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News dalle Città della BAT

venerdì 6 maggio 2011

BARLETTA : Per la micro e piccola impresa di Barletta

S come SVILUPPO per realizzare una città europea a misura d’uomo: il PUG inteso come partecipazione alle grandi scelte della Città a venire che deve guardare al mare, al fiume ofanto, ad Ariscianne e a Canne dal punto di vista turistico e del tempo libero e alle infrastrutture stradali e ferroviarie situate in via Andria per la mobilità delle merci e per i servizi.

PORTICCIOLO TURISTICO, campo da Golf, il collegamento a passo d’uomo di LEVANTE con PONENTE, l’ampliamento delle prospettive di entrambe le litoranee, sono gli obiettivi prioritari.

Le piccole e micro imprese artigiane sono una componente fondamentale per l’economia e lo sviluppo della città, siamo di fronte ad un bivio, se non avviamo un dialogo continuo e costante tra queste imprese e l’amministrazione comunale.

Una Città non si governa dall’alto delle torri d’avorio del potere politico, al contrario si progetta giorno per giorno, insieme.

Città aperta. Sappiamo bene che un ambiente vivo e vissuto alimenta l’imprenditorialità. Che a sua volta produce ricchezza e qualità della vita.

Per questo bisogna dedicare la stessa attenzione e spazi a misura dei piccoli, che non sono centrali , ma che sono a tutti gli effetti Città. Dove la presenza di attività artigiane può contribuire all’economia del luogo e al suo decoro.

Città onesta. Vitalità non vuol dire “liberi tutti” ovviamente.

Noi crediamo che la legalità sia un valore importante per la città che verrà e che la Città tuteli chi lavora e rispetta le regole.

Riduzione dei costi della burocrazia, semplificazione amministrativa, costruire nel rispetto delle regole, appalti che siano effettivamente a misura di micro e piccole imprese.

Città giovane. I giovani sono il futuro di questa città. Parliamo di quei giovani ragazzi e di quelle ragazze che hanno studiato nelle nostre università e che sperano di realizzare qui il loro sogno nel terziario avanzato e creativo. Ma anche di quel 35 giovani su cento che non hanno un lavoro e di quelle imprese artigiane che potrebbero assumerli, se solo fossero adeguatamente formati e orientati. Per loro realizzeremo spazi (i Capannoni dei giovani), incentivi, sostegno e formazione.

Città verde . Il riscaldamento domestico è una delle prime cause di produzione di polveri sottili e anidride carbonica. Le possibilità di superare questo stato di cose si regge sul lavoro di piccole imprese che si mettono in rete per fare edilizia sostenibile o per montare i pannelli solari sui tetti di case e capannoni.

Anche in questo caso, i vantaggi per i piccoli e micro imprenditori coincidono con i vantaggi per chi abita la città.

Città solidale non ci sono solo le imprese ma anche gli imprenditori che sono cittadini barlettani. Molti vengono da anni molto difficili. E sono oggi in una situazione di impoverimento che solo la dignità e la vergogna rendono invisibili. Per loro chiediamo una revisione delle graduatorie d’accesso ai servizi sociali. Produrre valore per la Comunità e arginare l’impoverimento altrui non devono essere fattori penalizzanti quando ci si trova in difficoltà.

Questa è la Barletta che vorremmo, e che vorremmo costruire insieme a Voi tutti.

Non per parlare di tante sedie da spostare, ma per spostarle tutti assieme.

Cordiali Saluti

Michele Dibenedetto

Coordinatore cittadino

Futuro e Libertà Barletta

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