politica è stata la scelta di questa amministrazione di fare ricorso alla mobilità esterna per coprire alcuni posti vacanti di vigili. In sostanza si è preferito il trasferimento ad Andria di altri vigili già dipendenti di altri Comuni, piuttosto che utilizzare la graduatoria di quel concorso fatto ad Andria nel 2001 ed ancora valido, per impedire pretestuosamente di assumere giovani di Andria estranei alla vicenda penale del concorso.

7) alcuni concorrenti idonei della graduatoria del concorso del 2001,per legge prorogata e vigente, hanno ritenuto illegittimo la scelta di questa amministrazione di coprire i posti di vigli vacanti in organico mediante stabilizzazione e mobilità invece che con lo scorrimento della loro graduatoria e sono ricorsi al Tar che ha rigettato il loro ricorso, mentre il Consiglio di Stato, qualche giorno fa, ha accolto il loro appello, riconoscendo che gli stessi avevano ed hanno diritto ad essere assunti, al posto di quelli assunti dall'amministrazione comunale con la mobilità esterna e con la stabilizzazione.

8) Di fronte a questa situazione angosciante di contrapposizione tra lavoratori tutti senza colpa ed interessati a difendere il proprio posto di lavoro ( comunque causa di futuri ed onerosi danni anche per il Comune) imputabili esclusivamente ad una scelta ingiusta ed errata di questa e della precedente amministrazione,invece di cercare il massimo coinvolgimento di maggioranza ed opposizione e di tutte le parti in causa per ricercare possibili soluzioni in grado di non scontentare nessuno, gli attuali amministratori continuano a lanciare proclami o guerre di religione ( o giudiziarie, che è uguale), invocando, ancora a sproposito la sentenza penale che nulla c'entra.

Per questa ragione ho formulato e presentato in data 03/11/2009 espressa richiesta di convocazione della 2° commissione consigliare permanente (competente per la materia del personale) esaminare le possibili soluzioni del problema senza danno per i lavoratori interessati. Purtroppo, invece che confrontarsi, La Giunta Municipale il giorno successivo ha deliberato di incaricare un difensore per la proposizione del ricorso sul difetto di giurisdizione alle Sezioni Unite della Cassazione, manifestando ancora una volta la sua preferenza per lo scontro giudiziario (sulla pelle di altri) piuttosto che la ricerca della soluzione mediante il confronto".

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